Il ritorno alle origini è l'unica vera novità di Call of Duty: WWII? 56

Call of Duty: WWII punta a rilanciare la serie Activision con un viaggio nel passato, ma non sarà semplice riuscirci

NOTIZIA di Tommaso Pugliese   —   26/04/2017

Alcune settimane fa abbiamo riflettuto sull'andamento di Call of Duty e sulla possibilità che un ritorno alla seconda guerra mondiale possa rilanciare il franchise. Ebbene, Sledgehammer Games aveva promesso grandi sorprese per questo nuovo episodio, ma a giudicare dal trailer d'esordio l'elemento più rilevante sembra rappresentato esclusivamente dal ritorno alle origini, sia dal punto di vista del gameplay che dell'ambientazione, quella della seconda guerra mondiale.

Uno scenario affascinante, non c'è dubbio, ma che abbiamo visto praticamente in qualsiasi salsa durante gli esordi del franchise e che dovrebbe porsi invece come la grande novità dell'episodio di quest'anno.

Call of Duty: WWII vanterà una modalità Nazi Zombie cooperativa che nei suoi presupposti narrativi ricorda da vicino lo spin-off targato Rebellion, nonché un multiplayer competitivo forte di un hub potenzialmente innovativo e interessante. Sarà naturalmente la componente online a tenere alta la popolarità del gioco, specie nei mercati più importanti, ma spetterà alla campagna fare da apripista al titolo, cercando di proporre una visione fresca e quanto più possibile originale dello sbarco in Normandia e delle battaglie combattute fra il 1944 e il 1945 all'interno di Francia, Belgio e Germania.

Nei panni di un soldato semplice, come da tradizione, ci troveremo nel mezzo di scontri paurosi, testimoni dell'uccisione di tantissimi compagni e, come sottolinea il trailer, piuttosto reticenti a giustificare tali perdite dietro esigenze strategiche.

Ci saranno serrati scontri a fuoco, esplosioni fragorose; cadremo a terra e verremo aiutati a rialzarci, seguendo un canovaccio oramai inflazionato proprio dal franchise di Call of Duty. La storia si produrrà senz'altro in scontati richiami alle atmosfere di film come "Salvate il soldato Ryan", ma vanterà lo spessore e la personalità necessari per godere di una propria identità?

Gli interrogativi su Call of Duty: WWII sono dunque molteplici, la scommessa fatta da Sledgehammer Games è rischiosa e la presentazione odierna non ha fornito chissà quali risposte, visto che il piano originale prevedeva forse una presentazione del gioco direttamente all'E3 2017, appuntamento durante cui ci verranno rivelati nel dettaglio il comparto multiplayer e la modalità Zombie. Sembra che il trailer d'esordio sia stato ben accolto, insomma, ma il percorso per il nuovo capitolo della serie Activision non è che all'inizio e la strada per il successo sarà quanto mai tortuosa.