Watch Dogs: Legion, provato all’E3 2019 63

Primo contatto con il prossimo capitolo di Watch Dogs, intitolato Legion, che abbiamo potuto giocare in modo approfondito e conoscere in ogni suo aspetto. Ecco le nostre impressioni dall'E3 2019.

PROVATO di Pierpaolo Greco   —   10/06/2019

Indice

Erano ormai diverse settimane che il nome di Watch Dogs: Legion continuava a rimbalzare nella rete tra indiscrezioni sulla città protagonista del sequel, sugli aspetti principali del gameplay, sulla gestione dell'armamentario. In realtà gran parte di queste voci di corridoio si sono dimostrate, come al solito, veritiere ma ciononostante vedere e giocare dal vivo quello che Ubisoft sta concretamente realizzando ci ha lasciato un'impressione positiva e non possiamo nascondere di essere stati anche felicemente sorpresi per questa alternativa idea di vivere un open world. Partiamo quindi dalle conferme: il nuovo Watch Dogs sarà ambientato a Londra, in una Londra dell'immediato futuro dove la Brexit è diventata la peggiore delle realtà possibili e la popolazione è in balia di un sistema politico che usa i sistemi di sorveglianza per tenere a bada qualsiasi protesta, si appoggia a una corporazione militare privatizzata per sopprimere ogni rivolta sociale e lascia gran parte dei suoi quartieri periferici nella mani di un'organizzazione criminale violenta e spietata. L'Inghilterra è in ginocchio, l'economia è fallita, le persone tentano disperatamente di convertire tutte le sterline in criptomonete ed è ormai impossibile trovare un lavoro visto che gran parte della produzione di beni è in mano a macchine robotizzate e controllate da intelligenze artificiali sempre più evolute. In questa sorta di apocalisse sociale che disegna un futuro veramente drammatico, Londra si ritrova nel mezzo di un fuoco incrociato tra un regime autoritario che tenta disperatamente di reprimere ogni forma di protesta e una rivolta strisciante che sta prendendo il sopravvento con l'obiettivo di sovvertire questo regime e restituire la libertà alla popolazione della capitale inglese. E ovviamente voi, come rappresentante dei DedSec, sarete parte integrante di questa rivoluzione.

La Legione di Watch Dogs

Ma partiamo ovviamente dalla novità più importante: il nuovo Watch Dogs non ha un protagonista. O, per meglio dire, non ha un unico personaggio principale intorno a cui ruota tutta la storia. Dopo i tentativi, falliti, di creare una figura di spicco carismatica con Aiden Pearce e Marcus Holloway con i primi due capitoli della serie, Ubisoft ha preso una vera e propria scorciatoia lasciando nelle mani del giocatore la possibilità di creare il proprio protagonista. Ma, attenzione, questo non significa che potrete creare il vostro avatar scegliendo tra opzioni fisiche e di vestiario ma dovrete, letteralmente, andare in giro per Londra alla ricerca dei personaggi non giocanti che stuzzicano la vostra fantasia o i vostri gusti e arruolarli. Esattamente come era trapelato nelle scorse settimane, la meccanica di base, la più importante di Watch Dogs: Legion, vi vede arruolare qualsiasi PNG che vive nella città di Londra, per farlo diventare parte integrante del vostro team e poterlo poi controllare in qualsiasi momento. Non sappiamo bene come la narrativa darà il via a questa meccanica, visto che la demo provata per 45 minuti durante l'evento organizzato da Ubisoft ci vedeva alle prese con un gameplay ambientato a una manciata di ore dall'inizio del gioco con una squadra già abbastanza ricca.

Ma come funziona in concreto questo arruolamento? In pratica, ogni singolo abitante della Londra virtuale ricreata dai ragazzi di Ubisoft Toronto, avrà una propria vita fatta di routine, luoghi da visitare, una casa, un posto di lavoro o comunque un'attività da dover gestire per guadagnarsi da vivere e relazioni con gli altri PNG che abitano la capitale inglese. Relazioni che possono essere familiari, amicali o legate ai rapporti di lavoro o ad eventuali attività criminali. In qualità di appartenente al DedSec noi saremo in grado di analizzare la vita di qualsiasi personaggio utilizzando il cellulare per scoprire gli aspetti cruciali della loro esistenza e una serie di caratteristiche, di cui potremo tenere conto durante la nostra valutazione sulla possibilità di arruolare uno specifico personaggio non giocante. Quando scriviamo "ogni singolo abitante", intendiamo davvero ogni singolo PNG che popola Londra: dai poliziotti ai soldati, dai senza tetto alle persone anziane, dai tatuatori ai combattenti di strada, dall'impiegato di banca alla studentessa universitaria, con una libertà di scelta praticamente assoluta e davvero molto interessante.

