Xbox: il 6 gennaio 2021 sono 20 anni dalla prima presentazione

Ripercorriamo la storia di Xbox in questi suoi 20 anni dalla prima presentazione ufficiale nella sua forma originale

SPECIALE di Giorgio Melani   —   06/01/2021
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Il 6 gennaio non corrisponde all'anniversario della data di uscita dell'Xbox originale né al primo annuncio in assoluto, ma è una ricorrenza importante perché ricorda la prima presentazione ufficiale della macchina Microsoft in quella che sarebbe stata la sua forma definitiva, lanciata poi sul mercato americano nel novembre del 2001. Oggi, 6 gennaio 2021, ci troviamo a 20 anni di distanza da quell'evento, che vide la strana coppia composta da Bill Gates e Dwayne "The Rock" Johnson sul palco a parlare di quella che sarebbe stata una delle principali console a contendersi il mercato videoludico, dunque è la giusta occasione per ripercorrere un po' la storia di questa macchina da gioco che oggi si trova alla sua quarta generazione con il recente lancio di Xbox Series X e Series S.

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Sono passati 20 anni dalla scenetta visibile qui sotto e molte cose sono cambiate da allora: Bill Gates si è ritirato dal suo ruolo attivo di CEO di Microsoft per dedicarsi alle sue attività collaterali volte al salvataggio del pianeta, Xbox è giunta alla sua quarta generazione modificando sostanzialmente forma e caratteristiche dell'hardware, il CES è diventato online a causa delle note restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19 e The Rock ha perso un po' di capelli. In effetti, l'unica cosa che sembra rimasta particolarmente stabile a distanza di tutti questi anni sembra proprio essere Dwayne Johnson, che pare non essere invecchiato affatto ed è stato recentemente protagonista anche di alcuni sketch con Xbox Series X, a dimostrazione di come ci sia ancora un legame tra il marchio Microsoft e l'ex-wrestler ora attore a tempo pieno.

Nascita di Xbox

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Il 6 gennaio 2001, Bill Gates in persona presentò la prima Xbox al pubblico sul palco del CES di quell'anno, in compagnia di The Rock. Si trattava della prima effettiva presentazione ufficiale della versione definitiva della macchina, dopo l'annuncio del 10 marzo 2000 durante la Game Developers Conference, quando sempre Gates aveva parlato per la prima volta di Xbox mostrando la strana e futuribile macchina a forma di X che venne poi profondamente modificata. Nata da un'idea di Seamus Blackley, ex-Looking Glass Studios, la prima Xbox nacque come una sorta di progetto "clandestino" portato avanti in Microsoft da Blackley insieme a Kevin Bachus, Ted Hase e Otto Berkes, che fecero letteralmente a pezzi alcuni laptop per studiare una prima architettura hardware da dedicare ai videogiochi. All'epoca il progetto era chiamato "DirectX Box", con ovvio riferimento alla storica API di Microsoft, modificato poi in Xbox dopo qualche scetticismo iniziale.

Parlare di scetticismo potrebbe essere un eufemismo, visto che le prime impressioni da parte di Bill Gates e Steve Ballmer furono più simili a una vera e propria avversione: l'idea di lanciare sul mercato un prodotto destinato unicamente ai videogiochi e nemmeno basato su un vero e proprio sistema operativo Windows pare aver fatto infuriare i boss di Microsoft all'epoca, tanto che Gates lo definì "un insulto", secondo quanto riferito dagli annali. La storia narra che per convincere i capi di Redmond si dovette far leva sul senso di sfida: dopo ore di riunione infruttuosa, si dice che fu soprattutto il riferimento al dominio crescente di Sony in ambito videoludico e il senso di minaccia che questo comportava a spingere Gates e Ballmer ad accettare di portare avanti il progetto Xbox. Nasceva così la prima console di Microsoft, che per Gates in particolare era a tutti gli effetti una sorta di "PC in scatola" pensato però per dare priorità alle esigenze dei videogiocatori e come centro multimediale.

