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Aniimo, la recensione del monster collector gratuito che insidia Pokémon

Arriva da Pawprint Studio questo free to play pieno di creaturine deliziose da catturare e con un mondo colorato che è un piacere da esplorare.

RECENSIONE di Fabio Di Felice   —   26/09/2026
Gli Aniimo sono creature super tenere
Aniimo
Aniimo
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È difficile scrollarsi di dosso la sensazione che Aniimo sia un insieme di moltissimi altri videogiochi. Non è che sia necessariamente un male, intendiamoci, ma è indubbio che, sin dai primi momenti, quando passi dall'uno all'altro dei sistemi che Pawprint Studio ha inserito in questo titolo, rivedi ora Genshin Impact, ora Palworld, ora - ovviamente - Pokémon. Sono i videogiochi che questa produzione cinese ha preso come modello di riferimento per infilarsi all'interno di due filoni assai prolifici negli ultimi tempi: quello dei monster collector che scimmiottano le creaturine di Nintendo, e quello dei free to play. Ecco, però, che qua arriva la prima sorpresa: a differenza di quanto si possa pensare, Aniimo non è un gacha.

In effetti la natura della monetizzazione di Aniimo è stata ritoccata fin quasi all'ultimo momento, con le fasi finali della beta che sono servite proprio a decretare come sarebbero state gestite le valute all'interno del gioco. La decisione finale è stata presa dopo un acceso confronto a proposito della presenza di alcuni portali che permettevano di accedere - dietro pagamento di una valuta premium - agli scontri con alcuni Aniimo leggendari. Oggi il videogioco sposa invece un modello più simile a quello di Warframe: si acquistano con moneta reale i costumi dei protagonisti e gli acceleratori dell'esperienza, e ci si può abbonare a una sorta di Battle Pass per ottenere più oggetti durante il passaggio di livello. Il dato interessante è che, nel momento in cui scriviamo questa recensione, non ci sono ricompense a pagamento casuali.

Gli Aniimo sono tenerissimi
Gli Aniimo sono tenerissimi

È una delle peculiarità più sorprendenti di questo videogioco, che sembrava nato per sfruttare le caratteristiche da collector dei gacha. Forse, però, è il sintomo di un mercato che sta cambiando: anche HoYoverse ha annunciato che cambierà strategia per il suo nuovo videogioco, Nodusfall, eliminando la formula gacha legata ai personaggi del gioco. La bella notizia, quindi, è che se ci si vuole godere Aniimo, si può giocare dall'inizio alla fine senza dover ricorrere a nessun pagamento extra.

K-pop Monster Hunter

La nostra avventura con Aniimo inizia con la creazione di un avatar attraverso un editor del personaggio molto approfondito, specialmente per quanto riguarda trucco, accessoristica e acconciatura. Se gli Aniimo, ovvero le creaturine che abitano Idyll, sono perfetti con il loro design soffice e adorabile, lo stesso non ci sentiamo di dire a proposito dei personaggi umani.

Non che sfigurino in questo mondo colorato, ma sembrano tutti più o meno degli idol di k-pop. Se la cosa è tutto sommato passabile per i giovani eroi e le eroine che abitano l'avventura, diventa a volte un po' ridicola quando interagiamo con i - pochi - adulti presenti. In questo mondo di bellocci, i professori sembrano divi dei k-drama, mentre i ragazzi hanno lineamenti talmente esagerati che assomigliano a bambolotti.

Creato il nostro idol e affrontato il tutorial, Aniimo ci permette di scegliere tra due creature leggendarie: Helion o Lunara. Uno ha le fattezze di un leone ed è legato al potere del sole, l'altra è una sorta di volpe, collegata al potere della luna. Il tutorial è molto veloce e intuitivo: ci viene insegnato a lanciare le Aniipod (l'equivalente delle Sfere Poké) per catturare le creature e allargare la collezione, tutta ben raccolta dentro l'Aniidex (avete già capito, è una sorta di Pokédex). Ci sono circa 200 varianti di Aniimo, tra forme base, evoluzioni e altre trasformazioni speciali, e catturarle tutte è uno dei modi più veloci per passare di livello e scalare i ranghi dell'Istituto Polaris. Su Idyll Aniimo ed esseri umani vivono in completa armonia e ogni zona ospita specie uniche: placidi panda che schiacciano pisolini all'ombra, tenere tartarughine che fanno il bagno in laghetti blu come il cielo e lupacchiotti che si muovono in branco.