Una volta trovato un abitante che fa al caso nostro, potremo aggiungerlo ai nostri contatti per iniziare a studiare la sua routine quotidiana: vedremo infatti apparire sulla mappa di gioco tutti i luoghi che giornalmente questa persona visiterà, con anche i vari orari in cui potremo trovarla in quel posto ma soprattutto vedremo apparire una serie di attività e obiettivi che ci permetteranno di influenzare la sua esistenza per stimolarlo ad avere un atteggiamento positivo nei confronti dei DedSec. Ogni personaggio non giocante avrà infatti una sua precisa opinione nei confronti dell'attività del gruppo di hacker su cui si basa tutto il franchise di Watch Dogs, a seconda del suo passato e delle sue relazioni, e noi potremo chiaramente vedere questo valore attraverso uno specifico indicatore. Il nostro obiettivo sarà quello di svolgere attività che possano modificare la sua vita per convincerlo a passare dalla nostra parte o comunque per aumentare la sua fiducia nei confronti della rivolta. Una volta spinto al massimo questo indicatore potremo avviare una vera e propria missione di arruolamento, che sarà tendenzialmente una quest molto più strutturata e lunga, completata la quale il personaggio non giocante entrerà a far parte del nostro team (o meglio, della nostra legione) e non sarà più "non giocante" visto che da quel momento in poi potremo controllarlo a nostro piacimento.

Giusto per darvi un'idea, nella nostra demo abbiamo scelto di convincere un'imprenditore a entrare nei DedSec e, non trovando attività concrete per stimolarlo a essere più fiducioso nei nostri confronti, abbiamo scelto di entrare in contatto con sua sorella, liberandola da un ricattatore che la stava perseguitando, guadagnando così un influsso positivo anche sul nostro bersaglio. L'elemento davvero molto interessante è che avendo aiutato la signora, ci siamo resi conto che anche lei, di punto in bianco, si era interessata ai DedSec diventando disponibile, a sua volta, per il reclutamento. Il sistema che gestisce la Londra di Watch Dogs: Legion è insomma una sorta di ragnatela estremamente credibile che, potenzialmente, potrebbe rendere molto affascinante la creazione del proprio team ideale e soprattutto il prosieguo della storia narrata, nonostante un'inevitabile spersonalizzazione.

La morte permanente

E arriviamo così al secondo elemento che maggiormente ci ha colpito di Legion: la meccanica di ricerca, convincimento e reclutamento di qualsiasi abitante di Londra ha permesso a Ubisoft Toronto di prendere una decisione davvero drastica e che mai ci saremmo aspettati di vedere in un prodotto di massa creato dal publisher francese. In Watch Dogs: Legion c'è il permadeath, la possibilità di far morire definitivamente i personaggi del proprio team. In base al proprio stile di gioco, potremo infatti venire inseguiti e braccati dalle forze dell'ordine con una risposta via via più aggressiva, fino al punto di mettere in scena delle violente sparatorie nelle strade di Londra. Sparatorie che potrebbero tranquillamente concludersi con la morte del personaggio che stiamo controllando o, se decideremo di utilizzare armi non letali muovendoci maggiormente nell'ombra, essere scoperti potrebbe significare la prigionia e, quindi, un eguale tragico epilogo per il nostro avatar. Ovviamente trattandosi di un open world, le dinamiche per poter scappare alle forze dell'ordine rimangono quelle tipiche del genere, ma è indubbio che il rischio di rimanerci secchi dopo aver magari investito ore per far crescere quello specifico personaggio, vi farà vivere completamente con un altro stato d'animo il free roaming messo in piedi da Ubisoft e vi garantiamo che quel poco che abbiamo visto ci ha lasciato positivamente molto curiosi.

