Midnight Club: Los Angeles - Provato  15

Quasi vicino al traguardo dell'uscita, il nuovo Midnight Club ha acceso i motori del multiplayer nel corso della recente Games Convention 2008.

PROVATO di Andrea Moi e Umberto Moioli   —   02/10/2008

Un po' di originalità

Perfetta per i neofiti – come chi scrive, al suo primo contatto con Midnight Club: Los Angeles – la modalità aperta chiede a un massimo di sedici utenti di girare liberamente per le vie della metropoli americana, incominciando a prendere confidenza e provando le prime curve. Il modello di guida arcade aiuta moltissimo in questo senso, permettendo di padroneggiare il mezzo a dovere in pochi minuti anche grazie a dei comandi classici dove l'unica follia, oltre all'oramai sdoganato turbo, è la possibilità premendo un pulsante – B nel caso della Xbox 360 – e sterzando contemporaneamente di mettersi su due ruote e così percorrere tratti di strada ance piuttosto lunghi. Le tre sfide vere e proprie a cui è stato possibile prendere parte andavano dalle tradizionali gare, aperte o in circuiti ricavati creando un anello con le strade cittadine, fino al più inconsueto Cattura la Bandiera. Nei primi due casi l'obbiettivo non è nulla più se non il superamento di una serie di punti di controllo, mentre la terza prevede di essere giocata tutti contro tutti, con una sola base e una sola bandiera e permettendo il passaggio di quest'ultima da un utente all'altro tramite il prolungato contatto. All'uscita altri tipi di competizioni andranno certamente ad arricchire questo panorama, che qualsiasi scelta si faccia vive della costante possibilità di attivare i potenziamenti: da raccogliere per strada passandoci sopra e attivabili premendo il dorsale sinistro – combinato all'inversione della visuale tramite analogico qualora si volessero indirizzare indietro – passano dall'inverti sterzo al blocca motore, dall'invisibilità fino a uno scudo temporaneo in grado di prevenire i danneggiamenti.

Los Angeles digitale

L'unico, enorme ambiente di gioco ripropone buona parte delle aree più interessanti e famose di Los Angeles, ciascuna di esse riprodotta con cura: dalla downtown dei grattacieli e dalle strade dritte, fino alla più pittoresca e articolata zona marittima, con Santa Monica a fare la parte del leone. Gli edifici sono piuttosto ben fatti e godono di un'invidiabile varietà, mentre più marginale la presenza dei pedoni, che regalano una punta di realismo ma si spostano per schivare i bolidi in corsa con una rapidità poco umana, diventando quasi delle macchiette (ma l'idea è quella di distanziare nettamente GTA da Midnight Club e i pedoni non possono essere investiti. NDR.). Le macchine sono su licenza e saranno oltre quaranta, a cui si aggiungeranno tre moto: i veicoli a quattro ruote provati – Golf R 32, Audi RS 4 e Lamborghini Gallardo – si sono comportati diversamente com'è lecito aspettarsi, mentre la Kawasaki Ninja guidata si è dimostrata divertente e immediata ma forse troppo difficile da far scivolare, tanto che il pilota sembra cadere solo a causa degli incidenti; per tutti i danni vengono visualizzati credibilmente e peggiorano le prestazioni fino alla completa rottura del motore. Un po' di aliasing di troppo non rovina un panorama di tutto rispetto, che dovrebbe fare da ciliegina sulla torta a un titolo certamente promettente.

Midnight Club: Los Angeles sarà disponibile per PlayStation 3 e Xbox 360.
La versione testata è quella Xbox 360.