Panzer Corps 2, il provato 11

Il provato di Panzer Corps 2, il nuovo strategico a turni ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale che promette di posizionarsi ai vertici del genere

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   11/02/2020

Provato per qualche ora Panzer Corps 2 di Flashback Games, possiamo affermare con una certa fondatezza che sembra rendere onore non solo al primo Panzer Corps, uscito nell'ormai remoto 2011, ma anche a Panzer General, lo strategico a turni degli anni '90 da cui tutto è nato e che Slitherine ha idealmente recuperato con questa serie.

In tutti e tre i casi stiamo parlando di strategici a turni su mappe esagonali che fondano il loro concept base sulla tattica militare, ossia cercano di riprodurre nel modo più accurato possibile le dinamiche reali del campo di battaglia, a partire dalle caratteristiche delle unità controllate, passando per gli effetti dei vari tipi di terreno sulle stesse, fino ad arrivare al cuore stesso della strategia, cioè le interazioni tra le truppe a seconda del loro tipo e del loro posizionamento.

Nuovo motore grafico e interfaccia

Panzer Corps 2 mette subito in chiaro di voler essere un'evoluzione a 360° del suo predecessore, mostrando senza indugi il suo nuovo motore grafico 3D, lì dove Panzer Corps offriva delle mappe rigorosamente in 2D. In realtà l'impostazione della visuale di gioco non è cambiata moltissimo, dato che la mappa non può essere ruotata a piacimento, ma solo zoomata. Inoltre i puristi possono selezionare la modalità tattica e giocare ignorando completamente i terreni più dettagliati e colorati, così come le unità tridimensionali, limitandosi quindi a osservare delle ieratiche icone posizionate su delle riproduzioni delle mappe essenzialmente bidimensionali.

A parte le questioni tecnologiche, la cosiddetta visualizzazione tattica non è solo un orpello per nostalgici, ma anche una funzione che aumenta la leggibilità del campo di battaglia e che, di conseguenza, è utilissima nelle situazioni più affollate, quelle che richiedono più studio e minori distrazioni.

Il nuovo motore grafico è accompagnato anche da una revisione completa dell'interfaccia di gioco, ora più agile e funzionale. Flashback Games ha studiato moltissimo la concorrenza e, pur non rinunciando alla profondità di Panzer Corps o alla sua ricchezza di statistiche, ha optato per delle soluzioni più pratiche e intuitive, operando una riorganizzazione completa di pulsanti e informazioni. Semplicemente ora i menù di gioco sono più nascosti rispetto a quello che è il fulcro del gameplay, ossia il campo di battaglia. Quindi niente più grossa e oppressiva colonna sulla destra piena di pulsanti, ma una più esile barra orizzontale posta nella parte bassa dello schermo, con riportati i dati essenziali delle unità e con delle piccole icone utili per impartire ordini, affiancata da una magra colonna sulla sinistra che mostra le unità rimaste tra quelle schierate.

Ovviamente ci sono anche dei menù richiamabili e, nella parte alta dello schermo, c'è una seconda barra con riportate le informazioni generali (risorse disponibili, numero di unità schierabili e via discorrendo).

Gameplay

La versione preview di Panzer Corps 2 che abbiamo avuto modo di provare non era completa di tutti i contenuti della versione finale. In particolare mancava completamente il multiplayer online. Comunque sia abbiamo potuto testare parte dei contenuti single player, facendoci un'idea precisa di ciò che ci attende. Le ambizioni degli sviluppatori sono grandi: permette al giocatore di guidare la Wehrmacht tedesca in tutti gli scenari più importanti della Seconda Guerra Mondiale. Si parla di più di mille unità differenti disponibili al lancio, contro le settecento di Panzer Corps, compreso di tutti i DLC.

All'inizio di ogni partita bisogna selezionare uno degli scenari della campagna, quindi il livello di difficoltà cui vogliamo affrontarlo. Si parte dall'invasione della Polonia del 1939, fino ad arrivare alla campagna d'Italia del 1943.

Da notare che ogni scenario è affrontabile a cinque diversi livelli di difficoltà e che volendo si può personalizzare ogni partita aggiungendo o togliendo caratteristiche: rifornimenti, nebbia di guerra, limiti di turni, condizioni atmosferiche variabili e così via. Fatte le nostre scelte, bisogna creare un comandante dandogli un nome e selezionandone i punti di forza e, nel caso, le debolezze. Ogni debolezza selezionata consente di avere un punto di forza in più, così da equilibrare i bonus e i malus in battaglia. Volendo è possibile anche creare un personaggio casuale, godendosi la sorpresa. Plasmato il generale si accede alla fase di briefing, dove ci viene spiegato nel dettaglio lo scenario e quali sono i nostri obiettivi, quindi bisogna disporre le nostre unità sul campo di battaglia, acquistandone di nuove alla bisogna. Ogni scenario ci impone dei limiti precisi sia di risorse economiche, sia di numero di unità schierabili, in modo da non permetterci di strafare.

Conquistando dei punti di interesse accederemo a nuove risorse, i cosiddetti punti prestigio, che ci consentiranno di rimpiazzare le unità uccise e di migliorare quelle esistenti.

L'importante per il giocatore è mantenere una visione fluida e capire quali unità possono tornarci più utili in un determinato frangente e quali meno. In questo Panzer Corps 2 è davvero spietato e chiede di conoscere davvero il proprio esercito. Per vincere, soprattutto negli scenari avanzati, bisogna sfruttare al meglio ogni singola risorsa, evitando di fare stupidaggini per la troppa fretta o per qualche fraintendimento. L'intelligenza artificiale tende infatti a circondare i bersagli con grande maestria e sfrutta ogni possibile défaillance per mettere il giocatore in inferiorità numerica. Nelle mappe che abbiamo giocato difficilmente abbiamo visto gli avversari praticare tattiche attendiste o rimanere scoperti per qualche mossa sbagliata. Del resto anche l'intelligenza artificiale di Panzer Corps era eccellente e da questo seguito non ci aspettavamo niente di meno.

A livello di missioni da svolgere possiamo dirvi che la varietà sembra buona, tra normali battaglie esercito contro esercito, missioni in cui bisogna gestire la logistica e altre in cui bisogna difendersi, ma vi sapremo ridire quando avremo un quadro più completo del gioco. Fortunatamente non manca molto per la data d'uscita, fissata per il 19 marzo 2020. Intanto che aspettiamo andiamo a lucidare i carri armati.

Panzer Corps 2 non sembra tradire le aspettative degli appassionati di strategia, pur non rinunciando a un'interfaccia di gioco moderna e più agile, quanto comunque completa. Rimane da verificare se i contenuti della versione finale faranno onore a quelli testabili nella versione di prova e se il multiplayer, per adesso non presente, funzionerà a dovere. Per adesso ciò che abbiamo provato ci ha convinti e non vediamo l'ora di poter giocare con la versione finale.

CERTEZZE

  • Le unità sembrano ben riprodotte
  • Bisogna pianificare per bene ogni mossa
  • L'interfaccia rinnovata non sacrifica la profondità strategica

DUBBI

  • Online completamente assente dalla prova
  • Panzer Corps ha molti DLC che lo hanno notevolmente espanso, riuscirà il seguito a tenergli testa?