Un mistero rimasto irrisolto per 29 anni attorno a un Easter egg di An Elder Scrolls Legend: Battlespire ha finalmente trovato risposta, grazie a una nuova donazione allo Strong Museum of Play di Rochester, nello stato di New York. A darne notizia, con un breve video pubblicato sui social all'inizio della settimana, è stato Andrew Borman, direttore della conservazione digitale del museo.
Borman ha spiegato che in passato gli utenti della wiki Unofficial Elder Scrolls Pages avevano individuato nei file del gioco un'immagine del team di sviluppo e due stringhe di testo. La prima recita "Saluti dal team di Elder Scrolls", la seconda annuncia "Battlespire rules" ed elenca i nomi di battesimo degli sviluppatori. Nessuno, però, sapeva come farli comparire durante una partita. La risposta è emersa dal codice del gioco, consultabile grazie ai Julian LeFay Papers, la nuova raccolta basata sull'archivio del padre della serie.
Il procedimento è in realtà molto semplice: dopo aver avviato una partita, basta tenere premuto il tasto 1 e digitare la parola "Spire". A quel punto compaiono l'immagine del team e i due messaggi. Va però ricordato di non rilasciare il tasto subito dopo aver scritto, perché le scritte scompaiono non appena viene meno l'input.
Secondo Borman, la donazione è nata quando Christopher Weaver, fondatore di Bethesda Softworks, ha contattato la famiglia di LeFay per conto del museo, all'inizio di quest'anno. Da allora lo Strong lavora alla conservazione del materiale, che riguarda soprattutto il lavoro dello sviluppatore nei videogiochi: dai progetti successivi a Bethesda, come Skullgirls, fino alle storiche annotazioni delle campagne di Dungeons & Dragons che contribuirono a dare forma alla serie The Elder Scrolls. "Le annotazioni di D&D spiccano in modo particolare", ha spiegato Borman. "La prima campagna si svolge sulle Isole di Summerset, mentre la seconda vede protagonista Haymon Camoran." Per rappresentare la carriera musicale di LeFay, la collezione comprende anche un sintetizzatore digitale Kurzweil K2000, costruito dopo il 1991. "Non posso dire se sia stato usato per realizzare musiche nei giochi, ma il periodo è quello giusto, quindi spero che in futuro si possa stabilire un legame più solido", ha aggiunto. Tra il materiale ci sono anche fotografie dello sviluppatore, tra cui una che lo ritrae accanto a una tastiera molto simile al K2000. Poter raccontare, ha sottolineato Borman, non solo il lavoro ma anche la persona è fondamentale per l'attività del museo.
La collezione dovrebbe diventare consultabile "si spera presto", anche se i file digitali richiederanno più tempo, dato che il materiale non è ancora stato catalogato e potrebbe contenere informazioni personali. L'accesso a distanza resta limitato dalle norme sul copyright, ma una parte dei documenti è già disponibile tramite l'Imperial Library.
Per chi conosce solo i capitoli più recenti della serie, Battlespire è un gioco d'azione e avventura sviluppato da un team guidato proprio da LeFay. Nato come espansione di The Elder Scrolls II: Daggerfall, con il titolo Dungeons of Daggerfall: Battlespire, divenne un prodotto autonomo quando il seguito, Morrowind, si rivelò troppo impegnativo da realizzare e Bethesda lo mise temporaneamente da parte. Uscito nel 1997 per MS-DOS, ottenne risultati commerciali inferiori ai predecessori e recensioni perlopiù negative, con critiche rivolte soprattutto alla scelta di privilegiare l'azione rispetto al gioco di ruolo tradizionale e alla minore ampiezza rispetto a Daggerfall.