S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky - Anteprima  17

Finalmente visto in azione dopo una lunga attesa, S.T.A.L.K.E.R.: Clear Sky sembra mantenere tutte le promesse fatte, aggiungendo nuove potenzialità a un mondo di gioco già enorme.

ANTEPRIMA di Andrea Moi e Umberto Moioli   —   10/06/2008

Ritorno a Chernobyl

La struttura del gameplay è la stessa già sperimenta mesi or sono con il predecessore di questo Clear Sky, alternando elementi da sparatutto in prima persona ad altri tipicamente legati al mondo dei giochi di ruolo e ponendo il tutto all'interno di un mondo di gioco estremamente libero, così da dare una forte sensazione di non linearità e immergere il giocatore nell'inusuale cornice ucraina. La prima grossa novità consiste in un rinnovato sistema di fazioni introdotto per l'occasione: in totale i gruppi a cui unirsi saranno nove – di cui uno è il Clear Sky che regala il nome al titolo – ciascuno dei quali dotato di una propria specifica identità e in grado di assegnare differenti missioni e di dare in cambio esclusivi artefatti e altre speciali ricompense. La possibilità di prendere una posizione non influirà solo sulla trama, dato che partecipando a raid e svolgendo precisi compiti in determinate aree all'interno della Zona, si modificheranno gli equilibri e si vedrà aumentata – o diminuita – la propria influenza all'interno della stessa.

Ritorno a Chernobyl

Proseguendo lungo il cammino voluto dagli sviluppatori e atto all'intensificazione degli elementi più squisitamente ruolistici, sarà ora possibile avere una maggiore scelta anche sul fronte dell'equipaggiamento, con ciascuna arma o armatura che beneficerà di specifici e abbondanti potenziamenti e un rinnovato inventario, più agile e razionale. Sul fronte dei gadget disponibili la più interessante introduzione riguarda la strumentazione utile all'individuazione delle anomalie e al conseguente ritrovamento degli artefatti: sarà infatti necessario utilizzare radar o più complessi marchingegni elettronici, fino ad arrivare a GPS in grado di triangolare il segnale e dare l'esatta posizione dell'oggetto delle ricerche, aumentando così il peso dell'esplorazione. Un'introduzione con pesanti risvolti anche sul fronte bellico, non essendo possibile impugnare più di una pistola quando l'altra mano è impegnata con il detector e restando così parzialmente indifesi.
L'ultima grossa novità più strettamente legata all'impostazione del gameplay riguarderà l'economia, non perfetta in Shadow of Chernobyl e frutto di abbondanti modifiche da parte dell'utenza, ora più bilanciata e capace di dare valide e significative ragioni al giocatore per spendere almeno in parte i propri averi.

Con i piedi impantanati

Una marcia in più

Tecnicamente Clear Sky rappresenta un deciso passo in avanti rispetto al passato e, pur mantenendo il supporto alle DirectX 8 e 9 – fondamentale se si vuole sfondare nell'Europa dell'est – si avvantaggia di un motore rinnovato sotto molti punti di vista, compresa la compatibilità con la decima versione delle librerie grafiche di Microsoft. Particolarmente ben fatto è apparso il sistema di illuminazione che, anche grazie a un nuovo ciclo per l'alternanza del giorno e della notte, regala scorci davvero fantastici e aiuta non poco a immedesimarsi. Chiara è poi l'evoluzione dei modelli, di personaggi ma anche di armi ed edifici, che si avvalgono di una mole poligonale sensibilmente maggiore e, quando in grado di muoversi, di animazioni più fluide e precise. Ancora non sempre perfette sono invece le texture, di qualità altalenante specialmente quando si prende in considerazione il terreno e alcuni dettagli degli NPC.
Nonostante i miglioramenti e la possibilità di paragonarsi ai migliori esponenti del genere anche dal punto di vista estetico, ancora non è stato possibile avere garanzie sulla conversione per console della serie, anche se è stato confermato come GSC sia già in possesso dei kit di sviluppo e nei prossimi mesi ci sarà modo di tornarne a parlare. Per il momento e fino al prossimo principio di settembre, quando il gioco raggiungerà gli scaffali nostrani, non resta che mantenere i nervi saldi e prepararsi a tornare nella Zona; ancora una volta, senza dubbio, l'attesa verrà ripagata ampiamente.

GSC Game World

Una delle principali software house dell'Europa dell'est, GSC Game World è certamente la più importante tra quelle con sede in Ucraina e conta oramai ben quattordici anni di onorata carriera. Oltre alla serie S.T.A.L.K.E.R., di cui Clear Sky è il secondo capitolo, si deve a loro tutta la magnifica saga di strategici Cossacks, quella di American Conquest e l'ottimo Heroes of Annihilated Empires, eccellente mix tra un gioco di ruolo e uno strategico in tempo reale, di cui verrà in futuro rilasciato un seguito.