Re:Legend, il provato di un gioco di ruolo che fonde Harvest Moon e Pokémon

Abbiamo provato Re:Legend, un gioco di ruolo che fonde Harvest Moon e Pokémon: ecco le prime impressioni di questa avventura d'azione.

PROVATO di Nicola Armondi   —   16/10/2021
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Cosa succede se prendi i Pokémon, Harvest Moon, un qualsiasi gioco di ruolo d'azione orientale e mescoli tutto assieme? Ottieni Re:Legend, un mix di generi noti che può vantare una notevole quantità di meccaniche, ma che rischia facilmente di sapere di già visto.

Nel provato di Re:Legend andiamo a scoprire nel dettaglio cosa ne pensiamo di questo interessante mix.

Isola

Re:Legend, la protagonista in un negozio
Re:Legend, la protagonista in un negozio

Re:Legend si apre con la creazione del nostro personaggio. L'avatar in stile chibi che ci si para di fronte può essere definito sulla base di genere, occhi, capelli e vestiario. Fatto ciò, senza nemmeno una transizione di telecamera, viene lanciato giù da un dirupo. Il nostro alter ego cade in acqua, sviene e, trascinato dalle onde, finisce su un'isoletta dove viene salvato e curato.

Purtroppo abbiamo perso la memoria e non sappiamo altro se non il nostro nome. Da qui parte la l'avventura sull'isola Vokka, dove un villaggio composto da gente allegra e colorata vive in serenità.

La trama del gioco, che durante il nostro provato dell'Accesso Anticipato abbiamo solo avuto modo di sbirciare, ruota attorno a uno strano evento maligno, la Corruzione, che rende aggressive le creature selvagge dell'isola.

Re:Legend è un gioco di ruolo d'azione e, durante le prima fasi da noi testate, ci chiede di far avanzare la trama di gioco esplorando dungeon e sconfiggendo mostri.

Gameplay

Una scena di combatimento di Re:Legend
Una scena di combatimento di Re:Legend

Il sistema di combattimento, che propone sia armi corpo a corpo che dalla distanza (come archi e la magia), si basa su pochi semplici meccanismi. Possiamo attaccare con l'arma equipaggiata, usare una mossa speciale (se ne conosciamo) e schivare. Gli scontri sono un insieme di colpi e schivate, facendo attenzione a non subire troppi danni o a finire la stamina (la statistica più importante) che si ricarica andando a dormire o tramite cibi. Il ritmo degli scontri non è esattamente entusiasmante e si rivela particolarmente ripetitivo, soprattutto se non si è molto potenti.

Come detto, la trama avanza completando le quest, ma la potenza dei nemici sale in modo netto tra una missione e la successiva, costringendo così a potenziare il nostro personaggio in previsione di una battaglia futura. Come fare? Prima di tutto, salendo di livello. Il PG ottiene esperienza tramite varie azioni, comprese le battaglie, e può spendere dei Punti Abilità sulle varie statistiche, che determinano la forza fisica, quella magica, così come le difese e via dicendo. Inoltre, usando le armi ed eseguendo mosse (come la schivata) si migliora in tale categoria e si ottengono dei bonus dedicati.

Il protagonista di Re:Legend ottiene una nuova arma dal fabbro
Il protagonista di Re:Legend ottiene una nuova arma dal fabbro

In combattimento, però, non saremo da soli. Re:Legend mette una grande enfasi sulle creature, dette Magnus, che possono essere domate, lanciando loro del cibo e poi cavalcandoli. Ogni mostro ha le proprie statistiche, le proprie abilità e può anche evolversi se soddisfa certe condizioni. Alcune creature sono in grado di assumere anche più forme. I nostri alleati diventano anche delle mount, da usare per muoversi più rapidamente e per risparmiare la propria stamina. Come in Pokémon, ogni Magnus che incontreremo potrà essere fatto entrare nella nostra squadra (ma possiamo portarne con noi solo due alla volta).

