Bully 2 era in sviluppo, ma fu cancellato in favore di altri giochi

Stando a un lungo e dettagliato resoconto di Game Informer, Bully 2 era effettivamente in sviluppo, ma fu accantonato in favore di altri giochi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   30/12/2021
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Bully 2 è stato effettivamente in sviluppo presso gli studi di Rockstar New England, prima di essere accantonato in favore di altri giochi, che richiedevano un maggiore supporto. La notizia arriva da un lungo e dettagliato resoconto di Game Informer, che ha intervistato cinque ex sviluppatori di Rockstar New England, tutti sotto anonimato per evitare ripercussioni da parte della compagnia di GTA, che hanno raccontato del triste destino del gioco e del peggioramento delle condizioni lavorative nel corso degli anni.

Sostanzialmente lo sviluppo di Bully 2 è stato interrotto per dare supporto a Rockstar North per Max Payne 3 e Red Dead Redemption. Rockstar New England sperava di rendere Bully 2 il suo fiore all'occhiello, ossia di realizzare un'opera del livello delle altre della compagnia, ma non ha mai potuto completare il lavoro, perché le sue ambizioni sono state soffocate dai successi di Rockstar North.

Rockstar New England nasce dallo studio Mad Doc Software, che aveva collaborato con Rockstar allo sviluppo di Bully: Scholarship Edition, prima di essere acquisito dalla stessa nel 2008. L'acquisizione fu accolta inizialmente con favore da tutti i membri dello staff, almeno finché Rockstar non cancellò la cultura lavorativa della software house imponendo un crunch selvaggio a tutti.

A Rockstar New England furono affidati diversi progetti, tra i quali Bully 2, che internamente fu visto come un modo per mostrare le qualità dello studio, al di là dei progetti di supporto. Si trattava di un gioco ad altissimo budget, in linea con altri titoli di Rockstar. A un certo punto l'intero studio stava lavorando a Bully 2, ma la festa durò poco.

Presto Rockstar cambiò le sue priorità e dirottò le sue risorse su Max Payne 3 e Red Dead Redemption, che stavano avendo dei grossi problemi. Così iniziò un periodo di crunch ancora più intenso, con giornate di lavoro di 12-16 ore, week-end compresi, che portarono molti sviluppatori a lasciare lo studio. Nel frattempo lo studio fu ridimensionato e Bully 2 fu accantonato, diventando una specie di leggenda dell'industria dei videogiochi.