Wasteland 3, il provato

Il provato di Wasteland 3, il nuovo gioco di ruolo di inXile che strizza l'occhio alla serie XCOM e che sembra sempre meglio anche grazie al supporto ricevuto da Microsoft

PROVATO di Simone Tagliaferri   —   26/03/2020
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Indice

Wasteland 3 non è ancora il primo gioco di inXile dopo l'acquisizione di Microsoft, ossia il progetto era già in via di sviluppo da anni quando la software house di Brian Fargo è stata comprata dal colosso di Redmond e unita agli Xbox Game Studios. Eppure ci è bastato provare la versione beta per qualche ora, ampiamente incompleta ma abbastanza indicativa, per verificare come le maggiori disponibilità finanziarie gli abbiano fatto bene. Me riparleremo dopo.

Wasteland 3 Beta 01

Wasteland 3 non ha perso nulla del fascino del secondo episodio, quel piccolo miracolo reso possibile grazie a Kickstarter, ma allo stesso tempo si è fatto più amichevole, smussando qua e là alcune spigolature del vecchio sistema di gioco, ora molto più compiuto nel voler essere una via di mezzo tra quello di un gioco di ruolo hardcore di stampo classico e quello della serie XCOM di Firaxis, prendendo anche elementi da altri titoli del genere per ampliare il più possibile la formula originale.

Del resto il mercato è cambiato moltissimo nel corso degli ultimi anni ed era inevitabile per inXile farsi più ambiziosa. Quando Wasteland 2 cercava soldi su Kickstarter quello dei giochi di ruolo classici era un genere che sopravviveva solo grazie agli sforzi della scena indipendente, con software house minuscole come Spiderweb e progetti coraggiosi quanto minimali quali The Age o f Decadence a reggere le speranze dei fan.

Poi sono arrivati Wasteland 2, Pillars of Eternity, i Divinity: Original Sin, il recente Disco Elysium e vari altri titoli a dimostrare che c'era ancora voglia di giochi di ruolo che non fossero degli action mascherati con delle statistiche. Il risultato però è che l'asticella si è alzata e il mercato ha sviluppato dei nuovi punti di riferimento qualitativi che non possono essere ignorati.

Storia

La storia di Wasteland 3 ci porta molto lontani dai deserti dell'Arizona, lo scenario dei primi due capitoli, per trasportarci nel freddo Colorado, dove il Patriarca detta legge proteggendo la popolazione dagli attacchi dei Dorsey, un clan di fanatici religiosi, dal comportamento molto simile a quello dei predoni, che si fanno sempre più aggressivi. Nei panni di un gruppo di ranger il nostro obiettivo principale è quello di convincerlo ad aiutarci a ricostruire il corpo, messo in crisi dagli avvenimenti raccontati in Wasteland 2, in particolare nel finale (tranquilli, non vi sveliamo nulla).

La prima sequenza di gioco, che funge anche da tutorial, ci vede difenderci da un'imboscata dei Dorsey. Dopo essere caduti nella loro trappola dobbiamo scegliere una tra le varie coppie di personaggi disponibili, tutti diversi tra loro per caratteristiche e abilità.

Wasteland 3 Beta 05

Scesi in campo veniamo subito messi di fronte al primo combattimento, scoprendo è che stata fondamentalmente mantenuta la struttura del predecessore, con gli schieramenti in campo che agiscono in turni distinti e con ogni personaggio dotato di un certo quantitativo di punti azioni spendibili per muoversi, attaccare, usare abilità, curarsi e quant'altro. È stato conservato anche il sistema delle coperture, che richiama senza troppi misteri quello degli XCOM, con i tre stati: allo scoperto, mezza copertura (muretti bassi, staccionate o oggetti dalle dimensioni ridotte) e copertura completa (muri, grossi oggetti); che indicano quanto è protetto il personaggio dagli attacchi nemici.

Esplorazione

Superata la missione tutorial, che si conclude affrontando un mini boss, veniamo catapultati direttamente di fronte al Patriarca che ci assegna la nostra prima missione vera e propria: disattivare il sistema di allarme di quella che diventerà la nostra base operativa. Per farlo dobbiamo o convincere o distruggere dei robot impazziti chiusi in un centro di comando. Il luogo è abbandonato da anni e uno degli obiettivi della campagna sarà proprio quello di farlo rinascere, dotandolo di tutti i comfort e le attrezzature necessarie ai ranger.