Il design degli esseri umani è assai meno azzeccato di quello degli Aniimo
Il design degli esseri umani è assai meno azzeccato di quello degli Aniimo

Se c'è un termine perfetto per definire Aniimo è: morbido. Tutto è pensato per essere un'esperienza prima di tutto accogliente per i videogiocatori che cercano un titolo rilassante. Lo si capisce anche da questa estetica pastello, con gli Aniimo che sono perlopiù creaturine dagli occhi grandi e scintillanti e dalle pellicce setose. Non manca qualche design più aggressivo, confinato soprattutto alle evoluzioni, ma tutto è rassicurante, mai minaccioso. Anche la progressione comunica una sensazione che ha a che fare quasi più con i cozy game che con i monster collector. Poco tempo dopo l'inizio del suo viaggio, infatti, il nostro eroe comincia a scalare i ranghi studenteschi dell'Istituto Polaris, le cui attività principali sono la cattura degli Aniimo, l'esplorazione e la collaborazione con gli altri studenti.

Catturali tutti, con i tuoi tempi

La cattura segue regole molto simili a quelle già viste all'interno degli spin-off della serie Pokémon, come Leggende Pokémon: Arceus e Leggende Pokémon: Z-A. Con un tasto si entra in modalità lancio dell'Aniipod, si prende la mira e, quando si individua una creatura all'orizzonte, si può cercare di acchiapparla semplicemente lanciando la sfera. A seconda di una serie di parametri - come per esempio il fatto che stia dormendo, che sia distratta o indebolita - la percentuale di cattura aumenta o diminuisce. Gli Aniimo, con i loro comportamenti buffi e il loro design irresistibile, sono senz'altro il più grande pregio di questa produzione, anche perché sono loro i protagonisti della meccanica più interessante del gioco chiamata "Twine".

Sceglierete Helion o Lunara?
Sceglierete Helion o Lunara?

Con un tasto è infatti possibile diventare una cosa sola con i nostri Aniimo e passare direttamente al controllo della creatura. Questo ci permette di sfruttare attivamente la loro capacità di movimento e di esplorazione. Ci sono Aniimo che sono in grado di volare, altri che possono arrampicarsi su qualsiasi parete verticale, oppure che sanno correre così veloci da farci raggiungere il nostro obiettivo in pochi minuti. Alcuni Aniimo nuotano, altri sputano fuoco e possono liberarsi di piante che impediscono il passaggio o trattengono un forziere. Trasformarci in una di queste creature consente anche di interagire con i nostri simili, di carpire frammenti di conversazioni tra Aniimo e di infiltrarci tra le loro fila, senza provocare reazioni ostili. Ovviamente ci permette anche di combattere sfruttando in prima persona le loro abilità.

Senza ombra di dubbio, il combattimento è il singolo aspetto meno riuscito di Aniimo. Forse sarà per coerenza con quella natura accogliente di cui si parlava prima, ma è chiaro che Pawprint Studio non avesse particolarmente a cuore le battaglie di questo videogioco. Il sistema è molto semplice e si basa su pochi tasti: uno per attaccare, uno per schivare e i due dorsali per le tecniche speciali. Manca però il mordente, la sfida e anche la sensazione di peso di un sistema di combattimento che resta sempre sullo sfondo. Anche lungo l'avventura principale gli scontri con gli altri esploratori sono pochi, e non richiedono mai troppa strategia. Ad Aniimo non si gioca per darsele, insomma, se non negli scontri con i boss, qui chiamati Alpha, le versioni più potenti di alcuni Aniimo che possono essere catturati solo una volta sconfitti in combattimento. Anche da questo punto di vista, però, non aspettatevi granché.