Come dicevamo all'inizio dell'articolo, ogni PNG ha un tratto caratteristico, una vera e propria statistica passiva che lo renderà più o meno adatto al nostro stile di gioco e alla classe che vorremo fargli impersonare. Abbiamo visto resistenze a specifiche forme di danno, bonus per il melee o per l'uso delle armi, agevolazioni per la guida e così via. E non è un caso che abbiamo citato le classi visto che in fase di arruolamento il gioco ci obbligherà a scegliere come inquadrare il nostro nuovo operativo tra l'enforcer, il classico combattente specializzato nelle bocche da fuoco; l'infiltrator, maggiormente avvezzo alle attività stealth e ai combattimenti melee; l'hacker, chiaramente la classe che dà il meglio di sé nell'utilizzo delle decine di gadget e tecnologie che Watch Dogs: Legion mette in campo. Ognuna di queste classi si porterà dietro un certo numero di perk tra cui poter selezionare i 3 che concretamente "monteremo" sul nostro personaggio appena arruolato e durante la progressione del suo livello. Immaginate insomma che ogni singolo membro del vostro team sia una build da gioco di ruolo completamente personalizzabile, per quanto ovviamente molto semplificata.

E tutta questa libertà di crescita e configurazione va incontro alla volontà di Ubisoft Toronto di mettere in scena una Londra che sia, di base, un enorme sandbox dove queste missioni e attività secondarie vengono generate in modo dinamico e procedurale e possono essere affrontate con una libertà di approccio assoluta, sfruttando a dovere l'ambiente e tutte le possibilità offerte da quel sistema di hacking che in questo nuovo capitolo ritorna potenziato a dismisura tra telecamere controllabili, veicoli che possono essere guidati a distanza, barriere e porte da aprire o bloccare a propria discrezione e soprattutto decine di droni diversi da poter hackerare e guidare in prima persona. Droni di sorveglianza, droni poliziotti con svariate tipologie di armi differenti, droni da carico da utilizzare come velivoli per spostarsi in città... davvero dal punto di vista dell'immaginario tecnologico, questo Legion riuscirà ad andare incontro a qualsiasi gusto videoludico.

Una storia single player e multiplayer

Purtroppo, come capita sempre in queste occasioni di prova, approfondire l'elemento narrativo è davvero complesso. Quello che possiamo raccontarvi è che, al di fuori di tutte le missioni e attività secondarie che vi abbiamo raccontato e che si basano su un complesso sistema che gestisce la loro creazione automatica e completamente dinamica, c'è naturalmente un arco narrativo principale creato dagli scrittori di Ubisoft Toronto e che sarà composto da una sessantina di missioni suddivise in cinque differenti linee narrative. Si tratta di tematiche diverse che ci permetteranno, probabilmente, di interfacciarci con differenti comprimari, un po' come avviene negli open world di Rockstar, seguendo storie che si andranno a interconnettere e ci porteranno verso la liberazione di Londra dal regime autoritario che la sta schiacciando. Stando alla chiacchiera che abbiamo potuto fare con il direttore creativo di Legion, non dovremo aspettarci un sistema di cause ed effetti che determineranno differenti ramificazioni della storia ma lo sviluppatore non ha voluto escludere a priori la possibilità di epiloghi differenti in funzione delle nostre azioni.

La singola missione provata nella demo ci è sembrata comunque valida, per quanto ancorata allo stile tipico dei free roaming con il passaggio costante tra situazioni da risolvere mentre ci si sposta a piedi, lasciando al giocatore la possibilità di giocare in stealth o con le armi spianate e di sfruttare a dovere tutte le possibilità offerte dall'ambiente di gioco, e momenti in cui diventa essenziale fuggire a bordo di un veicolo per tentare di seminare le forze dell'ordine attivate dal nostro comportamento. Non mancherà ovviamente una componente multiplayer di cui, purtroppo, sono state rilasciate pochissime informazioni perché sarà al centro di un reveal dedicato, più avanti. Il single player di Watch Dogs: Legion sarà infatti un antipasto di un enorme sandbox che permetterà ai giocatori di affrontare, in compagnia di altri tre amici, l'intera Londra in multiplayer con tanto di attività dedicate e specifiche dove sarà possibile portarsi dietro i propri personaggi e utilizzarli sincronizzandosi con i compagni di squadra.

