Double Fine ha mostrato il suo Kiln, nuovo gioco in sviluppo, con un video gameplay incentrato sulla modalità scontro quattro contro quattro, oltre a illustrare alcuni aspetti del gioco come la mappa Athena War Room e altri elementi.
Il senior community manager di Double Fine, Rocio Salas, ha effettuato una dimostrazione diretta del gameplay di Kiln con la redazione di IGN, che ha pubblicato il video visibile qui sotto nel quale emergono più chiaramente le caratteristiche di questo peculiare titolo multiplayer.
Definito un "picchiaduro party multiplayer basato sul vasellame", Kiln è stato presentato nel corso del recente Developer Direct di Xbox il mese scorso ed è apparso subito come un titolo perfettamente in linea con lo stile di Double Fine.
Qualcosa di veramente bizzarro
Kiln ha un periodo di uscita previsto per la primavera del 2026 e arriverà su PC, PS5 e Xbox Series X|S, disponibile al lancio direttamente nel catalogo di Game Pass, con una beta che precederà il periodo di uscita.
Per prendere parte alla beta potete iscrivervi sul sito ufficiale di Double Fine, con la prova che dovrebbe avere luogo nel corso del mese di marzo.
L'idea di Kiln è emersa durante una delle Amnesia Fortnights, ovvero eventi "semi annuali" che Double Fine organizza per testare varie idee, eventualmente da sviluppare ulteriormente in giochi completi.
Nel gioco possiamo prima modellare il proprio personaggio attraverso un vero e proprio tornio per vasellame, e poi lanciarlo in battaglie multiplayer (4 contro 4 nel caso del video qui sopra) che sfruttino forma e caratteristiche elaborate specificamente.
Ogni mappa ha poi elementi peculiari e strategici: la Athena War Room mostrata in questo caso, per esempio, è caratterizzata da diversi passaggi più o meno stretti che possono indurre a creare personaggi più piccoli e agili per muoversi più liberamente, oltre ad elementi interattivi come le spugne che, se bagnate con l'acqua che si trova in giro, possono gonfiarsi e fare da blocco per il passaggio dei nemici.
I combattimenti derivano dunque da una combinazione di caratteristiche proprie dei personaggi e di possibilità di sfruttare quelle specifiche delle mappe in cui ci si trova.