Resident Evil Village: Shadows of Rose, abbiamo provato il DLC in terza persona al TGS 2022

Al TGS 2022 abbiamo provato Shadows of Rose, l'atteso DLC di Resident Evil Village in terza persona e con protagonista la figlia di Ethan Winters.

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   17/09/2022
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"Rose non è forte come Ethan, non è esperta in combattimento e non sa usare una pistola: per sopravvivere deve usare i suoi poteri". Quando lo abbiamo incontrato al Tokyo Game Show 2022, il director di Shadows of Rose, Kento Kinoshita, mette subito le cose in chiaro, spiegando che nell'atteso DLC di Resident Evil Village ci aspetta un'esperienza abbastanza diversa da quella del gioco originale.

Dagli eventi che hanno visto protagonista Ethan Winters sono passati ben sedici anni, sua figlia Rose è cresciuta e così, con l'intenzione di liberarsi dalla maledizione che la perseguita, si trova ad affrontare i pericoli del villaggio come fece suo padre prima di lei. Soltanto che stavolta la storia di Shadows of Rose è ambientata in una versione fittizia, una proiezione mentale generata dal megamicete e chiamata "Realm of Consciousness", escamotage che permette a Capcom di riproporre le ambientazioni e i nemici di Resident Evil Village in una forma differente.

La demo di Resident Evil Village: Shadows of Rose che abbiamo provato al TGS 2022 non svela nessuno dei misteri attorno a Rose e al mondo che la circonda, ma ha comunque dato un assaggio delle circa quattro ore che ci aspettano nel DLC, di quanto sia effettivamente diversa l'esperienza e allo stesso tempo di come possa rappresentare un indizio di quello che ci aspetta nel remake di Resident Evil 4 o addirittura nei futuri capitoli della serie.

Ritorno al Castello Dimitrescu

La protagonista di Resident Evil Village: Shadows of Rose
La protagonista di Resident Evil Village: Shadows of Rose

All'avvio della demo, Rose si trova nel castello Dimitrescu (o meglio, in una sua versione alternativa), disarmata e disorientata. A differenza della protagonista, il giocatore quei posti li dovrebbe conoscere bene, eppure subito si nota qualcosa di diverso. Il posto è infestato dall'influenza del megamicete, con spore, muffe e canali organici collegati a strani e minacciosi bulbi pulsanti. Nell'attraversare i corridoi ci si accorge poi di non essere completamente abbandonati: qualcuno, all'esterno del mondo mentale, comunica con Rose attraverso dei messaggi che appaiono sulle pareti e sugli oggetti del castello. Non sappiamo chi sia, ma sembra essere qualcuno intenzionato ad aiutare la ragazza ad attraversare il villaggio, procurandole una pistola e spiegandole con telegrafiche frasi come affrontare gli ostacoli che si trova davanti.

Tra questi ci sono i Face Eater, spaventose creature che vanno tenute attentamente a distanza perché, come il nome suggerisce, non vedono l'ora di attaccare Rose e prosciugarle la faccia. Il loro "bacio mortale" ricorda quello dei Dissennatori di Harry Potter, ma in una versione più disgustosa e infinitamente più violenta. Come da tradizione, i proiettili possono essere trovati in giro o creati utilizzando dei materiali, ma anche se nei corridoi si trovano dei caricatori qua e là, è facile ritrovarsi con poche munizioni in canna: prendere attentamente la mira e non sprecare nemmeno un colpo sarà quindi la regola d'oro in ogni combattimento.

Il passaggio alla terza persona

Uno dei poteri di Rose in Resident Evil Village: Shadows of Rose
Uno dei poteri di Rose in Resident Evil Village: Shadows of Rose

La novità più evidente di Shadows of Rose è tuttavia la telecamera, col DLC che abbandona la prima persona dell'originale Resident Evil Village per proporre un'inquadratura alle spalle della protagonista più simile a quella dei remake di Resident Evil 2 e Resident Evil 3.

Qualcuno pensa possa essere un tentativo di Capcom di riportare l'intera serie alla terza persona, ma Kinoshita dà una risposta assai più semplice: "Sappiamo che molti fan avrebbero voluto vedere per bene i movimenti di Rose, il modo in cui appare e si muove a schermo, o come combatte coi nemici. Per questo Shadows of Rose è stato concepito per essere giocato unicamente in terza persona". Solo quando il sistema è stato completato si è passati a realizzare Shadows of Rose direttamente in terza persona, ma il lavoro fatto con Village non sarà buttato, ed è per questo che il DLC conterrà anche una modalità in terza persona per la vecchia avventura di Ethan.

