Last Oasis, un interessante Nomadic Survival MMO 6

Abbiamo visto all'opera Last Oasis, l'interessante Nomadic Survival MMO di Donkey Crew

ANTEPRIMA di Luca Porro   —   23/03/2020

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In questi giorni di quarantena in cui il mondo sta affrontando uno dei momenti più difficili e bui degli ultimi decenni, anche il settore di cui facciamo parte ha iniziato a mettere in atto delle soluzioni alternative per continuare a offrirvi delle panoramiche sui prodotti in uscita attraverso la stampa specializzata. In quest'ottica dunque, ecco emergere sempre più eventi virtuali: è questo il caso del Virtual Tour che Donkey Crew ha organizzato per permetterci di vedere all'opera Last Oasis, titolo molto ispirato che debutterà in Early Access questo 26 marzo su Steam.

Un MMO nomade

Quando parliamo di Last Oasis ci riferiamo a un progetto molto ambizioso che vuole offrire una visione tutta originale dei survival MMO, attraverso diversi innesti inaspettati e molto caratteristici. Partiamo dalle fondamenta: Last Oasis si definisce Nomadic Surivival MMO, ovvero un titolo che mantiene i crismi dei survival MMO integrandoli con una costante necessità di muoversi e spostarsi tra le varie aree del mondo di gioco per sopravvivere, recuperare materiali, cacciare e commerciare. Questa esigenza è poi contestualizzata dal setting del gioco che vi vedrà protagonisti in un mondo post apocalittico, alla costante ricerca di nuove Oasi, visto che il cataclisma ha compromesso il moto di rotazione della terra e il sole e il caldo rendono impossibile la vita così come la conoscevamo. Nel Virtual Tour a cui abbiamo partecipato, ciò che ci è palesato davanti è stato un mondo di gioco davvero coerente alle premesse narrative e, allo stesso tempo, in grado di offrire una discreta "variazione sul tema" attraverso comunque la scelta di biomi differenti tra le varie Oasi.

Anche a livello strategico, il mondo di gioco è diviso in oasi che corrispondono ai server, e ogni qualvolta il sistema che muove il gioco (il nomadismo) costringerà i clan, o più in generale le persone, a migrare abbandonando i server, questi potranno essere chiusi in favore dell'apertura di nuovi. Questo sistema puramente tecnico è anche molto efficace in-game, con la comparsa di nuove oasi sulla mappa di gioco globale che corrisponde esattamente alla cartina del mondo reale.

Come si può intuire, nonostante sia totalmente fruibile in solitaria, Last Oasis è pensato per l'aggregazione, per la creazione di tribù nomadi diversificate che si specializzino in vari ambiti: PvP, PvE, commercio e via dicendo. Per favorire questo modo di approcciarsi al gioco, diversi elementi del titolo ci sono sembrati pensati proprio per stimolare alcune meccaniche: innanzitutto il sistema di combattimento che, in maniera inaspettata, si è dimostrato molto strategico proponendo un modus operandi di guardia simile a quanto visto in For Honor e la sua direzionalità, oltre che per l'assenza di armi a lunga gittata.

Infine i Walker, vero e proprio cuore pulsante del gioco e meccanica di gioco che più di tutti è chiave per l'aggregazione. Immaginatevi la gestione delle navi di Sea of Thieves, ma su delle strutture in legno mosse dall'energia eolica e di differenti dimensioni: da piccoli e disarmati Walker a vere e proprie fortezze che camminano. Ogni Walker sarà completamente customizzabile a piacimento sia nelle fattezze che negli strumenti su di esso costruibili. Armi, barriere, depositi, timoni, ogni soluzione è nelle vostre mani e l'estro dei giocatori potrà avere completo sfogo, anche a livello puramente estetico nella personalizzazione delle vele/ali. L'obiettivo è dunque quello di favorire lo spostamento e la creazione di diverse forme di approccio al gioco, evitando la stagnazione di clan e situazioni che in un survival MMO alla lunga creano una barriera insormontabile per i nuovi giocatori.

Tante speranze

Il Virtual Tour ci ha anche permesso di osservare alcuni aspetti interessanti dello sviluppo del personaggio, che sarà comunque molto importante. Attraverso i classici punti esperienza, ottenuti attraverso numerose azioni in-game, salirete di livello accumulando punti spendibili nei vari alberi di progressione del personaggio. Qui potrete fondamentalmente spaziare a vostro piacimento tra aumento delle abilità per sviluppare vestiti e armature sempre più efficaci, armi migliori, conoscenze nella produzione di materiale più raffinato, e via dicendo.

Il tutto sempre seguendo i crismi del genere, ma con un occhio ben rivolto alle scelte di design portate avanti in ogni altro ambito. In sostanza, il titolo anche sotto questo aspetto ci è sembrato coerente in maniera esemplare. Il Virtual Tour ci ha anche lasciato qualche dubbio che solo una prova approfondita può dissipare: dalla effettiva capacità di saper offrire una varietà tale di biomi e situazioni da consentire alla gente di spostarsi continuamente, alla concreta efficacia di un combat system che dovrà evitare di essere surclassato dai Walker, offrendo una valida alternativa all'approccio più "gargantuesco" nei combattimenti.

Infine anche le constatazioni su stabilità dei server e del gioco in generale deve essere rimandato a una prova vera e propria. Last Oasis è un progetto molto ambizioso e interessante che potrebbe portare una grande ventata di aria fresca in un settore, dominato ancora da titoli come Arke che avrebbe bisogno di una rinfrescata. Donkey Crew sembra aver pensato a tutto e sulla carta, quanto visto ci ha abbastanza confortato, incuriosendoci ancora di più. Anche dal punto di vista tecnico quanto visto ha degli ottimi punti di forza, soprattutto nella fisica dei combattimenti tra Walker e creature giganti. Mancano pochi giorni all'Early Access di Last Oasis, nel frattempo però le premesse sono ottime.

Last Oasis propone una visione interessante del survival MMO: ci sono aspetti più classici, come quelli legati al crafting e al sistema di combattimento, uniti ad altri innovativi, come la gestione della mappa e dei server. Da quel poco che abbiamo potuto vedere c'è molta carne al fuoco e le ambizioni sono notevoli: proprio per questo, la prima buona impressione che abbiamo avuto andrà corroborata da test sul campo e diverse ore online nei prossimi mesi. Non vediamo l'ora di metterci le mani sopra.

CERTEZZE

  • Tutte le meccaniche sembrano solide e ben pensate
  • Gestione innovativa della mappa e dei server

DUBBI

  • Moltissime promesse e quindi tanti elementi da verificare