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L'Europa avverte Meta: Facebook e Instagram non proteggono abbastanza i minori

L'UE contesta a Meta violazioni del Digital Services Act: le misure per bloccare gli under 13 su Facebook e Instagram sarebbero insufficienti.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   29/04/2026
Europa

La Commissione europea torna a intervenire sul tema della sicurezza online dei minori, aprendo un nuovo fronte contro Meta Platforms. Al centro dell'indagine ci sono Facebook e Instagram, accusati di non aver adottato misure sufficienti per impedire l'accesso ai bambini sotto i 13 anni.

Le contestazioni rientrano nell'ambito del Digital Services Act, che impone alle grandi piattaforme obblighi più stringenti nella gestione dei contenuti e nella tutela degli utenti.

Le accuse preliminari di Meta

Le accuse, definite come "risultati preliminari", arrivano al termine di un'indagine durata circa due anni. Secondo i regolatori europei, Meta non avrebbe implementato sistemi efficaci per far rispettare il divieto di accesso ai minori di 13 anni, né per identificare e rimuovere tempestivamente gli account appartenenti a questa fascia d'età.

EU Tech Chief, Henna Virkkunen
EU Tech Chief, Henna Virkkunen

La Commissione stima che tra il 10% e il 12% dei bambini sotto i 13 anni in Europa utilizzi comunque Facebook e Instagram, nonostante le restrizioni formali. Questo dato evidenzia un divario tra le regole dichiarate e la loro applicazione concreta.

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Le autorità europee chiedono a Meta di rivedere la metodologia di valutazione dei rischi e di rafforzare gli strumenti per prevenire, individuare ed eliminare gli account dei minori. "I nostri risultati preliminari mostrano che Instagram e Facebook fanno ben poco per impedire ai bambini al di sotto di questa età di accedere ai loro servizi", ha dichiarato in una nota Henna Virkkunen, responsabile UE per il digitale. "Le condizioni d'uso non dovrebbero essere semplici dichiarazioni scritte, ma la base per azioni concrete a tutela degli utenti, inclusi i minori", ha aggiunto.

Meta ha dichiarato di non condividere le conclusioni preliminari, sottolineando di avere già sistemi attivi per individuare e rimuovere gli account non conformi. L'azienda ha inoltre annunciato l'intenzione di introdurre ulteriori misure nel breve periodo: "Comprendere l'età degli utenti è una sfida che riguarda l'intero settore e richiede una soluzione condivisa; continueremo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione europea su questo tema", ha dichiarato un portavoce di Meta.

E voi che cosa ne pensate? Meta dovrebbe davvero fare di più per evitare l'accesso dei minori alle sue piattaforme? Diteci la vostra nei commenti qua sotto.