Quarantine Zone: The Last Check di Brigada Games, pubblicato da Devolver Digital, è arrivato come un fulmine a ciel sereno su Steam, dove ha scalato la top 10 globale, posizionandosi primo in classifica tra i titoli premium per ricavi e secondo se consideriamo anche i free-to-play (è sotto soltanto al solito Counter-Strike 2).
Ottimi numeri
Quarantine Zone: The Last Check ha superato i 20.000 giocatori contemporanei, raggiungendo un picco massimo di 23.832, stando ai dati raccolti da SteamDB. Anche al momento di scrivere questa notizia viaggia sopra i 20.000 giocatori, segno che nelle prossime ore potrebbe fare anche meglio di quanto non abbia già fatto.
Per quanto riguarda il pubblico, anche le recensioni sono positive. Attualmente su Steam ce ne sono 777, il 76% delle quali lodano il gioco, per una media "Perlopiù positiva".
Insomma, si tratta di un successo su tutta la linea, rafforzato anche dalla diffusione che il gico sta avendo sui social network.
L'unico neo, se così lo vogliamo chiamare, è l'accusa di non aver dichiarato contenuti realizzati con l'intelligenza artificiale generativa. In realtà gli sviluppatori hanno già smentito, spiegando che gli artwork sotto attacco sono in realtà opere originali dell'artista Gregory Pedzinski, già conosciuto per gli artwork di Witchfire e Lords of the Fallen.
In Quarantine Zone: The Last Check il giocatore deve gestire un posto di blocco militare nel pieno di un'epidemia zombie. Usando strumenti di analisi avanzati e il suo istinto, dovrà decidere chi è autorizzato a passare e chi deve essere fermato. Basta una decisione sbagliata per permettere all'infezione di superare la linea di sicurezza e diffondersi senza controllo.