Quello degli immersive sim è un genere difficile. Anzi, peggio, un investimento terribile per gli editori, che tendono a schivarli il più possibile. Si tratta di produzioni spesso accolte con entusiasmo dalla critica, ma raramente sostenute da grandi risultati. In un'intervista concessa a FRVR, Stephen Kick, CEO di Nightdive Studios e direttore del remake ufficiale del primo System Shock, insieme al technical producer Justin Khan, ha spiegato perché gli immersive sim rappresentino un rischio elevato per gli editori. Si tratta di giochi estremamente complessi, costruiti su sistemi interconnessi che faticano a "mostrarsi completi" fino alle fasi finali dello sviluppo.
Secondo Khan, la natura fortemente sistemica del genere rende la produzione particolarmente problematica. Un esempio concreto è il remake di System Shock su Nintendo Switch, il cui sviluppo è stato reso molto più lungo dalla necessità di mantenere le fonti di luce in tempo reale, elemento centrale del gameplay.
Costosi ma di nicchia
Kick ha aggiunto che, citando esperienze maturate da veterani come Rob Fermier ai tempi di Looking Glass e Irrational Games, questi progetti tendono a "prendere forma" solo all'ultimo momento, spesso nell'ultimo mese di sviluppo, quando tutti i sistemi iniziano finalmente a funzionare in armonia. Un approccio che comporta dei grossi rischi, perché non vi è alcuna garanzia che il risultato finale riesca davvero a emergere.
La stessa Nightdive ha affrontato difficoltà simili durante lo sviluppo del remake di System Shock. Nella fase iniziale, il progetto si era trasformato in una reinterpretazione molto più ambiziosa, con nuove meccaniche e contenuti aggiuntivi, ma alla fine si è tornati più dalle parti dell'originale.
Kick ha sottolineato come questi giochi si rivolgano inevitabilmente a un pubblico ristretto e molto appassionato, ma numericamente limitato. Nightdive, ha spiegato, non valuta i suoi progetti esclusivamente in base alle vendite, ma anche per il loro valore culturale e artistico, con l'obiettivo di preservare opere considerate fondamentali per la storia del videogioco.
Nonostante ciò, il CEO ha riconosciuto apertamente che gli immersive sim non garantiscono ritorni economici paragonabili ad altri generi. Questo rende particolarmente difficile giustificare investimenti di livello AAA, soprattutto in un'industria in cui i budget di sviluppo possono raggiungere cifre elevatissime
Alla luce di queste considerazioni, un immersive sim AAA appare oggi una scommessa quasi impraticabile. Sebbene alcuni progetti futuri, come Marvel's Blade di Arkane, ambiscano a ottimi risultati.