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Intel e AMD, anche le CPU sono in crisi: attese interminabili e rincari in tutta la filiera

La crescente domanda di infrastrutture IA mette sotto pressione Intel e AMD, con rincari e disponibilità ridotta dei processori server.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   06/02/2026
CPU

Non solo memorie: la spinta verso infrastrutture dedicate all'IA sta creando effetti collaterali anche sul mercato dei processori. Le richieste provenienti da aziende e hyperscaler stanno saturando la capacità produttiva dei principali fornitori, con Intel e AMD costrette a gestire una domanda che supera le previsioni. Le conseguenze iniziano a farsi sentire nei listini e nei tempi di consegna, soprattutto nel segmento server.

Negli ultimi mesi la filiera dei semiconduttori ha così mostrato segnali di stress, dai chip di memoria ai componenti avanzati per data center. Da quanto emerge dalle prime analisi, la pressione sul mercato dei processori server rischia di riverberarsi anche sul settore consumer, con possibili ricadute su prezzi e disponibilità dei prodotti desktop.

La crisi delle CPU per l'IA

Secondo nuove informazioni riportate da Reuters, Intel starebbe affrontando un incremento significativo dei prezzi dei processori server destinati alla Cina, con tempi di consegna che superano i sei mesi. La domanda proveniente dai mercati professionali ha generato un effetto a catena sul resto della filiera, rendendo più difficile gestire il mix produttivo tra soluzioni enterprise e prodotti consumer.

Anche le CPU stanno affrontando un'eccesso di domanda
Anche le CPU stanno affrontando un'eccesso di domanda

AMD sta attraversando una fase simile. L'azienda produce la gamma EPYC affidandosi alle linee avanzate di TSMC, che oggi sono fortemente impegnate nella realizzazione di componenti destinati all'intera catena dell'IA. I tempi di produzione si sono allungati e la disponibilità effettiva dei chip risulta più incerta rispetto al passato.

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Durante la call sugli utili del quarto trimestre, il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha confermato che la società non è riuscita a soddisfare la richiesta degli hyperscaler, segnale di un mercato che si sta muovendo con ritmi molto più rapidi rispetto alla capacità di approvvigionamento. L'aggiornamento delle infrastrutture server, con la transizione verso architetture x86 più recenti, sta diventando una priorità per molte aziende impegnate in progetti basati sull'IA.

Questa corsa ha effetti diretti anche su chi utilizza il PC per attività personali o per il gaming. Quando la domanda enterprise cresce a questi livelli, i produttori tendono a privilegiare le consegne ai clienti professionali, lasciando al mercato consumer una quota di produzione ridotta. È la stessa dinamica osservata durante il boom delle GPU, quando la richiesta proveniente dai data center ha reso difficile trovare schede video a prezzi normali.

Il risultato è un mercato che rischia di trovarsi in una nuova fase di scarsità, che va ad aggiungersi a quella sempre più evidente delle memorie.