Qureate è una software house giapponese specializzata in videogiochi dai temi ammiccanti ma non espliciti, che possiamo definire delle commedie sexy. Ne è un esempio il recente titolo calcistico Fantasista Asuka, in cui le divise delle giocatrici si disintegrano quando colpite troppo duramente. Nonostante un inasprimento generale delle normative sui cosiddetti contenuti suggestivi, l'azienda continua a pubblicare i propri titoli anche sulle console come Nintendo Switch e PlayStation 5, dovendo tuttavia scendere a patti con alcune insolite richieste di modifica, legate alle linee guida.
La mannaia di Nintendo
Un esempio emblematico riguarda la versione per Nintendo Switch di Bunny Garden, simulatore di appuntamenti uscito nel 2024. Per evitare associazioni inappropriate, gli sviluppatori hanno dovuto sostituire una lozione per il viso con una sostanza di colore verde. Presumibilmente per le stesse ragioni, in un'altra sequenza il latte versato addosso a un personaggio, peraltro completamente vestito, è stato modificato fino a renderlo invisibile.
Ad approfondire le dinamiche che portano a queste modifiche è intervenuto recentemente il CEO e produttore di Qureate, Yuji Usuda. In un'intervista concessa a GameSpark*, Usuda ha illustrato le difficoltà di pubblicare questa tipologia di giochi in un panorama normativo come quello attuale, che cambia di continuo.
Il dirigente ha rivelato, in particolare, che la scelta dell'azienda di impiegare quasi esclusivamente personaggi femminili dai seni prosperosi deriva dal fatto che ritrarre donne adulte con fisici meno formosi è diventato "altamente rischioso". In che senso? Perché potrebbero essere scambiate per minorenni.
"Le persone spesso guardano i nostri giochi e si chiedono: 'Perché ci sono solo personaggi formosi?'. Ma ci sono cose a cui non possiamo davvero rimediare", ha spiegato Usuda. "Sinceramente, ci piacerebbe introdurre una maggiore varietà di personaggi, ma se adottassimo rappresentazioni a rischio e finissimo per non poter pubblicare affatto il gioco, sarebbe inutile".
Nonostante il carico di lavoro aggiuntivo richiesto per adattare le diverse versioni dei giochi, l'azienda mantiene un approccio positivo. Usuda ha infatti sottolineato di preferire nettamente le richieste di modifica a un eventuale blocco totale delle vendite.
"Siamo riusciti a portare agli utenti un titolo audace come Bunny Garden perché i gestori delle piattaforme ci hanno guidato attentamente dicendoci come apportare le dovute modifiche. Sono sinceramente grato che collaborino con noi in un modo che ci aiuta a far conoscere il nostro lavoro al mondo", ha concluso il CEO.
La strategia sembra funzionare, considerando che recentemente è stato lanciato anche Bunny Garden 2.
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