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LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro è la lettera d'amore a Batman che aspettavate

Traveller's Tales firma un vero gioiellino, una lettera d'amore ai Batman cinematografici, ma non solo, che mette a frutto anni e anni di esperimenti con i mattoncini LEGO.

RECENSIONE di Christian Colli   —   18/05/2026
LEGO Batman
LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro
LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro
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Non è la prima volta che Batman riceve il trattamento LEGO: anni fa erano già usciti alcuni giochi incentrati sull'eroe creato da Bob Kane e sul pittoresco universo dei supereroi DC, prima che Traveller's Tales - lo sviluppatore britannico che firma storicamente questi titoli - cominciasse a fare esperimenti più o meno riusciti per svecchiare la formula, attraversando pure un periodo complicato che ha rallentato i lavori sul suo ultimo tie-in videoludico, LEGO Star Wars: La Saga degli Skywalker.

Sono serviti quattro anni, qualche riassestamento interno e un cambio di engine - dal proprietario NTT al più diffuso Unreal 5 - ma rieccoci qui, e vogliamo essere sinceri: ce lo siamo chiesti fin dall'annuncio, ma che altro poteva dire LEGO Batman che non avesse già detto nei giochi precedenti o nel film uscito nel 2017 sulla scia del più famoso The LEGO Movie? Alla fine, quelli di Traveller's Tales ci hanno sorpreso ancora una volta, perché pensavamo che avessero trovato l'equazione perfetta con La Saga degli Skywalker e invece potrebbero aver rifatto centro con questo L'eredità del Cavaliere Oscuro.

Sembra quasi Arkham

I videogiochi LEGO sono una strana, curiosa materia. Spesso bistrattati e sottovalutati dai più, possiedono la dignità della leggerezza: sono l'anello di congiunzione tra il marchio danese più famoso del mondo e una moltitudine di brand che spaziano dal cinema ai fumetti. Pensati per un pubblico che non ha età, per grandi e piccini, meglio ancora se sono appassionati dei mattoncini o degli universi che ricostruiscono, i videogiochi LEGO esistono per far giocare insieme padri e figli, fratelli e sorelle, ma anche per soddisfare i pruriti dei collezionisti e per far leva sul disordine ossessivo-compulsivo di distruggere tutto ciò che si può, di scovare ogni collezionabile nascosto finché l'indicatore del completamento non arriva a 100%.

LEGO Batman non prende di mira solo i film, ma anche i giochi della serie Arkham
LEGO Batman non prende di mira solo i film, ma anche i giochi della serie Arkham

Vale anche per questo LEGO Batman, consapevole che i tempi sono cambiati e che i giocatori hanno bisogno di qualcosa di più. I videogiochi vengono scrutinati, passati al microscopio; non basta più rifarsi alla vecchia scuola, serve reinventarsi quando possibile o colmare certi spazi vuoti che sono diventati baratri. Ecco, quindi, la scommessa di Traveller's Tales: se proprio un nuovo LEGO Batman bisogna fare, perché non ispirarsi da capo a piedi ai migliori videogiochi di Batman mai sviluppati? In fondo sono anni che i fan dell'Uomo Pipistrello aspettano un nuovo titolo della serie Arkham di Rocksteady. L'eredità del Cavaliere Oscuro è esattamente questo: un nuovo Arkham all'acqua di rose, fatto con i mattoncini.

Può sembrare un'esagerazione, eppure in questo LEGO Batman c'è esattamente quello che c'era in Arkham City e Arkham Knight: una Gotham completamente esplorabile - e parliamo di una vera Gotham City, piovigginosa, cupa e notturna - piena di collezionabili da trovare, crimini da sventare, sfide da superare. Possiamo esplorarla a piedi, in moto o in auto, in volo con l'aliante che si sblocca nelle prime ore del gioco, oppure viaggiare rapidamente usando la metropolitana che unisce i quartieri distanti nello spazio di un caricamento. È un "mondo" che Traveller's Tales ha ricostruito ispirandosi ai giochi Rocksteady, apparentemente animato dalle routine che controllano cittadini e veicoli di passaggio e dalla radio della polizia che ci informa dei guai più vicini.

