Apple ha chiarito solo a distanza di giorni dalla presentazione che alcune delle novità fotografiche introdotte con la generazione più recente di iPhone non saranno realmente disponibili sui modelli precedenti. Il riferimento è ai controlli Texture e Grana, pensati per modificare l'aspetto delle fotografie direttamente nell'app Foto.
La documentazione iniziale, infatti, lasciava intendere una compatibilità molto più ampia con gli iPhone che supportano l'ultima generazione di Stili fotografici. La formulazione utilizzata dall'azienda, però, non specificava che le nuove regolazioni sarebbero state vincolate alle immagini realizzate con fotocamere di determinati modelli.
iPhone 16 e 17 possono modificare Texture e Grana, ma con un limite
La modifica riguarda principalmente il modo in cui i controlli vengono utilizzati. Su dispositivi come iPhone 16 e iPhone 17, quando aggiornati a iOS 27, Texture e Grana possono comparire durante la modifica di fotografie, ma soltanto se gli scatti sono stati realizzati con i modelli compatibili di ultima generazione. Apple ha successivamente aggiornato i propri comunicati specificando in una nota che i controlli sono disponibili per le foto acquisite con iPhone 18 Pro e con le fotocamere Ultra Wide, Principale e Center Stage di iPhone Duo. La precisazione cambia quindi il significato della precedente indicazione di compatibilità. Texture permette di intervenire sull'aspetto della superficie dei soggetti, con regolazioni che possono accentuare oppure rendere più uniforme la resa della pelle. Grana aggiunge invece un effetto che richiama quello della pellicola fotografica, consentendo di modificare l'aspetto finale dello scatto.
La limitazione è stata verificata anche attraverso fotografie di prova realizzate con iPhone 18 Pro e successivamente scaricate e modificate su dispositivi più vecchi. Un iPhone 16 Pro Max può quindi mostrare i nuovi controlli quando viene utilizzato per lavorare su quelle immagini, mentre gli stessi strumenti non compaiono con fotografie scattate direttamente dal dispositivo.
Il comportamento è stato osservato anche su iPhone 16 Pro con iOS 27. La differenza non sembra quindi dipendere semplicemente dalla disponibilità dell'aggiornamento software o dalla capacità del telefono di visualizzare i nuovi strumenti, ma dall'origine dello scatto che viene modificato.
La vicenda nasce da una formulazione iniziale dei comunicati Apple pubblicati a inizio mese, nella quale la parola "disponibili" faceva pensare a un supporto completo sui modelli indicati. Le versioni aggiornate della documentazione hanno aggiunto il riferimento alle fotocamere che devono essere state utilizzate per acquisire l'immagine.
Resta quindi una distinzione importante tra compatibilità dell'interfaccia e compatibilità effettiva della funzione. Gli iPhone precedenti possono accedere ai controlli in determinate condizioni, ma non possono utilizzarli liberamente sulle fotografie scattate con le proprie fotocamere. Apple non ha ancora fornito una spiegazione tecnica dettagliata del perché di questa scelta.