Gli sviluppatori di Clicker Heroes II abbandonano il modello free-to-play perché non vogliono più sfruttare i videogiocatori tossicodipendenti

Si tratta di una presa di posizione importante degli sviluppatori di Clicker Heroes II

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/11/2017
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Free-to-play e microtransazioni, un binomio indissolubile. Solo recentemente si sta arrivando a capire le insidie che si celano dietro a certe forme di monetizzazione e come alcune meccaniche siano pensate per spingere l'utente verso forme di dipendenza che poco hanno a che fare con il divertimento.

Oggi è arrivata una presa di posizione importante sull'argomento. Playsaurus, lo sviluppatore di Clicker Heroes, clicker game di grande successo con microtransazioni, ha deciso di abbandonare il modello free-to-play con Clicker Heroes II per motivi etici: non vuole sfruttare la dipendenza dimostrata da alcuni giocatori del primo episodio, che hanno speso centinaia di dollari in acquisti in-app. Loro sperano che tutti potessero permettersi quanto acquistato, ma non ne sono certi e temono che non sia andata sempre così.

L'argomento è stato affrontato in un lungo post sul blog ufficiale di Playsaurus, dove gli sviluppatori hanno confessato di aver fatto moltissimi soldi grazie alle cosiddette "balene", ossia gli spenditori seriali capaci di spendere cifre importanti, ma non sono sicuri che dietro non ci siano storie di malessere e non vogliono guadagnare su persone che negano la loro dipendenza. Quindi per Clicker Heroes II hanno scelto di stabilire un prezzo fisso per tutti di trenta dollari, ossia di abbracciare il modello tradizionale, molto più corretto nei confronti degli utenti e non riconducibile al gioco d'azzardo.

Il post ufficiale spiega anche i miglioramenti nel design che si possono implementare adottando il modello tradizionale, in barba a tutti quelli che continuano a definire indifferente l'utilizzo di microtransazioni nei videogiochi, che invece finiscono inevitabilmente per alterarli.