Traveller's Tales ha ricostruito la caratteristica Gotham City cupa dei primi film
Traveller's Tales ha ricostruito la caratteristica Gotham City cupa dei primi film

Le dinamiche che governano questa parte del gioco non saranno estranee a chi ha un minimo di dimestichezza con i videogiochi LEGO più moderni, dato che qualcosa di molto simile si è fatto, per esempio, con LEGO Marvel Super Heroes già tanti anni fa. La differenza sta naturalmente nella pulizia di un gameplay che Traveller's Tales ha rifinito col passare del tempo, a cominciare dal sistema di controllo più reattivo e preciso, specie quando si guida.

Il fatto che si parli di mattoncini LEGO potrebbe far pensare a un mondo squadrato e spigoloso, ma Traveller's Tales ha disegnato invece scenari realistici e pieni di dettagli, in cui si muovono personaggi LEGO (detti anche minifig) e oggetti interattivi fatti di mattoncini, che possono essere distrutti per accumulare "stud", una valuta da scambiare nel negozio della Batcaverna per nuovi costumi, decorazioni e veicoli. Vogliamo soffermarci su questo aspetto: la direzione artistica di LEGO Batman è assolutamente incredibile, non solo per la ricostruzione degli scenari iconici nell'immaginario di Batman, a mattoncini o no, quanto per il livello di dettaglio raggiunto nella raffigurazione delle costruzioni LEGO sottoforma di videogioco.

Per ogni personaggio si possono sbloccare decine di costumi iconici
Per ogni personaggio si possono sbloccare decine di costumi iconici

Dalle rifiniture della plastica ai loghi impressi sui mattoncini, passando per le sbavature della vernice ai pelucchi visibili sui mantelli di stoffa, siamo rimasti assolutamente a bocca aperta per la cura meticolosa che Traveller's Tales ha riposto in questi dettagli, praticamente indistinguibili dalle costruzioni LEGO che abbiamo nella vetrinetta accanto alla scrivania.

In questo frangente vale la pena dire anche che ci aspettavamo qualche problema, dato che i videogiochi LEGO sono sfortunatamente noti per la loro instabilità: invece, al netto di un solo caso in cui siamo stati costretti a riavviare il gioco per leggere correttamente un checkpoint, non abbiamo riscontrato alcun crash o bug significativo. Restano purtroppo imprecise le collisioni - praticamente un marchio di fabbrica dei giochi LEGO - e la telecamera ballerina in qualche occasione al chiuso, ma in generale Traveller's Tales ha fatto notevoli passi avanti.

Monta e smonta a Gotham City

I videogiochi LEGO sono famosi per il numero soverchiante di personaggi giocabili e poco importa se molti sono spesso cloni gli uni degli altri, identici nelle abilità, nel gameplay e qualche volta anche nell'aspetto. Il fatto che in LEGO Batman siano giocabili solo sette protagonisti e nessun super criminale, fa già capire che a monte qualcosa è cambiato: dovendo scegliere se sviluppare lo stesso gioco di sempre con poca profondità o un titolo di maggior spessore, a Knutsford hanno scelto la seconda opzione e non si sono più guardati indietro. Certo, questo potrebbe deludere i fan di Batman che si aspettavano di sbloccare decine e decine di minifig, dagli eroi della Bat-Family agli scagnozzi più generici del Pinguino, e dobbiamo ammettere che inizialmente abbiamo storto il naso anche noi, ma il rovescio della medaglia è nettamente migliore del previsto.