Level up e Magnus non bastano per vincere, però. Re:Legend si basa molto anche sugli equipaggiamenti, che possono essere trovati nei dungeon, ma anche e soprattutto creati tramite il crafting. Di conseguenza, è necessario ottenere i giusti materiali, sia sconfiggendo nemici che tramite l'abbattimento di alberi e lo sfruttamento di giacimenti minerari. Già così, si crea un loop classico da gioco di ruolo d'azione, che ci vede esplorare, combattere, salire di livello, cercare materiali, potenziarci e avanzare nella trama, gestendo anche i propri Magnus, nutrendoli e potenziandoli.

Uno dei Magnus di Re:Legend
Uno dei Magnus di Re:Legend

I contenuti non finiscono però qui, perché al nostro arrivo a Vokka riceveremo anche una fattoria in disuso, da trasformare in una vera piantagione per la crescita intensiva di frutta e verdura, che potrà essere usata come ingrediente per il crafting (ci sono varie ricette culinarie) o anche venduta. I soldi sono fondamentali per comprare strumenti e oggetti che non possiamo creare.

Non abbiamo ancora finito, però, perché oltre al farming vi è anche la pesca. Possiamo sfruttare specifici specchi d'acqua per catturare vari tipi di pesci, che possono essere trasformati in cibo, venduti o oppure messi al sicuro in un laghetto dove avranno modo di crescere per diventare ancora più grandi. Questo aumenta il loro valore e li rende ottimi per un minigioco nella quale varie creature acquatiche si sfidano a una gara su circuito.

Equilibri di gioco

La creazione di un paio di armi in Re:Legend
La creazione di un paio di armi in Re:Legend

Le meccaniche sono quindi molte e seguire ogni parte del gioco richiede attenzione e tempo. La nostra prova, che aveva un tempo massimo, non ci ha permesso di capire se ogni componente è equilibrata. Al primo impatto, però, la maggior parte di quello che viene proposto da Re:Legend sa di già visto. Senza dedicarci decine di ore è impossibile trarre conclusioni, ma l'impressione è che questo gioco di ruolo non mira a soddisfare chi è in cerca di novità, quanto più a fornire un mix di elementi noti e consolidati.

Importante anche notare che è possibile giocare in multigiocatore online con i propri amici: crediamo che questo possa essere uno degli elementi più importanti per determinare il successo di Re:Legend.

Sarà quindi importante capire se il ritmo di gioco è sostenuto o se Re:Legend chiederà al giocatore di spendere parecchio tempo a farmare materiali e livelli per poter avanzare. Anche dal punto di vista narrativo abbiamo ancora molte domande, visto che la trama pare tutt'altro che originale nelle prime fasi e i personaggi fanno parte degli archetipi tipici del genere: l'infermiera tsundere, il sindaco bonaccione, il vecchio guerriero dal grande istinto... Tutto molto classico e non sembra promettere la profondità e il dramma di opere come Stardew Valley.

La fattoria di Re:Legend
La fattoria di Re:Legend

Chiudiamo con un rapido commento sul lato tecnico. Graficamente Re:Legend non è nulla di particolare. La grafica chibi e i mostri colorati sono carini, ma tutt'altro che originali. La versione finale è vicina, quindi non ci aspettiamo un miglioramento della grafica estremo. Di certo non si tratta di un'opera da tenere in considerazione per il livello di dettaglio, ma crediamo che nessuno avesse questo dubbio.

Re:Legend è un farming simulator, un gioco di ruolo d'azione con crafting ed esplorazione e include anche un sistema di cattura di mostri da allenare ed evolvere. È molte cose diverse e note, e proprio per questo per ora sembra faticare a trovare una propria identità. Una prova non basta per comprenderne il potenziale a lungo termine, ma se la grafica chibi non spiace e si cerca proprio un mix di meccaniche di gioco navigate, potrebbe rivelarsi un'avventura soddisfacente, soprattutto se si desidera sfruttare il multiplayer con gli amici. Il ritmo di gioco sarà uno dei fattori più importanti da analizzare nella versione finale.

CERTEZZE

  • Tanti generi consolidati, in un solo pacchetto
  • C'è il multiplayer
DUBBI
  • Il ritmo di gioco sarà soddisfacente?
  • Il design di creature e personaggi non è molto originale