0

È morto Peter Calver, fondatore di Audiogenic e dell'ESPLA

Triste annuncio quello della morte di Peter Calver, uno dei padri della scena europea dei videogiochi, con Audiogenic ed ESPLA.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   21/01/2026
Uno dei giochi di Audiogenic

È con grande tristezza che annunciamo la morte di Peter Calver, uno dei pionieri della scena videoludica europea. Fu fondatore dello studio britannico Audiogenic. Purtroppo è venuto a mancare dopo una battaglia contro il cancro.

Calver iniziò ad operare nel settore agli albori dello stesso. Nel 1978 fondò la società Supersoft, attiva in ambito software e hardware per home computer. Quindi, nel 1985, lanciò Audiogenic Software Limited insieme a Pearl Wellard, rilevando la Audiogenic Limited di Martin Maynard, azienda che si occupava del settore audio.

Maestri degli sportivi

Audiogenic si impose soprattutto grazie ai suoi titoli sportivi, spesso di grande qualità, come Brian Lara Cricket, Emlyn Hughes International Soccer, Graham Gooch's Test Cricket e World Class Rugby. Non mancarono sortite in altri generi, come Loopz o Exterminator ed Exile.

La competenza di Audiogenic nei giochi sportivi portò a un accordo con Codemasters, che finì per assorbire il team di sviluppo responsabile della serie Brian Lara. La compagnia interruppe definitivamente le sue attività nel 1997.

Una delle rare foto di Peter Calver
Una delle rare foto di Peter Calver

Calver fu anche cofondatore dell'associazione di categoria European Leisure Software Publishers Association (ELSPA), che in seguito si sarebbe trasformata in Ukie.

In un'intervista concessa nel 2015, Calver spiegò perché smise di occuparsi di videogiochi:

La crisi della RAM potrebbe colpire pesantemente il settore delle console portatili per il retrogaming La crisi della RAM potrebbe colpire pesantemente il settore delle console portatili per il retrogaming

"Ho lasciato il settore perché i rischi stavano diventando troppo alti per un piccolo editore, e di certo non provo nostalgia per le notti insonni passate a chiedermi come pagare gli stipendi di 30 persone! Mi manca però di avere intorno così tante persone creative, e rimpiango di non aver mai prodotto il gioco di calcio ambientato negli anni Trenta che avevamo progettato dopo aver ingaggiato Sir Stanley Matthews. Sono sempre stato una persona piena di idee, quindi quando ho lasciato l'industria dei videogiochi dopo 20 anni ho continuato a immaginarne di nuove: alcune le ho messe in pratica, ma la maggior parte è ancora in un file, in attesa del momento giusto."