Catwoman può scassinare le casseforti, attivare gli interruttori con la frusta e, ovviamente, controllare i suoi mici
Catwoman può scassinare le casseforti, attivare gli interruttori con la frusta e, ovviamente, controllare i suoi mici

Con solo sette personaggi giocabili, lo sviluppatore ha potuto investire maggiormente sul gameplay e sulle abilità che li distinguono: ciascuno possiede gadget specifici che può usare sia per risolvere i rompicapi ambientali, sia per combattere i nemici. In comune, i sette eroi hanno solo gli alianti e i rampini, ma poi, per esempio, il commissario Gordon è l'unico che può spegnere i fuochi o sigillare i condotti con la sua pistola a schiuma, mentre Batgirl può hackerare i computer e Catwoman può controllare i suoi gattini per arrivare in spazi ristretti altrimenti irraggiungibili.

Le missioni principali della campagna e la stragrande maggioranza dei puzzle ambientali negli stage e in giro per Gotham ruotano proprio intorno alle sinergie tra queste abilità e in più di un'occasione bisogna alternare gli eroi controllati o usarli contemporaneamente per superare dei rompicapi logici che diventano sempre più complessi col susseguirsi dei livelli. Alcuni contenuti opzionali, come i puzzle dell'Enigmista e di Cluemaster sparsi per Gotham, sono più impegnativi del previsto e, nonostante il gioco offra dei suggerimenti sotto forma di icone a schermo, bisogna conoscere le proprietà di ogni gadget per capire cosa fare e come farlo.

Sì, sono Batman e Gordon che replicano una famosa scena di Dirty Dancing. Dopotutto, perché no?
Sì, sono Batman e Gordon che replicano una famosa scena di Dirty Dancing. Dopotutto, perché no?

Questa filosofia ha influenzato la struttura dei livelli di gioco veri e propri - quelli che portano avanti la storia, per intenderci - in cui dovremo usare dei personaggi specifici per esigenze narrative: in tal senso, i puzzle e le battaglie coi boss sono cucite sui personaggi in questione. Questa scelta garantisce una maggior coesione in termini di design dei livelli e anche se gli enigmi tendono a somigliarsi nello spazio dello stesso stage - che qualche volta tende a essere eccessivamente lungo, va detto - la loro distribuzione ragionata, inframmezzata da combattimenti, fasi platform, esplorazione e lotte coi boss, mantiene sempre alto l'interesse del giocatore.

LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro non è un gioco difficile; anzi, a dirla tutta è stato quasi impossibile andare in Game Over al livello di difficoltà standard che abbiamo scelto per la nostra partita, ma nelle battute finali i puzzle tendono a farsi più intricati e meno trasparenti, le boss fight richiedono maggiore tempismo e le sfide opzionali una precisione sopra la media. I livelli di difficoltà tendenzialmente influenzano il numero dei nemici e la loro aggressività, ma anche la quantità di vite a disposizione per stage.

Mr. Freeze è solo uno dei tanti boss di fine livello che dovremo affrontare
Mr. Freeze è solo uno dei tanti boss di fine livello che dovremo affrontare

In questo senso, il sistema di potenziamenti assume un'importanza rilevante, ma obbliga il giocatore a setacciare Gotham in cerca di Mattoncini abilità e forzieri WayneTech. I primi servono a sbloccare le abilità generiche degli eroi, che aumentano i cuori a disposizione, i moltiplicatori di stud e l'efficacia dei poteri condivisi. I secondi contengono dei chip che possiamo spendere nei potenziamenti dei gadget e, quindi, delle specifiche abilità dei personaggi in combattimento. Potenziando il drone di Batgirl, per esempio, che di solito serve a fare da semplice piattaforma semovente, potremo dispiegarlo come una torretta mitragliatrice, mentre il lancia-cavi elettrico di Nightwing, utile ad alimentare computer e altre macchine, diventa un'arma con cui dare l'elettroshock ai nemici e immobilizzarli.

In questo modo, ogni personaggio assume caratteri distintivi - anche nelle differenti proprietà degli attacchi KO che consumano l'indicatore della concentrazione - cosa che sarebbe stata meno evidente con una moltitudine di minifig collezionabili. Il sistema di combattimento, tuttavia, è uguale per tutti: Traveller's Tales ha impiegato il sistema Freeflow della serie Arkham, pur spogliandolo delle sue funzionalità più tecniche. In generale funziona e mantiene le sue caratteristiche principali, dalle schivate ai contrattacchi, passando per le capriole e le interazioni ambientali, ma è chiaro che il combattimento non vuole essere il punto forte di LEGO Batman.