Proprio l'aspetto free roaming ci ha restituito un buon feeling con tutto quello che ci si può aspettare da un gioco appartenente a questo genere, realizzato con l'immancabile precisione di Ubisoft, con in più lo strato di tecnologie che potremo controllare tra hacking degli elementi dello scenario e utilizzo dei perk della classe controllata in quello specifico momento. Forse, volendo ricercare qualche elemento meno convincente, siamo rimasti leggermente interdetti dai controlli che, in alcune occasioni, ci sono sembrati fin troppo complessi e confusionari con molteplici pulsanti da premere in successione per gestire l'hacking e il controllo delle varie tecnologie a nostra disposizione. Watch Dogs: Legion non è un gioco estremamente intuitivo o immediato ma questo non può essere considerato per forza un elemento negativo. Inoltre lo sviluppatore ha completamente ripensato da zero il combattimento melee che ora si arricchisce di una gestione indipendente di pugni e calci, con tanto di prese e parate; una tipologia di azione che si va ad affiancare alle sparatorie complete di un sistema di copertura attivo e arricchite da un armamentario composto al 50% da armi non letali e contundenti: un ulteriore elemento di design che vuole sottolineare la totale libertà di azione lasciata nelle mani del giocatore.

Dove invece il titolo ci ha stupito da subito in positivo è nell'eccezionale realizzazione di una Londra viva, credibile, densa di dettagli e colma di elementi e luoghi con cui poter interagire. Avendo scalfito solo la superficie di Watch Dogs: Legion non possiamo ovviamente scendere nei dettagli o valutare quanto il gioco possa essere davvero profondo e versatile, ma è indubbio che quello che abbiamo visto muoversi su schermo sia di fattura molto buona. Nella demo potevamo girovagare solo nei due quartieri di Westminster e Camden Town, che già da soli mostravano con forza l'abilità di Ubisoft di ricreare su schermo realtà urbane estremamente distinte e caratterizzate, ma nel gioco finale avremo a disposizione tutti e 8 i sobborghi di Londra, ognuno con il suo specifico stile visivo, i suoi abitanti, i suoi negozi e un vissuto sociale peculiare e specifico. La demo l'abbiamo giocata su un PC che lo sviluppatore non ha voluto descriverci nella componentistica ma, al di fuori dell'immancabile sporcizia e dei bug ovviamente presenti in un gioco attualmente in fase alpha, dobbiamo confermare di essere rimasti felicemente colpiti dalla qualità grafica raggiunta. E se consideriamo che mancano ancora più di 9 mesi all'arrivo del gioco nei negozi, fissato per il 6 marzo 2020 su PC, Google Stadia, PlayStation 4 e Xbox One, non possiamo che affermare di essere rimasti molto soddisfatti da questo primo contatto con Watch Dogs: Legion.

Watch Dogs: Legion è un titolo pieno di interessanti sfaccettature e che segna la precisa intenzione di Ubisoft di provare a scrollarsi di dosso tutte le difficoltà accumulate dai primi due capitoli della serie, introducendo una serie di meccaniche che potrebbero dimostrarsi rivoluzionarie per il genere. Pur mantenendo saldi alcuni principi del franchise come l'ambientazione futuristica credibile e il concetto dei DedSec, è chiaro che con Legion si voglia tentare un'altra strada. Una strada lastricata con la massima libertà di approccio lasciata nelle mani del giocatore al punto tale da permettergli di plasmare non solo il suo protagonista ideale, ma una vera e propria rete di personaggi principali da poter far crescere e a cui affezionarsi avendo sempre bene in testa che, da un momento all'altro, potrebbe vederli morire. Se il gioco si mostrerà all'altezza delle aspettative che ha creato in noi, potrebbe davvero essere un titolo piacevole da giocare.

CERTEZZE

  • Londra è il piatto forte di questo open world: credibile e stratificata
  • L'arruolamento è una dinamica che potrebbe portare qualcosa di nuovo nel genere
  • Una quantità enorme di tecnologie e oggetti con cui poter interagire

DUBBI

  • Non avere un protagonista ben delineato e caratterizzato potrebbe impoverire la storia
  • Tenere sotto controllo tutti gli indicatori a video e i controlli ci è sembrato un po' difficoltoso

Watch Dogs: Legion pc

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Data di uscita: 6 Marzo 2020

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