Tanti giocatori non si sono arresi di fronte alla chiusura di BioWare e stanno elaborando strategie per sensibilizzare Electronic Arts e altri verso il salvataggio della serie Mass Effect, finanziando anche grandi cartelloni e altre iniziative "creative" per raggiungere la massima visibilità.
Come abbiamo visto, EA ha chiuso BioWare e cancellato Mass Effect, il quinto capitolo che era in sviluppo da tempo presso il team, e la notizia è stata chiaramente sconvolgente per tutto il panorama videoludico e in particolare per i tanti fan della serie.
Nei giorni seguenti abbiamo visto spuntare un presunto video di presentazione sul nuovo capitolo e varie informazioni sul gioco, che sembrava poter essere un titolo di notevole qualità e anche in uno stato piuttosto avanzato.
Fan appassionati e volenterosi
Nonostante la decisione presa da Electronic Arts sembri inequivocabile e la compagnia non sia nota per la volontà di affidare le sue proprietà intellettuali ad altri team o editori, tanti fan non si sono comunque arresi all'evidenza e stanno portando avanti iniziative per salvare la serie.
La campagna #SaveMassEffect sta continuando, e all'interno di questa il sotto-gruppo "We Ar Mass Effect" sembra essere quello più attivo e battagliero, nonché evidentemente generoso.
La community in questione ha finanziato un grande cartellone pubblicitario dedicato al titolo da esporre a Times Square, la celebre "piazza" al centro di Manhattan a New York, ma non solo: hanno aperto una campagna su GoFundMe per acquistare ulteriori cartelloni da mostrare proprio fuori il quartier generale di Electronic Arts a Redwood City e anche altrove.
Colpire dove EA non può evitare di vedere
L'idea è di esporre questi grandi cartelloni dove risultano particolarmente evidenti alla stessa EA, dunque oltre al quartier generale anche presso gli uffici di Edmonton, proprio dove si trovava BioWare, e anche davanti al luogo in cui si terrà la cerimonia dei The Game Awards a Los Angeles a dicembre.
La campagna GoFundMe ha raggiunto l'obiettivo di 5.274$ in meno di 15 minuti, tanto per dare un'idea della passione messa da questo gruppo di fan. "Non ho parole", ha riferito Mer, uno degli organizzatori della campagna, a Kotaku. "E stiamo già pensando a altri modi per mantenere vivo questo slancio! Ne seguiranno altri".
Mer ha spiegato che il gruppo definirà le date per questi cartelloni pubblicitari dopo aver chiarito gli aspetti logistici. Con i Game Awards fissati per il 10 dicembre, almeno uno di questi cartelloni dovrebbe arrivare entro tale finestra temporale.
La campagna su GoFundMe ora è interrotta, ma il gruppo spera di devolvere tutti i proventi in eccesso al Game Worker Hardship Fund, organizzato da United Videogame Workers-CWA, che sostiene gli sviluppatori di videogiochi licenziati.