Con i chip WayneTech possiamo potenziare i gadget di Batman e soci
Con i chip WayneTech possiamo potenziare i gadget di Batman e soci

Nonostante questo, ci siamo piuttosto divertiti ad affrontare caotiche ondate di nemici, cosa che succede abbastanza spesso dato che il sistema di KO furtivi non è esattamente progettato benissimo. Proprio perché fa il verso ai titoli Rocksteady, LEGO Batman permette anche di eliminare furtivamente i nemici prendendoli alle spalle o dall'alto: se riusciamo a farlo senza essere avvistati dai loro compari, tanto meglio. Il problema è che il gioco non segnala con precisione i campi visivi, le distanze e tutti gli altri fattori che influenzano i meccanismi della furtività; inoltre, le animazioni di KO, per quanto esilaranti, tendono a essere troppo lunghe e spesso si finisce con l'attirare attenzioni indesiderate senza neanche rendersene conto.

Se i nemici danno l'allarme, in men che non si dica ci si ritrova a combattere dieci avversari per un singolo KO furtivo andato a ramengo. Il bello è che il gioco fornisce tutti gli strumenti del caso: passaggi sotterranei, appigli sopraelevati, poteri dei gadget studiati appositamente per le azioni furtive e così via.

Semplicemente, la meccanica "stealth" sembrerebbe essere stata pensata in maniera un po' superficiale: tendenzialmente funziona, ma è troppo imprecisa per essere affidabile al 100%.

The Batman Begins: Il ritorno del Cavaliere Oscuro & Robin Forever

Siamo rimasti piacevolmente sorpresi non solo dalla durata della campagna di LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro, tra le quindici e le venti ore per completare i sei capitoli - facendo anche una discreta quantità di contenuti facoltativi in giro per Gotham - ma anche dalla qualità del soggetto: una vera e propria lettera d'amore ai film, alle serie TV e ai videogiochi del Cavaliere Oscuro. In passato, Traveller's Tales aveva ricalcato le storie dei film di riferimento, facendone una parodia come nei LEGO Star Wars, ma anche in LEGO Il Signore degli Anelli o LEGO Harry Potter, per fare qualche esempio, oppure si era inventata delle narrative di sana pianta, come nei casi di LEGO Marvel Super Heroes e LEGO Batman 3: Gotham e oltre, ma in questo caso ha scelto una via di mezzo geniale.

Il Joker compare nelle sue due versioni più iconiche interpretate da Jack Nicholson e Heath Ledger, ma in italiano lo doppia Riccardo Peroni della serie animata
Il Joker compare nelle sue due versioni più iconiche interpretate da Jack Nicholson e Heath Ledger, ma in italiano lo doppia Riccardo Peroni della serie animata

La storia de L'eredità del Cavaliere Oscuro comincia dal principio, e segue le orme di Batman fino alla formazione della sua cosiddetta Bat-Family, passando per i momenti più importanti: l'addestramento nella Lega delle Ombre di Ra's al Ghul, l'incontro con il commissario Gordon, il primo scontro con il Joker, la tormentata love story con Catwoman e così via. Lo fa attingendo ai film, prendendo fedelmente un momento da questo e uno da quello, battuta per battuta, in un miscuglio incredibilmente efficace che riesce a mantenere un'impensabile coesione e linearità dall'inizio alla fine.