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L'originale Xbox

Xbox: il 6 gennaio 2021 sono 20 anni dalla prima presentazione

Dopo quella storica presentazione del 6 gennaio, la prima Xbox venne lanciata in USA il 15 novembre 2001 e tra febbraio e marzo 2002 in Giappone ed Europa. Si trattava della prima console americana dopo la dismissione dell'Atari Jaguar nel 1996 e proseguiva nello stile aggressivo in termini di caratteristiche hardware: presentandosi più potente di PlayStation 2, l'originale Xbox era chiaramente derivata dall'architettura standard PC con all'interno un processore Intel Pentium III a 733 MHz ("Coppermine") e una GPU Nvidia custom, ma anche soluzioni innovative come l'hard disk interno per i salvataggi e la possibilità di gioco online che si sarebbe concretizzata con il lancio della piattaforma Xbox Live, vera e propria rivoluzione videoludica.

Le vendite arrivarono a circa 24 milioni di unità fino al 2005, anno in cui la produzione cessò, ma si concentrarono soprattutto in USA e in buona parte in Europa, mentre non riuscì mai a far presa in Giappone. Pur riuscendo a superare i risultati di Dreamcast e Gamecube, venne schiacciata dalla concorrenza di PlayStation 2 che nel suo ciclo vitale raggiunse la quota record di 100 milioni di unità vendute. Tuttavia, l'impronta di Microsoft fu subito importante e il marchio sembrò subito destinato a durare: molti sviluppatori occidentali, diversi dei quali abituati all'ambito PC, trovarono la strada per le console attraverso Xbox, che contribuì a sdoganare generi e tipologie di gioco prima poco diffuse sulle macchine esclusivamente da gioco come sparatutto in prima persona e RPG di stampo classico, per non parlare della nascita di una vera e propria icona videoludica come Halo e alla fondamentale introduzione dell'online con Xbox Live.

Halo

Xbox 360, evoluzione e affermazione

Xbox: il 6 gennaio 2021 sono 20 anni dalla prima presentazione

Il ciclo vitale della prima Xbox venne interrotto prima del previsto anche per fare spazio a Xbox 360, che si presentava come un'evoluzione sostanziale del sistema precedente. Uscendo nell'autunno 2005, con notevole anticipo sui concorrenti diretti PS3 e Wii, Xbox 360 riuscì ad attirare l'attenzione di tutto il mondo e partire con notevole slancio, cosa che l'ha portata ad accumulare vendite per quasi 90 milioni di unità sul mercato, un enorme passo avanti rispetto alla generazione precedente. È da molti considerata tutt'ora una delle migliori console nella storia e caratterizzata da una notevole ottimizzazione in termini di volumi, disposizione degli elementi e potenza computazionale (al di là dei grossi problemi di affidabilità emersi con il famoso caso del RROD), basata su un processore chiamato Xenon ed elaborato da IBM e GPU Xeon di ATI e rappresentando uno degli ultimi esempi di architettura completamente custom per console.

Xbox 360 è stata una console di fondamentale importanza per un sacco di motivi, al di là della semplice evoluzione tecnologica che consentiva un notevole balzo in avanti nella qualità grafica e delle prestazioni dei giochi. Più che elencare gli innumerevoli giochi di grosso calibro usciti sulla piattaforma, ricordiamo la seconda Xbox soprattutto per alcune introduzioni destinate a lasciare il segno in tutta l'industria: parliamo ad esempio della personalizzazione dell'esperienza utente attraverso una gestione tutta nuova degli account attraverso la "Gamertag", che prevedeva per la prima volta uno username univoco, un punteggio generale ("Gamerscore") ottenibile attraverso gli obiettivi inseriti in ogni gioco, l'introduzione successiva degli avatar e tutto il sistema di comunicazione e riconoscimento tra utenti su Xbox Live, con liste amici, chat vocale e messaggistica con innesti social che evolvevano in maniera notevole la base già impostata dalla prima Xbox, portando a una notevole diffusione del servizio online su abbonamento.

E ancora, ricordiamo l'introduzione del Marketplace con la distribuzione digitale dei videogiochi, che ha anche aperto la porta, per la prima volta, alla pubblicazione e distribuzione diretta dei giochi indie, cosa che risulterà fondamentale di lì a poco. Infine, gli ultimi anni furono caratterizzati da Kinect e dalla sperimentazione del motion control da parte di Microsoft, accolto con enorme successo nel primo periodo ma destinato a non trovare un'affermazione duratura nel tempo.

