Peter Moore ricorda il Dreamcast in occasione del suo quindicesimo anniversario 112

La console che avrebbe potuto

NOTIZIA di Dario Rossi   —   10/09/2014

Nostalgico Peter Moore. Il presidente di EA Sports guarda un attimo indietro e parla con il cuore ricolmo di amore del vecchio Dreamcast, l'ultima console prodotta effettivamente da SEGA, diventata negli anni un autentico cult. In occasione del quindicesimo anniversario, Moore ha parlato degli anni passati nella divisione americana dell'azienda: "Memorie agrodolci, sappiamo tutti com'è finito questo film. Ma ho avuto la fortuna di lavorare con persone meravigliose che hanno creduto nel progetto. Sono particolarmente orgoglioso di quanto fatto con i SEGA Sports, che hanno inaugurato l'era della connettività online".

Moore ha ribadito l'importanza del Dreamcast come precursore dell'esperienza online nei videogiochi: "Non penso sia esagerato affermare che la console e il suo network online abbia preparato il campo alle esperienze che viviamo oggi, il gioco online e cooperativo, l'aggiunta di nuovi contenuti oltre a quelli presenti nel disco del gioco".
Bellissime parole, senza dubbio. Ironia della sorte però, Moore oggi lavora proprio per l'azienda che forse più di ogni altra ha decretato il destino nefasto del Dreamcast, almeno in occidente, privandola del suo supporto.

Fonte: GamingBolt