Tanti vorrebbero salvare Mass Effect dall'oblio dopo la chiusura del team di sviluppo, ma proprio un ex-BioWare fa presente come l'operazione sia alquanto proibitiva, considerando che portare avanti lo sviluppo di una mega-produzione del genere richiederebbe comunque più di 200 milioni di dollari.
Non si tratta proprio di un'analisi approfondita sui costi, ma così a occhio Trent Oster ha valutato in circa 200 milioni di dollari la cifra necessaria per portare avanti un progetto tripla A di questa portata, ovvero una spesa che forse nessuno avrebbe intenzione di intraprendere al giorno d'oggi su questa serie.
Oster è stato uno dei fondatori di BioWare, dunque non proprio l'ultimo arrivato, e la sua valutazione sembra peraltro scevra da attaccamento affettivo, anzi risulta alquanto asettica e per questo motivo anche piuttosto convincente.
Una spesa difficile da sostenere
"La parte spaventosa di Mass Effect è il pubblico che vuole una produzione tripla A di altissimo profilo", ha spiegato Oster, cosa che porta il costo della produzione, basandosi su un confronto con altri titoli contemporanei, "nel range al di sopra dei 200 milioni di dollari".
"Si tratta di una grossa cifra da investire così su due piedi, ci dev'essere dietro un piano più grandioso riguardante l'intera proprietà intellettuale per poter giustificare questi numeri e farli funzionare".
Secondo l'ex-BioWare, insomma, un rilancio dovrebbe passare attraverso un progetto di ampio respiro che esuli anche parzialmente dal singolo gioco, in modo da poter assicurare un certo ritorno sull'investimento in un franchise che avrebbe bisogno di spaziare in diversi ambiti.
C'è un'altra strada possibile
Ci potrebbe essere anche un'altra soluzione, però, secondo Oster, ovvero attuare una sorta di "decrescita" sul piano di sviluppo, andando verso una produzione più contenuta come dimensioni.
"Potrebbe venire fuori una cosa più economica se il progetto si mantiene su un piano più semplice ma in grado di colpire nel segno", tuttavia si dovrebbe trattare di qualcosa di diverso rispetto a quello che il team aveva già iniziato a delineare per Mass Effect Universe.
"La spinta potrebbe arrivare dal fatto di ottenere la proprietà intellettuale in maniera gratuita", ha riferito Oster, ma si tratta di un'eventualità decisamente remota, considerando che EA tende a non cedere le sue IP nemmeno mettendole in vendita.
In ogni caso, il co-fondatore di BioWare ha commentato con gioia la campagna dei fan per salvare Mass Effect, considerando che dimostra come possa esserci ancora spazio per un RPG ben costruito.
Come abbiamo visto, di recente i fan hanno avviato varie iniziative per sensibilizzare EA e la community in generale sul destino di Mass Effect, gioco che sembra ormai destinato alla cancellazione totale dopo la chiusura di BioWare: tra queste ci sono cartelloni e altre iniziative come un camion pubblicitario.