Per farvi capire meglio, facciamo un piccolo esempio: il prologo con l'addestramento da ninja è chiaramente ispirato a Batman Begins, ma quando Bruce torna a Gotham City per incastrare Carmine Falcone, la storia diventa quella del film The Batman, con tanto di inseguimento del Pinguino. In un secondo momento, sulle orme del Cappuccio Rosso Uno tratto dal fumetto Anno Zero, Batman si rivolge al Lucius Fox interpretato da Morgan Freeman ne Il cavaliere oscuro di Christopher Nolan. Il bello è che la maggior parte dei personaggi che ricorrono in queste storie, come il Pinguino o il Joker, cambiano anche aspetto a seconda della versione rappresentata: il Joker esiste in gioco sia nella sua versione Jack Nicholson - con la memorabile scena dell'attacco al museo sulle note di Prince - sia in quella Heath Ledger, "Perché sei così serio?" incluso.

Nel gioco vediamo il piccolo Robin crescere e diventare l'audace Nightwing
Nel gioco vediamo il piccolo Robin crescere e diventare l'audace Nightwing

Costretta a sacrificare alcuni personaggi che avevano dei ruoli rilevanti nei film - per esempio la Vicky Vale di Kim Basinger, che si limita a fare una breve comparsata, o l'Enigmista di Batman Forever, sul quale è però incentrata una serie di missioni secondarie - la campagna di LEGO Batman mantiene una sua autonomia e organicità narrativa, riuscendo a caratterizzare i protagonisti principali in modo da conferire alla storia una certa intimità che risuona in una missione finale potente e sorprendentemente epica: a scanso di equivoci, L'eredità del Cavaliere Oscuro resta comunque una parodia strapiena di gag esilaranti e umorismo decisamente "britannico", per molti ma magari non per tutti.

Gli scrittori di Traveller's Tales a questo giro si sono veramente superati - la quantità di citazioni e sorprese è semplicemente senza senso - ma forse avremmo preferito qualche antagonista più significativo al posto di super criminali semisconosciuti tipo il Re del Condimento e Kite Man, specialmente nella parte della storia ispirata ai giochi Rocksteady.

Poteva mancare una derapata in stile Akira? No, certo che no
Poteva mancare una derapata in stile Akira? No, certo che no

Anche in queste scelte strampalate, che omaggiano gli angoli più ignoti dell'universo DC, si coglie l'amore che lo sviluppatore nutre per Batman e soci: insomma, abbiamo pure Kiss from a Rose durante i titoli di coda, proprio come in Batman Forever. Oltre a includere i temi e i brani più famosi dei film, infatti, il gioco può vantare le voci italiane di Marco Balzarotti e Riccardo Peroni per Batman e il Joker, che li hanno doppiati nei cartoni animati degli anni '90: la ciliegina sulla torta di un lavoro che non ha lasciato davvero nulla al caso e che coniuga a modo suo le diverse interpretazioni del Cavaliere Oscuro.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, Epic Games Store, PlayStation Store, Microsoft Store, Nintendo eShop
Prezzo 69,99 €
Multiplayer.it
8.5
Lettori
ND
Il tuo voto

LEGO Batman: L'eredità del Cavaliere Oscuro è un'avventura divertentissima, sia per il gameplay spensierato, che si rivolge a ogni fascia d'età, ma possiede comunque una certa complessità, sia per la campagna coinvolgente, che omaggia film, fumetti e cartoni animati con una coerenza sorprendente. Speriamo che Traveller's Tales abbia superato i problemi degli ultimi anni come sembra, anche perché questo è sicuramente il suo gioco più pulito che ci sia capitato di testare al lancio, almeno in versione PlayStation 5, e rappresenta sicuramente la direzione da seguire per rinnovare i videogiochi ispirati ai famosissimi mattoncini danesi.

PRO

  • La campagna coinvolgente e riuscita che mischia film, fumetti e serie TV
  • Il combattimento e la progressione ispirati ai giochi della serie Arkham
  • Tantissimi puzzle da risolvere e collezionabili da trovare
  • Direzione artistica sopra le righe

CONTRO

  • Le dinamiche furtive sono implementate in maniera abbastanza superficiale
  • Pochi personaggi giocabili per gli standard dei videogiochi LEGO
  • Le collisioni imprecise causano qualche frustrazione
Abbiamo provato il gioco grazie a un codice fornito dall'editore.
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