L'E3 è inutile per i grandi publisher, risultati molto migliori con le conferenze di quest'anno

Un nuovo report di SuperData mette nero su bianco come l'E3 sia effettivamente inutile per i grandi publisher, che possono ottenere risultati molto migliori con le conferenze autonome.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   30/07/2020
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Sembra proprio che la situazione di emergenza causata dal coronavirus abbia sostanzialmente ammazzato l'E3, rendendone ormai palese l'inutilità strategica, almeno per i grandi publisher. Questa era già l'idea diffusa anche prima dell'avvio di questa strana estate videoludica, con l'utilità della grande fiera di Los Angeles messa in discussione a più riprese da diversi attori dell'industria che avevano già iniziato ad organizzarsi in altra maniera, ma con i recenti risultati forniti da SuperData sulle visualizzazioni delle varie presentazioni singole che si sono svolte nel giro di questi mesi la questione è ufficiale. I grandi publisher stanno benissimo senza l'E3, utilizzando una comunicazione più diretta e esterna a qualsiasi cornice-contenitore e se si unisce questa certificazione fattuale con l'alto costo richiesto per la presenza all'E3 2020, allora si capisce come per la grande fiera americana il futuro sia quanto mai in forte dubbio.

I numeri riguardanti la presentazione di PS5 sono assolutamente fuori scala: in base a quanto riferito da SuperData, le visualizzazioni medie al minuto su Twitch per l'evento Sony sono state 1,51 milioni, da paragonare a quelle registrate per la presentazione Microsoft all'E3 2019 (0,94 milioni) e dei Game Awards 2019 (0,62 milioni) che pure erano stati tra gli eventi più seguiti in assoluto sulla piattaforma in streaming. C'è da dire che un paragone diretto tra questi eventi può essere fuorviante, visto che nel caso di PS5 si tratta della prima presentazione ufficiale della nuova console da parte del leader del mercato, un'occasione di rilievo sicuramente superiore a un E3 piuttosto standard come quello del 2019 o ai Game Awards che vanno in onda in un orario praticamente impossibile per mezzo mondo, ma il distacco è davvero notevole, confermando peraltro come la scelta di Sony di abbandonare del tutto l'E3 e le conferenze preimpostate per organizzare presentazioni indipendenti abbia funzionato.

E3 2020 Nouvelle Formule


Più convincente ancora è allora il confronto tra gli eventi Ubisoft, trattandosi dello stesso publisher: l'Ubisoft Forward 2020 ha nettamente battuto la conferenza del publisher all'E3 2019, con 1,02 milioni di utenti al minuto su Twitch rispetto a 0,75 milioni dell'anno scorso. Questo confronto è più pertinente ma dimostra comunque come il nuovo formato completamente esterno all'E3 sia stato un successo dal punto di vista comunicativo con il grande pubblico. Il report di SuperData al momento si concentra su questi elementi, anche perché non ha fatto in tempo a riprendere i dati dell'Xbox Game Showcase per vedere la variazione di popolarità rispetto alla conferenza E3 2019 di Microsoft, anche se c'è da dire che la casa americana era forse l'unica rimasta a sostenere il vecchio formato della conferenza in presenza con il palcoscenico, considerando che anche Nintendo ha da tempo abbandonato la cosa, allontanandosi per prima dai grandi showfloor e inaugurando da sola la nuova strada con i Nintendo Direct.

Ci sono però anche altri risvolti: la cancellazione dell'E3 non sembra essere stata positiva per le produzioni minori o comunque gli eventi che non si concentrano su un'unica compagnia. Il report di SuperData dimostra come il PC Gaming Show di quest'anno, estratto dalla sua solita cornice dell'E3, sia stato seguito molto meno su Twitch, con quasi la metà degli spettatori medi al minuto rispetto all'anno scorso. Questa mancanza di attenzione dell'utenza per le realtà più piccole, se poste al di fuori dei grandi contesti, l'avevamo già notata con il poco rumero fatto dall'Indie Live Expo 2020, quando abbiamo fatto presente che l'E3 è morto, ma forse gli indie ne avrebbero ancora bisogno. Il report di SuperData non fa che confermare questa visione, cosa che ci fa pensare a una possibile riorganizzazione dell'evento E3, che potrebbe convivere con le iniziative autonome delle major. Potrebbe dunque nascere una nuova conferenza più rivolta ad ospitare le produzioni indie o provenienti da realtà più piccole dei publisher colossali, mentre questi ultimi potrebbero continuare a tenere le proprie conferenze separatamente.