PS5 e Xbox Series X: in UK potrebbe arrivare una legge contro i bagarini

In UK potrebbe essere promossa una legge che mira a impedire ai bagarini di guadagnare grandi cifre su prodotti richiesti come PS5 e Xbox Series X.

NOTIZIA di Nicola Armondi   —   15/12/2020
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Secondo quanto riportato da VGC, sei membri del parlamento del Regno Unito hanno richiesto un legge che miri a impedire "la rivendita di console da gioco e componenti hardware a prezzi estremamente superiori rispetto al prezzo di vendita raccomandato dal produttore", in seguito agli eventi legati ai bagarini di PS5 e Xbox Series X. Inoltre, questa legge renderebbe illegale la rivendita di prodotti acquisiti utilizzando bot. Questa proposta è stata per ora firmata da dieci membri del parlamento. Non ci sono informazioni riguardo alla possibilità che venga discussa nella Camera dei Comuni.

Come detto, questa proposta è una diretta conseguenza di quanto sta avvenendo sia con le nuove schede grafiche NVIDIA ma soprattutto con le console di nuova generazione, PS5 e Xbox Series X|S. I bagarini hanno infatti raccolto migliaia di macchine da gioco e hanno guadagnato cifre record: secondo alcuni calcoli, infatti, tramite il solo eBay sono stati in grado di rivendere 63.000 console per un guadagno totale di 29 milioni di dollari.

Questa legge potrebbe limitare notevolmente il potere dei bagarini, che non potrebbero più avvalersi dei bot e non potrebbero rivendere il prodotto a un prezzo alto. Se quest'ultimo punto, in collaborazione con i siti di eCommerce, è "facile" da applicare, maggiori dubbi sono legati all'utilizzo di bot: i singoli siti di rivendita dovrebbero vigilare per impedire l'acquisto tramite bot, cosa non scontata.

Come detto, per ora si tratta solo di una proposta che potrebbe anche essere ignorata, ma se mai l'UK dovesse decidere di mettere in campo leggi contro queste pratiche, sarebbe d'esempio per molte altre nazioni e tale precedente potrebbe essere rapidamente emulato.

Non ci resta altro da fare se non attendere nuovi sviluppi. Nel frattempo, vi segnaliamo che il titolare di Euromediashop ha, secondo alcuni report, ammesso le proprie colpe e abbia deciso di costituirsi e provare a restituire i soldi ai truffati.