Microsoft sta acquisendo Obsidian, uno dei migliori studi indipendenti sul mercato 89

Ripercorriamo brevemente la storia di Obsidian Entertainemnt, studio dal portfolio eccezionale dedito ai giochi di ruolo.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   10/10/2018

Microsoft negli ultimi mesi si è data molto da fare per acquisire studi di sviluppo medio grandi. Evidentemente si sta preparando per la nuova generazione e per rendere ancora più appetibili i suoi servizi in abbonamento, che abbisognano di contenuti a getto costante.

Ieri è emersa la notizia di una probabile nuova acquisizione: Obsidian Entertainment. Sarebbe un gran colpo, vista la qualità del portfolio dello studio americano e la sua storia. Ripercorriamola brevemente.

Obsidian nasce nel 2003 dal cadavere di Black Isle Studios, con cui mantiene una continuità quasi totale in termini di produzione e obiettivi. Fondata da Feargus Urquhart, Chris Avellone, Chris Parker, Darren Monahan e Chris Jones, Obsidian si dedica subito a sviluppare giochi di ruolo. I primi progetti sono Star Wars: Knights of the Old Republic II: The Sith Lords (2004), da molti considerato migliore del primo capitolo realizzato da Bioware, e Neverwinter Nights 2 (2006), la cui espansione Mask of the Betrayer (2007) viene spesso citata tra i migliori giochi di ruolo di sempre.

Dopo Neverwinter Nights 2, Obsidian inizia a dedicarsi a progetti medio grandi come Alpha Protocol (2010), Fallout: New Vegas (2010) e Dungeon Siege 3 (2011). Dei tre si ricordano in particolare Alpha Protocol, che nonostante i suoi tanti problemi è diventato un videogioco di culto grazie alle sue enormi qualità narrative, e Fallout: New Vegas, considerato da molti il miglior Fallout tridimensionale, narrativamente molte spanne sopra a Fallout 3 e a Fallout 4.

Nonostante le qualità dei suoi giochi, Obsidian ha sempre faticato a trovare quel successo necessario per ottenere una certa stabilità finanziaria. Dopo Dungeon Siege 3 iniziò un periodo difficile. Il rischio di fallimento era dietro l'angolo, nonostante la lavorazione di South Park: The Stick of Truth per Ubisoft. A salvare Urquhart e soci fu nel 2012 la campagna Kickstarter di Pillars of Eternity, ispirata dall'enorme successo di quelle di Double Fine Adventure di Double Fine e di Wasteland 2 degli amici inXile Entertainment. Pillars of Eternity, all'epoca Project Eternity, raccolse più di 4 milioni di dollari che permisero a Obsidian di sopravvivere e riprendersi pienamente. Il gioco fu lanciato nel 2015 ottenendo un grande successo di critica e di pubblico.

Purtroppo i progetti successivi di Obsidian non sono andati altrettanto bene. Tyranny (2016), sviluppato per Paradox Interactive, ha venduto molto al di sotto delle aspettative di publisher e sviluppatore, mentre Pathfinder Roleplaying Game del 2016 (da non confondersi con Pathfinder: Kingmaker) non ha avuto molta risonanza. Molto meglio è andata con Pillars of Eternity II: Deadfire (2018), oggetto di un'altra campagna di crowdfunding di grande successo.

Ovviamente la storia di Obsidian è molto più complessa di quanto emerge dalle poche righe che le abbiamo dedicato ed è fatta anche di una miriade di progetti cancellati e altrettanti desiderati, oltre che di rotture importanti, come quella con Chris Avellone, e di ritorni altrettanto rilevanti, come quello dell'ex-Troika Games Leonard Boyarsky. In tutto questo l'importante è che capiate che si tratta di uno degli studi che più ha contribuito all'evoluzione dei giochi di ruolo e della narrazione videoludica in generale. Speriamo solo che Microsoft non ne limiti la spinta creativa ma lavori per coniugare le caratteristiche vincenti dello studio con il mercato.