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Mod VR per Cyberpunk 2077 rimossa dall'autore, per contrasti con CD Projekt

L'autore della più celebre mod VR per Cyberpunk 2077 ha deciso di rimuoverla per contrasti legali con CD Projekt, che non gradisce che qualcuno lucri sui suoi giochi.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   20/01/2026
Silverhand, uno dei personaggi di Cyberpunk 2077
Cyberpunk 2077
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Luke Ross, creatore della mod R.E.A.L. VR per Cyberpunk 2077, ha accusato CD Projekt di seguire una "logica corporativa", dopo che lo studio polacco ha inviato una richiesta DMCA per farla rimuovere. Ross ha spiegato su Patreon che alcuni suoi post erano stati rimossi a causa della discussione in corso con i legali di CD Projekt e ha poi annunciato ufficialmente l'abbandono della mod, definendo la decisione presa dallo studio di sviluppo una grande delusione per la community.

R.E.A.L. VR è in realtà un framework che abilita il supporto alla realtà virtuale in numerosi giochi AAA, tra cui Elden Ring, GTA 5, Red Dead Redemption 2 e altri. Il problema sollevato da CD Projekt è che la mod è accessibile solo agli abbonati al Patreon dello sviluppatore, una pratica usata da molti per lucrare sul lavoro altrui. CD Projekt ha seguito l'esempio di Take-Two, che nel 2022 aveva fatto rimuovere delle mod VR di giochi Rockstar sviluppate dallo stesso Ross.

Secondo il modder, le aziende pretendono che tutto ciò che fanno i fan sia gratuito, mentre ogni azione delle corporation è giustificata dal profitto. Ross critica anche l'uso estensivo del concetto di "opera derivata" e sostiene che le aziende ignorino il valore aggiunto che le mod VR portano ai giochi, aumentando vendite e soddisfazione dei giocatori senza costi per gli sviluppatori ufficiali. La sua frustrazione è amplificata dal fatto che CD Projekt non ha in programma una versione VR ufficiale del gioco.

Il disastro di Cyberpunk 2077 ha costretto CD Projekt a crescere come studio Il disastro di Cyberpunk 2077 ha costretto CD Projekt a crescere come studio

La community di suo appare tutt'altro che compatta nel giudicare la questione: alcuni sostengono Ross e invitano a protestare contro CD Projekt, altri fanno notare che il modder fosse consapevole di violare i termini d'uso del gioco, trasformando di fatto la mod in un servizio a pagamento. In tanti hanno suggerito un'alternativa che immaginiamo non troverebbe l'opposizione dello studio polacco: pubblicare la mod gratuitamente, con donazioni facoltative. CD Projekt, storicamente favorevole al modding, vieta però esplicitamente l'uso commerciale delle mod. Ross di suo non si arrende e ha chiuso il suo messaggio annunciando il supporto VR per Baldur's Gate 3.