Lost in Random, l'anteprima sul sistema di combattimento del nuovo gioco di Zoink!

Dagli EA Originals si prepara a debuttare una nuova, potenziale gemma in stop motion: vediamo più da vicino Lost in Random e il suo sistema di combattimento

ANTEPRIMA di Alessandra Borgonovo —   22/07/2021
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Zoink! non è solo il nome del team al lavoro su Lost in Random, ma anche l'onomatopea della nostra sorpresa. Ci siamo appena ripresi da It Takes Two e già il programma EA Originals è pronto a sfornare un'altra, potenziale gemma: questa avventura story driven dalle tinte fiabesche e gotiche è riuscita a conquistarsi uno spazio anche al Tribeca Film Festival, che pur ospitando già da anni i videogiochi nella propria lineup ha scelto il 2021 per fare un salto in avanti, dando il via ai Tribeca Game Awards. Tra gli otto selezionati c'era anche Lost in Random, che fino a quel momento era stato solo anticipato dall'account Instagram di Zoink! ma non aveva ancora ricevuto una presentazione ufficiale. Adesso che tutti conoscono la sua esistenza, è tempo di scavare più a fondo, e l'EA Play ci ha servito l'occasione perfetta condividendo maggiori dettagli sul gioco, e in particolare sul peculiare sistema di combattimento. Ne parliamo nella nostra anteprima di Lost in Random.

La vita è un gioco ai dadi


Lost in Random ci mette nei panni della giovane protagonista Even e del suo compagno Dicey (un dado, per l'appunto), che viaggeranno lungo il Regno di Alea con l'obiettivo di salvare la di lei sorella, Odd, dalle grinfie della malvagia regina che governa incontrastata. In questo regno, la vita è dettata da un dado nero maledetto, e non a caso la casualità è alla base di qualunque aspetto, anche del gameplay. Stando alle parole del creative director e lead writer Olov Redmalm, infatti, l'idea alla base del progetto era realizzare una fiaba dai toni più cupi rispetto a quanto fatto in passato ma, tra i vari concept e personaggi, tutto ha preso forma quando si è arrivati a creare questa ragazza in compagnia di un dado. A quel punto, gli sviluppatori hanno capito che c'era margine per realizzare qualcosa di più, ma l'elemento con cui dovevano confrontarsi maggiormente era proprio quella casualità che alla fine sarebbe diventata l'intera base di Lost in Random: era necessario avere ben chiaro cosa fosse fin troppo votato alla casualità e cosa, invece, potesse trovare il giusto equilibrio. Una volta prefissato l'obiettivo, l'idea si è poi sviluppata in modo completamente naturale per dar vita (anche) a un sistema di combattimento molto particolare.

Lost in Random, Even e Dicey dovranno affrontare numerose sfide per salvare Odd
Lost in Random, Even e Dicey dovranno affrontare numerose sfide per salvare Odd

Ad attirare la nostra attenzione è la cosiddetta "Dice Battle", una meccanica che fonde assieme l'azione in tempo reale e quella invece più tipica dei videogiochi strategici, quest'ultima in particolare regolata come ben potete immaginare da un tiro di dado. Il Regno di Alea è un posto tutt'altro che ospitale per Even, nonostante sia abitato anche da creature bendisposte nei suoi confronti; soprattutto, ci siamo accorti che la nostra giovane protagonista possiede soltanto una fionda come arma per difendersi, dunque è impensabile un confronto diretto con la maggior parte delle minacce lungo il percorso. Non significa tuttavia che la fionda sia inutile (del resto, A Plague Tale: Innocence ce l'ha ben dimostrato), perché se è vero che Dicey nasconde un potere non indifferente, quello stesso potere deve essere alimentato prima che possa esprimersi appieno: qui entra in gioco Even, che sfrutta la sua fionda per colpire i nemici affinché lascino cadere cubetti di energia utili a potenziare Dicey. Una volta caricato, il nostro fidato compagno potrà essere lanciato per fermare il tempo e scatenare la propria potenza attraverso le carte accumulate nel gioco.