Xbox: il 6 gennaio 2021 sono 20 anni dalla prima presentazione

Xbox One, cambio di paradigma

Xbox: il 6 gennaio 2021 sono 20 anni dalla prima presentazione

Proprio su quest'ultima visione dei videogiochi da parte di Microsoft sembrò strutturata inizialmente Xbox One, che anche per questo motivo non venne accolta in maniera molto favorevole all'epoca della prima presentazione. L'evento di annuncio del 2013 è ricordato ancora come un enorme flop, visto che la nuova console sembrava più indirizzata a un utilizzo casual, come centro multimediale da solotto tutto impostato su Kinect, mentre l'utenza affezionata avrebbe voluto vedere un'evoluzione più diretta della filosofia di Xbox 360. Questa discrepanza, unita a una visione iniziale fin troppo futuribile come console solo digitale e incentrata sui DRM (poi rivista in corsa con una clamorosa inversione a U), oltre a una potenza complessivamente inferiore rispetto alla concorrente PS4, determinarono subito un inizio complicato per Xbox One.

Praticamente tutta la generazione è stata una lunga rincorsa impossibile, visti i numeri impressionanti di PS4, ma il cambio di gestione da Don Mattrick a Phil Spencer a capo di Xbox ha portato a una nuova e interessante direzione per la sezione videoludica di Microsoft. Le direttrici principali di questa sono state la volontà di far tornare i videogiochi al centro, con una maggiore attenzione anche alle capacità dell'hardware sfociata poi nel lancio della potente Xbox One X, e una nuova visione di Xbox come ecosistema, supportato dall'integrazione di nuovi servizi su abbonamento. In quest'ultimo insieme possiamo inserire l'allargamento delle produzioni Xbox Games Studios al PC, con il trattamento di Xbox One e Windows 10 all'interno di un unico sistema ampliato e supportato da iniziative come Play Anywhere con condivisione totale di account tra le piattaforme, e il lancio di Xbox Game Pass considerato ormai come una vera e propria killer application per i sistemi Xbox.

Sempre sotto la guida di Spencer si assiste peraltro a una nuova e vigorosa spinta impressa a Xbox Games Studios, i team first party di Microsoft che si sono ampliati in maniera considerevole con numerose acquisizioni progressive anche di studi particolarmente importanti.

Sony Ruba Xbox 03

Xbox Series X|S, la next gen

Arriviamo infine a Xbox Series X|S, il cui lancio il 10 novembre 2020 è storia recentissima. Il percorso della next gen Microsoft è appena iniziato e sotto molti aspetti il passaggio di testimone deve ancora avvenire, considerando anche le grandi difficoltà di produzione e distribuzione incontrate finora che hanno impedito a molti utenti di poter acquistare una delle nuove console, problemi peraltro condivisi anche da Sony con PS5. Xbox Series X e Series S hanno comunque le carte in regola per un rilancio del brand sul mercato videoludico: la prima votata alla potenza senza compromessi, la seconda in grado di mediare tra le esigenze dell'architettura next gen e un prezzo altamente accessibile, sembrano coprire abilmente le possibili richieste degli utenti.

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La strada da recuperare è lunga, ma le nuove Xbox contano su basi molto interessanti: le nuove architetture hardware garantiscono notevoli passi avanti dal punto di vista tecnologico, la retrocompatibilità garantisce fin da subito un catalogo di titoli enorme e questa caratteristica è ampiamente potenziata dalla presenza di Xbox Game Pass. Infine, la campagna di acquisizioni ed espansione dei team first party, tra i quali spicca l'intero gruppo di Bethesda, dovrebbe garantire un apporto di giochi interni ed esclusivi veramente notevole per il prossimo periodo, in grado di arricchire ulteriormente il valore già altissimo del Game Pass.

A venti anni di distanza da quel 6 gennaio, Xbox tra alti e bassi è ancora ben presente sul mercato videoludico e potrebbe essere in una posizione particolarmente positiva. È peraltro curioso notare come, seppure in maniera profondamente diversa da quella che fu l'idea originale di Bill Gates e compagni, la console potrebbe aver trovato proprio quell'integrazione totale nell'ecosistema Windows che i boss della compagnia avrebbero voluto all'inizio del percorso, anche attraverso una vera e propria smaterializzazione dell'hardware da gioco con xCloud.