Vi capiterà di scontrarvi con altri allenatori
Vi capiterà di scontrarvi con altri allenatori

Le cose vanno molto meglio quando ci si dedica all'esplorazione, quest'ultima debitrice di Genshin Impact, dal momento che ricicla l'idea dei pilastri che svelano gradualmente la mappa e che fungono da checkpoint per i teletrasporti. Ogni zona inoltre ha una serie di attività utili a raccogliere delle risorse che si possono impiegare per far passare di livello il pilastro centrale della regione di Idyll, per ottenere dei bonus. Tutte queste piccole missioni, così come il numero di catture in ogni area di gioco, fanno parte della progressione dell'avventura, che prosegue alternando attività secondarie e momenti di narrazione, utilizzando come tappe fondamentali gli esami da sostenere nel passaggio tra un rango e l'altro dell'Istituto Polaris.

Un'interfaccia complessa

Il meglio che si può trarre da Aniimo è riuscire a entrare nella sua atmosfera rilassante: la vita dello studente dell'Istituto Polaris prevede di godersi centimetro dopo centimetro questo mondo colorato e trascorrere del tempo con gli Aniimo beandosi della loro dolcezza. Non si vive alla ricerca di una sfida, di una battaglia; non si deve dimostrare di essere il migliore allenatore del circondario. A riprova di questo, è possibile perdersi per ore e ore anche all'interno della modalità housing, visto che il nostro protagonista entra ben presto in possesso di un piccolo camper magico. Questo mezzo di trasporto gli permette di accedere a una sorta di mondo in miniatura dove poter costruire, coltivare e arredare l'ambiente, e nel quale i nostri Aniimo si rimboccano le maniche per gestire il tutto in nostra assenza.

È possibile personalizzare il proprio camper
È possibile personalizzare il proprio camper

Proprio in questo frangente, però, viene fuori con prepotenza uno dei più grandi problemi di Aniimo, ovvero l'interfaccia molto intricata. Avendo giocato il titolo con un pad, è ben presto diventato un incubo cercare di navigare attraverso pop up, banner e menù che si sovrappongono e che a volte rendono tediose operazioni molto semplici. Anche la progressione del personaggio e la riscossione delle ricompense, per esempio, prevedono che si passi all'interno di diverse sezioni, a volte non così intuitive da raggiungere. È fisiologico che questi videogiochi in continua espansione diventino sempre più complessi da questo punto di vista, aggiungendo meccaniche e sistemi in futuro. Ma il fatto che Aniimo sia già oggi ingarbugliato non ci fa ben sperare.

Infine segnaliamo che la versione che abbiamo giocato noi, ovvero quella PlayStation 5, soffre di una serie di problemi tecnici che sono stati solo parzialmente tamponati dalle frequenti patch di questa prima settimana di gioco. Oltre a texture che caricano in grande ritardo, rallentamenti sporadici anche in modalità performance e glitch grafici, abbiamo assistito almeno a un paio di occasioni nelle quali il personaggio si è incastrato e siamo stati costretti a uscire e a rientrare dal gioco.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 5
Digital Delivery Steam, PlayStation Store, Microsoft Store, App Store, Google Play
Multiplayer.it
7.0
Lettori (5)
7.2
Il tuo voto

Aniimo è un monster collector dall'anima rilassante. È un mondo soffice, abitato da creature tenere le cui abilità ci consentono di esplorare in lungo e in largo Idyll, una valle color pastello piena di vita e vegetazione. Se si riesce a entrare nell'atmosfera cozy del videogioco, allora le ore che si trascorrono in compagnia degli Aniimo saranno piacevoli, e si riuscirà a guardare al di là dei suoi difetti. Il sistema di combattimento, per esempio, è poco stimolante, i design dei personaggi umani sono un po' piatti - a differenza degli Aniimo che sono perfetti - e navigare in menù e sottomenù ingarbugliati a volte è frustrante. Questo mondo però merita una visita, specialmente se siete tra coloro che amano collezionare creature tenerissime e stringere amicizia con loro. Da segnalare anche la formula di monetizzazione scelta che non prevede meccaniche gacha.

PRO

  • Gli Aniimo sono tutti eccezionali
  • La meccanica del Twine funziona e rende interessante l'esplorazione
  • Il ritmo rilassato si sposa perfettamente con la morbidezza del resto

CONTRO

  • Il sistema di combattimento è goffo e poco divertente
  • Interfaccia troppo complessa
  • Su PlayStation 5 è tecnicamente ancora traballante
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