PS5, Sony infuriata con Austin Evans: l'unboxing non era autorizzato

A quanto pare Sony non aveva mai autorizzato lo youtuber Austin Evans a fare l'unboxing del DualSense di PS5, tanto da avergli fatto rimuovere i tweet.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   26/10/2020
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A quanto pare l'unboxing del DualSense, il controller di PS5, fatto da Austin Evans non era autorizzato da Sony, che infuriata gli ha fatto rimuovere tutti i tweet relativi (ma non il filmato). Lo ha spiegato lui stesso in diretta Twitch, senza scendere nei dettagli: "Potete facilmente capire perché. Sony non ci ha spedito il controller... fate due più due."

Stando a quanto ricostruito, Evans ha ottenuto il DualSense per vie traverse da un suo amico negoziante. Il suo è stato un comportamento poco accorto, non tanto perché ha messo a rischio il suo rapporto con Sony (magari era un rischio calcolato), quanto perché il negoziante è passibile di pesanti ritorsioni da parte della multinazionale giapponese, che non avrà grossi problemi a individuarlo, visto che durante il video viene mostrato il numero seriale dell'oggetto.

Da un altro punto di vista va però apprezzato il coraggio di Evans che, sprezzante delle conseguenze, si è permesso di fare dei test al DualSense che altrimenti non sarebbero stati permessi in via ufficiale, come quello con Xbox e quello con il PC. Insomma, se ne sappiamo di più sul controller di PS5 lo dobbiamo al suo sconfinamento.

[Aggiornamento]
Tanto per chiarire, visto che nei commenti c'è molta confusione in merito: Evans non ha violato alcuna regola e non aveva embarghi di sorta. Nel mondo dei videogiochi gli embarghi li impone il produttore hardware/software che fornisce il materiale, facendo firmare degli NDA o con tacito accordo (in casi relativamente più tranquilli).

Evans non ha ricevuto il DualSense visto nell'unboxing da Sony, quindi non ha sottoscritto alcunché, ergo non aveva alcun obbligo nei confronti della multinazionale giapponese. Ad aver commesso un illecito è stato probabilmente il negoziante che gli ha fornito il DualSense, che non avrebbe potuto farlo fino al giorno di lancio. Ma questa è una faccenda completamente diversa.

Evans tecnicamente ha fatto uno scoop, facilmente verificabile con il fatto che è stato ripreso in tutto il mondo, ovviamente per tornaconto personale, ma sapendo anche che il suo gesto gli frutterà probabilmente delle ritorsioni da parte di Sony (mancati inviti, mancato invio di materiale ecc).