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Arrestato negli Stati Uniti un 21enne accusato di aver diffuso malware tramite giochi distribuiti su Steam

Le autorità federali statunitensi hanno arrestato un giovane della Florida accusato di aver partecipato a un'operazione di diffusione di malware nascosto all'interno di videogiochi pubblicati online.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   17/07/2026
Il logo di Steam

La polizia federale degli Stati Uniti ha identificato e arrestato Zyaire Dontaevious Zamarion Wilkins, 21 anni, residente in Florida, accusato di aver preso parte a una rete criminale specializzata nella diffusione di malware progettati per sottrarre criptovalute agli utenti attraverso videogiochi apparentemente innocui.

Secondo quanto riportato da Decrypt sulla base di una denuncia federale di quindici pagine, il giovane è stato arrestato il 14 luglio con l'accusa di cospirazione finalizzata all'ottenimento di informazioni informatiche per profitto economico privato. Tra i titoli coinvolti figurerebbero BlockBlasters, Dashverse, Lunara e PirateFi, giochi che negli ultimi anni sono stati pubblicati su Steam, anche se la piattaforma non viene citata esplicitamente nei documenti giudiziari.

Criptoladri

Le indagini indicano che l'operazione sarebbe rimasta attiva tra maggio 2024 e febbraio 2026 e avrebbe portato all'infezione di circa 8.000 dispositivi. I giochi compromessi sarebbero stati promossi attraverso piattaforme social e di messaggistica come Discord, LinkedIn, Telegram e X, inducendo gli utenti a scaricare software contenenti codice malevolo.

Steam Deck
Steam Deck

Una volta installato, il malware avrebbe raccolto dati personali e credenziali di accesso delle vittime, consentendo agli autori dell'operazione di ottenere le informazioni necessarie per accedere ai portafogli di criptovalute. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe sottratto almeno 220.000 dollari.

Gli inquirenti sarebbero risaliti a Wilkins attraverso il nickname "Sibel.eth", utilizzato per comunicare tramite Signal con quello che viene descritto come lo sviluppatore principale del gruppo, la cui identità non è stata resa nota. Nelle conversazioni sarebbero stati discussi i cosiddetti "draining campaigns", operazioni finalizzate allo svuotamento automatico dei wallet delle vittime.

PayPal apre ai pagamenti in criptovalute: fino a 100 valute digitali accettate PayPal apre ai pagamenti in criptovalute: fino a 100 valute digitali accettate

Le autorità sostengono inoltre che Wilkins abbia acquistato per circa 10.000 dollari un trojan di accesso remoto capace di trasferire immediatamente i fondi sottratti dai portafogli digitali compromessi. Parte del denaro ottenuto sarebbe poi stata utilizzata per acquistare circa 150 carte regalo, in larga parte destinate a ordini effettuati tramite Uber Eats.

Seguendo le transazioni in Bitcoin e grazie a un mandato rivolto alla società, gli investigatori avrebbero collegato tali acquisti a un account associato all'abitazione di Wilkins e ad alcuni indirizzi dell'University of West Florida frequentata dal giovane. Durante la perquisizione della sua abitazione a North Lauderdale sarebbero stati sequestrati diversi dispositivi elettronici e l'analisi delle movimentazioni in criptovalute avrebbe evidenziato transazioni complessive per circa 382.000 dollari.

Wilkins avrebbe dovuto comparire davanti al tribunale federale di Fort Lauderdale il 15 luglio, ma al momento non sono disponibili informazioni sull'esito dell'udienza né sui tempi dell'eventuale trasferimento a Washington per il procedimento giudiziario. In caso di condanna, rischia una pena fino a dieci anni di reclusione.

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