Wasteland 3 Beta 03

La versione beta comprendeva soltanto le prime ore di gioco, quindi non siamo riusciti ad avere una base completamente funzionante, ma per quello che abbiamo potuto provare la crescita della base è contestuale alle missioni assegnateci dal Patriarca e all'esplorazione del mondo.

Comunque sia ne riparleremo diffusamente in fase di recensione. Esplorata la base, aperti un po' di contenitori per raccogliere oggetti utili e meno utili, acquisito il nostro nuovo compagno di party (Marshall Kwon, un uomo del Patriarca) e assoldati un paio di mercenari, selezionabili da un lungo elenco di personaggi preimpostati, ci siamo diretti verso l'uscita del livello, scoprendo che nella versione beta la mappa del mondo era disattivata e dovevamo seguire il percorso dettato dagli sviluppatori. Poco male.

Gioco di ruolo

Arrivati in una grossa città controllata dalle forze del Patriarca, ma recentemente attaccata dai Dorsey, abbiamo avuto modo di verificare un'impressione che avevamo avuto già nelle prime fasi di gioco: in Wasteland 3 ci sono molti più dialoghi che in Wasteland 2.

Wasteland 3 Beta 09

Non è uno di quei giochi in cui si può andare avanti senza combattere, questo no, ma si parla comunque molto e si possono risolvere diverse situazioni tramite le skill sociali. Inoltre inXile sembra essersi impegnata moltissimo per disseminare i livelli di eventi che sfruttino tutte le abilità. Quindi in giro si trovano molti terminali da hackerare, diversi contenitori da scassinare, delle piccole quest da risolvere necessariamente senza violenza, delle indagini da compiere sfruttando le abilità mediche e quant'altro. Le aree della versione beta si sono rivelate densissime da questo punto di vista e ci hanno mostrato un altro aspetto fondamentale del gioco: i rapporti tra i personaggi del party.

Assoldare mercenari va bene, ma abbiamo presto verificato che è meglio tenere i personaggi forniti dalla trama stessa perché sono quelli che offrono le storie e le interazioni più interessanti. Ad esempio il già citato Kwon tende a essere estremamente pragmatico e a rappresentare gli interessi del Patriarca quando ci troviamo di fronte a delle scelte morali, mentre l'idealista Lucia Wesson ci spinge sempre verso le scelte più umane e commenta aspramente quando compiamo delle azioni controverse, al rischio spesso di metterci seriamente in pericolo.

Wasteland 3 Beta 07

Non sappiamo dirvi fino a che punto si spingeranno i rapporti tra i personaggi, sempre per via dei limiti della versione beta, ma è chiaro che inXile abbia guardato attentamente la concorrenza dal punto di vista del loro sviluppo narrativo, per non subire le stesse critiche ricevute con Wasteland 2.

I soldi di Microsoft

Ma accennavamo a quanto bene abbiano fatto i soldi di Microsoft a Wasteland 3. Il motivo di questa affermazione è in realtà noto, ma è bene ribadirlo: il gioco è molto più ricco di quanto non fosse prima. Ad esempio è completamente doppiato nei dialoghi, lì dove Wasteland 2 era muto (e lo era anche Wasteland 3), mentre la colonna sonora è stata presa in mano da Mary Ramos, che ha collaborato con Quentin Tarantino. Anche le animazioni sono di qualità decisamente superiore rispetto a quelle del Wasteland precedente, con lo studio che si è potuto permettere di aggiungerne di nuove proprio grazie ai finanziamenti supplementari.

Wasteland 3 Beta 08

La sostanza è che il gioco di base è sempre lo stesso, ma ora è più ricco dal punto di vista produttivo. Certo, per inXile i benefici di essere passati sotto l'ala di Microsoft si vedranno maggiormente con i prossimi titoli, ma è indubbio che in tanti gradiranno tutte queste aggiunte, che immaginiamo non dispiaceranno nemmeno ai puristi.

Wasteland 3 è un titolo che appare sempre più solido e che sembra poter staccare di diverse lunghezze il predecessore per via della maggiore attenzione posta da inXile nell'equilibrare gli elementi che compongono l'avventura e la maggiore cura del lato narrativo, oltre a quella del lato grafico. La versione beta ha comunque diversi limiti che ci impediscono di dare un giudizio definitivo, ma ci ha nondimeno confermato che si tratta di un titolo da aspettare per gli appassionati di giochi di ruolo.

CERTEZZE

  • I soldi di Microsoft si vedono
  • Sistema di gioco più vario
  • Sviluppo dei personaggi più interessante

DUBBI

  • Da verificare lo sviluppo della base
  • Non sappiamo quanto saremo liberi di esplorare