20 anni di prigione a Tyler Barriss, responsabile del tragico swatting che causò la morte di Andrew Finch 80

Sentenza storica per uno specialista dello swatting: Tyler Barriss condannato a 20 anni di prigione dopo il tragico scherzo che ha ucciso Andrew Finch.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   29/03/2019

Tra le follie umane legate ai videogiochi, in questi anni ha preso piede anche il fenomeno dello swatting, ovvero dei falsi allarmi alle forze dell'ordine per inviare squadre speciali a casa di individui ignari, soggetti di scherzi che possono finire decisamente male, come in questa storia che si è conclusa con la morte di Andrew Finch e 20 anni di carcere per Tyler R. Barriss, di 26 anni.

Questa tipologia di scherzo nasce solitamente come vendetta per faide nate durante le partite a qualche gioco multiplayer online, in questo caso Call of Duty. Tyler Barriss è una sorta di specialista dello swatting, tanto che altri richiedevano il suo intervento per organizzare lo scherzo, vista la pratica maturata in quest'ambito. In questo caso, infatti, Barriss venne coinvolto da un altro giocatore dell'Ohio, che ha richiesto l'intervento dell'"esperto" per colpire un altro giocatore. Tuttavia, l'indirizzo fornito era a quanto pare sbagliato e la polizia di Wichita, in Kansas, chiamata da Barriss in seguito alla segnalazione su una sparatoria e un rapimento, si è diretta a casa di Andrew Finch, che non c'entrava assolutamente nulla in tutta la faccenda.

Quando ha aperto la porta ai poliziotti, questi hanno fatto fuoco uccidendolo, a quanto pare a causa di un movimento giudicato sospetto. Il caso giudiziario è di una certa importanza perché ha elementi piuttosto inediti: di fatto, come riferito dal giudice distrettuale Eric Melgren, si trova in "territorio legale sconosciuto", perché non ci sono precedenti specifici. Secondo la giurisdizione standard, Barriss avrebbe dovuto arrivare a 10 anni di carcere, ma la pena è stata giudicata troppo bassa per le conseguenze del gesto e la condanna è stata dunque fissata a 20 anni di carcere, anche per il carattere recidivo del soggetto in questione, cui sono stati contestati diversi casi di swatting e allarmi falsi, anche se nessun altro dai risvolti tragici come quello di Wichita.

L'FBI sta seguendo con preoccupazione la pratica dello swatting dal 2008 e spera, con questa sentenza, di mandare un messaggio forte per la cessazione di questa pratica. Nel frattempo, il "mandante" dello scherzo, Casey Viner, di 19 anni e quello che doveva essere l'oggetto dello swatting, ovvero Shane Gaskill, di 20 anni, sono attualmente accusati di concorso negli eventi ma la loro situazione non è ancora stata definita.