0

Il mercato videoludico cinese avrebbe superato per la prima volta i 50 miliardi di dollari

Nel 2025 il mercato dei videogiochi in Cina ha raggiunto 51,8 miliardi di dollari, segnando una crescita del 5,4% su base annua.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   07/09/2026
Uno dei demoni di Black Myth: Wukong

Il mercato videoludico cinese ha superato per la prima volta la soglia dei 50 miliardi di dollari nel 2025, raggiungendo un valore complessivo di 51,8 miliardi, con una crescita del 5,4% rispetto all'anno precedente. È quanto emerge da un nuovo rapporto di Niko Partners, secondo cui il settore continuerà a espandersi anche nei prossimi anni, sebbene a un ritmo più contenuto.

Ancora crescita

La società di analisi prevede infatti un incremento del 4% nel 2026, fino a 53,9 miliardi di dollari, mentre entro il 2030 il mercato dovrebbe arrivare a 59,8 miliardi, corrispondenti a un tasso di crescita annuale composto del 2,9% nell'arco dei cinque anni.

La cultura cinese è sempre più presente nei videogiochi
La cultura cinese è sempre più presente nei videogiochi

Anche la base di giocatori è destinata ad aumentare, arrivando secondo le stime a 769 milioni di utenti entro il 2030. Niko Partners prevede inoltre una crescita del tempo medio trascorso a giocare, che dovrebbe passare dalle 14,1 ore settimanali registrate lo scorso anno a 15,8 ore.

L'industria dei videogiochi starebbe attraversando la sua crisi più profonda dagli anni '80, il Crash 2.0 L'industria dei videogiochi starebbe attraversando la sua crisi più profonda dagli anni '80, il Crash 2.0

Secondo la società, l'andamento positivo del mercato è legato soprattutto alla "performance migliore del previsto sia dei nuovi titoli sia dei giochi evergreen già affermati". Tra i segmenti con le prospettive più interessanti ci sono i mini-game, che coinvolgono già l'80% dei giocatori cinesi e rappresentano quasi il 20% della spesa complessiva sui giochi mobile.

Un ruolo importante nella scoperta di nuovi titoli è inoltre svolto dai social e dalle piattaforme video: quasi la metà dei giocatori cinesi utilizza infatti le app di video per trovare nuovi giochi e informazioni sui prodotti disponibili sulle diverse piattaforme.

Viene evidenziato anche il particolare rapporto tra il mercato cinese e le restrizioni alla navigazione online. Il 66% dei giocatori intervistati dichiara di utilizzare diversi sistemi per aggirare la censura Internet del Paese. Nel dettaglio, il 30,8% gioca sui server globali, il 33,6% ricorre a strumenti di accelerazione della connessione e il 21,9% utilizza VPN.

Un altro elemento destinato a influenzare il settore nei prossimi anni è il riconoscimento sempre più esplicito dell'industria videoludica come componente dell'economia digitale cinese. All'inizio del 2026, i videogiochi sono stati infatti inclusi nel 15° Piano quinquennale per lo sviluppo economico e sociale nazionale (2026-2030), mentre in precedenza erano classificati più genericamente come prodotti culturali digitali.

Guardando al prossimo quinquennio, Niko Partners individua cinque tendenze principali: la crescita dei generi di nicchia, l'aumento della monetizzazione al di fuori delle applicazioni, il miglioramento del quadro normativo, una maggiore spesa dei consumatori per i titoli premium su PC e console e l'integrazione dell'intelligenza artificiale generativa.

Proprio l'IA sta già entrando in maniera significativa nei processi produttivi delle aziende cinesi. Secondo Niko Partners, le società del settore stanno "adottando rapidamente l'IA generativa lungo le pipeline di sviluppo e nelle funzionalità rivolte ai giocatori", parallelamente a una più ampia crescita delle piattaforme basate sui contenuti generati dagli utenti.

Nonostante le pressioni sulla disponibilità di RAM e semiconduttori legate all'espansione delle infrastrutture dedicate all'IA, gli analisti ritengono che il mercato videoludico cinese possa mantenere una traiettoria positiva. "L'innovazione continua, la maggiore chiarezza normativa e il forte coinvolgimento dei giocatori continuano a sostenere la crescita del mercato cinese nel lungo periodo", conclude Niko Partners.

Aggiungici come fonte preferita su Google
Questo contenuto potrebbe includere link affiliati che generano commissioni.
Per conoscere i dettagli della nostra policy editoriale, è disponibile la pagina etica.