Sony a quanto pare ha dato ordine ai profili social principali di PlayStation di entrare in una sorta di silenzio radio dalla scorsa settimana, probabilmente per evitare di alimentare l'ondata di malcontento nata dopo la chiusura di Bluepoint Games.
Precisiamo che parliamo dei profili globali, come quelli su X e Facebook, il cui ultimo post risale addirittura a giovedì 19 febbraio. Gli account regionali, come PlayStation Italia o PlayStation UK, hanno continuato a pubblicare, ma con un ritmo ridotto e solo fino al 21 febbraio.
Basso profilo sui social in attesa di far sbollentire la rabbia degli utenti?
L'ipotesi più accreditata è che Sony abbia scelto di sospendere temporaneamente le attività social per non gettare ulteriore benzina sul fuoco dopo la chiusura di Bluepoint Games, lo studio autore dei remake di Demon's Souls e Shadow of the Colossus. La notizia ha scatenato una forte reazione negativa da parte dei giocatori, che stanno criticando apertamente PlayStation.
A rafforzare questa teoria c'è proprio l'ultimo post pubblicato dagli account principali, dedicato a Marathon: nei commenti, moltissimi utenti hanno sfogato la propria rabbia anche contro Bungie, accusata, di aver contribuito alla chiusura di Bluepoint con i suoi progetti live service.
Messaggi come "Avrei voluto che Bungie fosse morta e che Bluepoint fosse sopravvissuta...", "Ho chiesto il rimborso! Non supporterò più alcun GaaS di PlayStation dopo aver chiuso Bluepoint Games" o "Potreste sciogliere il team Marathon e riassumere Bluepoint per fare un remake di Bloodborne?" sono solo alcuni esempi del clima attuale.
Una situazione che, chiaramente, non giova né a Marathon né agli altri giochi promossi dai canali ufficiali. Da qui la possibile decisione di mettere tutto in pausa per qualche giorno, giusto il tempo di far decantare la rabbia della community.