Per arrivarci, tuttavia, il team di sviluppo ha prima fatto dei test sul vecchio Resident Evil Village, spendendo diverso tempo per implementare in maniera efficace questa prospettiva all'interno del gioco originale. Modelli dei personaggi, animazioni e anche il sistema di combattimento: tutto è stato modificato affinché il DLC desse l'impressione di essere un gioco nato in terza persona, e non una sorta di mod aggiunta successivamente. "Visto che molti dei giochi della serie sono in terza persona, abbiamo dedicato risorse e tempo per essere sicuri che l'esperienza fosse al pari di quella degli altri capitoli", racconta Kinoshita. Nella demo, tuttavia, non tutto era perfetto, e soprattutto in certi spazi troppo stretti la telecamera finiva per avvicinarsi eccessivamente al personaggio o posizionarsi in punti scomodi.

Si dibatte tanto se giochi horror come Resident Evil incutano più o meno paura quando giocati in prima o in terza persona, ma se i pochi minuti passati con la demo ci hanno inquietato meno del previsto non è tanto per il cambio di prospettiva, quanto per altri motivi: forse per la consapevolezza di trovarsi i un'ambientazione frutto dell'immaginario di Rose, o forse la presenza di un angelo custode che ci comunica continuamente e ci dà informazioni. Magari è anche il senso di familiarità dato dall'aver già visitato il villaggio e il castello nei panni di Ethan.

Alcune delle terrificanti creature di Resident Evil Village: Shadows of Rose
Alcune delle terrificanti creature di Resident Evil Village: Shadows of Rose

A proposito dei personaggi, Kinoshita lascia intendere che i fan non debbano necessariamente cercare collegamenti e spiegazioni per la presenza o l'aspetto che hanno nel gioco. "I personaggi che si trovano nel Realm of Consciousness non sono necessariamente quelli reali visti in Resident Evil Village: magari quel nemico assomiglia al Duca ma non è lui". Sebbene non dobbiamo aspettarci comparsate da parte di Chris Redfield nel corso del gioco, il director promette poi che il finale darà una spiegazione soddisfacente riguardo alla natura del mondo e a cosa si sta davvero combattendo.

A tal proposito avranno un ruolo fondamentale i poteri di Rose, ma nella demo sono stati appena accennati. A un certo punto si ottiene la capacità di eliminare la muffa che ostacola alcune zone della mappa, liberando corridoi e permettendo di raccogliere degli oggetti bloccati. La stessa abilità si può utilizzare per congelare i Face Eater dalla distanza, ma gli sviluppatori assicurano che nel corso del gioco le abilità di Rose cresceranno e torneranno utili anche nei combattimenti con gli avversari più impegnativi: uno dei suoi poteri le permetterà ad esempio di rallentare il tempo, consentendo di mirare con più facilità alla testa dei nemici.

Un Face Eater di Resident Evil Village: Shadows of Rose e il suo spuntino
Un Face Eater di Resident Evil Village: Shadows of Rose e il suo spuntino

Complice la forte somiglianza che c'è tra le ambientazioni di Resident Evil Village e Resident Evil 4, Shadows of Rose potrebbe essere un piccolo antipasto di come sarà giocare al remake del quarto capitolo, almeno in termini di feeling e messa in scena. Rose, come detto, è un personaggio ben diverso da Leon o da altri classici della serie, e non è detto che la rivedremo in futuro. "Shadows of Rose sarà la conclusione di questo arco narrativo con protagonista la famiglia Winters", conclude Kinoshita. "Se in futuro ci sarà un nuovo protagonista, un altro membro della famiglia Winters o un vecchio personaggio, beh... questo ve lo lasciamo scoprire più avanti".

Resident Evil Village: Shadows of Rose si preannuncia una breve avventura dalla durata di circa quattro ore, ma capace di presentare agli appassionati di Resident Evil Village una diversa versione del villaggio già visitato nel gioco originale. Controllare Rose, oltretutto in terza persona, ha un feeling ben diverso dall'avventura di Ethan, con l'uso dei poteri che in certi momenti finisce per attenuare il senso di tensione del gioco. Eppure, i momenti di adrenalina non mancano e la demo del TGS lascia indubbiamente con la curiosità di scoprire come andrà a finire la storia della nuova protagonista.

CERTEZZE

  • La terza persona funziona generalmente molto bene
  • I luoghi sono familiari, ma non privi di sorprese
DUBBI
  • Oltre ai Face Eater, speriamo in nemici più interessanti
  • Il peso delle abilità di Rose sulla tensione del gioco è da valutare