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Esatto, carte. Dopotutto siamo in un mondo dove tutto è regolato da un dado maledetto, la loro presenza suona altrettanto naturale. Questo è un altro aspetto per cui la fionda di Even torna utile, poiché le carte possono essere acquistate e le monete si raccolgono esplorando in giro, rompendo con un colpo ben piazzato vasi o contenitori altrimenti irraggiungibili. Ma sottovalutare le potenzialità di una fionda, può rivelarsi letale anche per vie traverse. Detto questo, abbiamo a nostra disposizione un mazzo da dieci carte che possiamo comporre come preferiamo, persino con più carte dello stesso tipo: tutto dipende anzitutto dalla disponibilità economica, da cosa il venditore ci offre e soprattutto dalla strategia che vorremo mettere in atto. Esistono almeno quattro tipologie di carte: danno, difesa, rischio e imbroglio (nessuno ha detto nulla in merito al non barare, no?).

Lost in Random, il Regno di Alea sembra nascondere non poche sorprese per i nostri eroi
Lost in Random, il Regno di Alea sembra nascondere non poche sorprese per i nostri eroi

Gli effetti di ciascuna ovviamente dipendono dalla tipologia, e a seconda della situazione possono rivelarsi dei veri salvavita, ma anche dei rischi per noi stessi. Prendiamo ad esempio la carta Explosive Dice: come suggerisce il nome stesso, Dicey esploderà e lo farà esattamente dopo nove secondi, sopravvivendo all'esplosione. Lo stesso non si può dire di noi, che subiremo danni o addirittura potremmo morire se saremo nel raggio d'azione. Sapere cosa portare con sé, in che quantità e come utilizzarlo è essenziale per sopravvivere alle battaglie, che si faranno più caotiche e frenetiche anche grazie agli effetti delle carte giocate. Già nel trailer si vede Even impugnare armi diverse dalla sua fionda, tutto grazie a una carta usata al momento giusto. Dice Battle è molto più di una semplice meccanica da attivare durante gli scontri: quella è anzi la fase conclusiva di un processo che lega esplorazione e strategia nella costruzione del mazzo, e che solo in seguito si concretizza prima in una fase di accumulo di energia, poi di utilizzo oculato della stessa.

Poiché ci troviamo in un regno dove la casualità determina tutto, non siamo esenti dalla regola: all'inizio dei combattimento saremo senza carte, che verranno pescate una dopo l'altra man mano che Dicey si caricherà di energia, fino a un totale di cinque carte per la prima mano. Una volta lanciato il nostro compagno, la faccia che uscirà determinerà l'energia massima da utilizzare in quella fase strategica, e poiché ogni carta ha un suo costo di attivazione, bisogna scegliere con cura quali vogliamo (o possiamo) usare. Ogni carta giocata rientra a far parte del mazzo, dunque idealmente non c'è mai il timore di "restare a secco", ma l'elemento casuale rimane e ci costringe di volta in volta a valutare le nostre azioni: l'idea, sulla carta, ci piace molto perché rende ogni scontro imprevedibile persino a fronte di un mazzo sapientemente costruito. Seppur piccolo - e ancora non sappiamo se sarà espandibile durante l'avventura - il mazzo non è sotto il nostro controllo quando si pesca, e ciascuna mano è una continua sorpresa. Questo è senza dubbio l'equilibrio che Redmalm e il suo team stavano cercando, e noi non vediamo l'ora di provarlo con mano.

Lost in Random ha tutte le carte in regola per essere un altro videogioco di spessore del programma EA Originals. L'ambientazione gotica e fiabesca, che si rifà a film come la Sposa Cadavere o The Nightmare Before Christmas, è lo sfondo di una storia il cui elemento principale (la casualità che regola ogni cosa) si riflette nel sistema di combattimento. Dice Battle è una meccanica interessante e ingegnosa, potenzialmente capace di rendere ogni scontro una scoperta proprio in virtù della citata casualità: l'idea stessa di alternare tempo reale e strategia, ognuno dei quali influenza l'altro, ci sembra molto equilibrata nel voler rimanere fedeli al caso senza per questo renderla eccessiva. Non ci rimane che aspettare l'occasione di provare Lost in Random con mano per capire fino a che punto si siano spinti gli sviluppatori ma ci sentiamo piuttosto fiduciosi verso questo nuovo, intrigante progetto.

CERTEZZE

  • Ambientazione e stile accattivanti
  • Sistema di combattimento molto ingegnoso
DUBBI
  • La bontà della storia è ancora un incognita
  • Bisogna provarlo con mano per confermare le impressioni positive