Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Una bella avventura punta e clicca di Capcom a base di pirati per Nintendo Wii: dov'è finito, oggi, Zack & Wiki?

RUBRICA di Massimo Reina   —   04/01/2021
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Zack & Wiki è forse uno degli emblemi di una rubrica come la nostra, che punta a ricordare vecchi franchise o singoli titoli di buona fattura durati lo spazio di un niente, che non hanno poi trovato seguiti dopo una o poche apparizioni.
Esclusiva per Nintendo Wii, il gioco realizzato da Capcom fu rilasciato a fine 2007, forse nel periodo di maggior successo della vecchia console della casa di Mario, ottenendo un ottimo successo di critica e un buon riscontro sul mercato, con quasi mezzo milione di unità vendute. Non male per una produzione per certi versi di nicchia. Eppure, Capcom ignorò bellamente questi risultati e di questo gioco non ne parlò più.

Pirati del Wiimote

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Per anni, almeno a ridosso del periodo in cui il prodotto era sulla bocca di tanti, si inseguirono voci di un possibile seguito o comunque di un nuovo capitolo, alimentate loro malgrado dalle dichiarazioni degli stessi autori del gioco, che sognavano di poterlo realizzare. In un'intervista del 2012, il producer del progetto originale, Hironobu Takeshita, disse di essere molto interessato a lavorare su un Zack & Wiki 2. Addirittura accennò ad alcune idee che avrebbe voluto implementare nell'opera se solo avesse avuto la possibilità di realizzarla.

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Tra esse ce ne era una per esempio legata alla possibilità di far interagire tra loro due giocatori in contemporanea, atttraverso una modalità co-op che avrebbe consentito ai videogamer di aiutarsi a vicenda nella risoluzione dei puzzle e in alcune particolari fasi dell'avventura, magari dividendosi a volte i compiti nel controllare in tempo reale un velivolo oppure qualche altro strano gadget. Nel gioco, un'avventura punta e clicca completamente creata attorno al Wiimote, d'altronde era fondamentale l'interazione tra i due compagni.

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Zack era infatti il membro di un gruppo di pirati chiamato Sea Rabbids, e con il suo strano amico Wiki, un animaletto volante simile a una piccola scimmia, che si poteva trasformare in una campanella, decideva di partire per riuscire a trovare i pezzi che componevano il corpo del pirata Barbaros, vecchio capitano incorso in una maledizione tremenda. Ogni livello era completamente visibile su una mappa gestibile tramite un'apposita icona che regolava la telecamera e i personaggi si controllavano col puntatore.

Trasforma e usa

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Spesso l'obiettivo delle missioni, generalmente un tesoro, era magari a un tiro di schioppo dai protagonisti, anche se apparentemente irraggiungibile. Allora bisognava risolvere vari enigmi interagendo con l'ambiente e con i gli animali che popolavano lo strano mondo di Zack & Wiki per avvicinarsi al traguardo e sbloccare quindi la via per accaparrarsi l'ambito premio. E qui grande peso lo avevano i sensori di movimento integrati nel telecomando della console. Wiki poteva tramutare ogni creatura del gioco in un oggetto.

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Bastava afferrare la scimmietta, scuoterla agitando il Wiimote fino a farla trasformare, come scritto prima, in una campanella, e poi tramite il suo suono far mutare i serpenti in pinze, i cinghiali in trivelle e così via. A quel punto, gli oggetti potevano essere raccolti e utilizzati in base alle esigenze del momento semplicemente mimandone le funzioni col controller. Il sistema funzionava molto bene e interagire con l'ambiente era fonte di divertimento assoluto, in quanto ogni oggetto attiva praticamente un minigioco diverso che costringeva come scritto prima l'utente a muoversi mimando le varie situazioni.

Zack & Wiki: che fine hanno fatto?

Se poi aggiungiamo un character design azzeccato, con personaggi buffi e azzeccati non solo dal punto di vista estetico, animazioni e situazioni spesso spassose, appare ancora più inspiegabile la scelta di Capcom di non pensare mai a un nuovo episodio del gioco. Ma chissà che prima o poi, in un modo o nell'altro, magari multipiattaforma, non salti fuori un progetto che, come accennato all'inizio, riprenda una produzione che secondo noi avrebbe meritato maggior considerazione dal publisher.