Return to Silent Hill non ha ricevuto un'accoglienza calorosa: la pellicola è stata ampiamente stroncata sia dalla critica sia dal pubblico. Al momento, il film registra una media di 31 su Metacritic e un misero 15% su Rotten Tomatoes, con uno user score del 30%.
Nonostante ciò, il regista Christophe Gans si è detto disponibile ad adattare per il grande schermo un altro capitolo della serie horror di Konami.
“Molti pensano che sto facendo un buon lavoro”
In un'intervista concessa a Variety, Gans ha ricordato come anche il suo primo Silent Hill fosse stato accolto freddamente, salvo poi vedere la reputazione del lungometraggio crescere nel tempo, soprattutto per quella che definisce "la generazione 2.0 degli amanti di Silent Hill".
"Ho fatto un press junket internazionale e tutti i giornalisti iniziavano l'intervista dicendo: "Ho visto il film quando avevo 13 o 14 anni, e l'ho adorato"", racconta Gans. "È fantastico, perché all'improvviso mi ritrovo davanti alla generazione 2.0 degli amanti di Silent Hill. È una sensazione bellissima, perché sappiamo che ci sono grandi film che spariscono dalla memoria in sei mesi. La prova del tempo è il test definitivo, quando ti ritrovi davanti persone che parlano del tuo lavoro con grande entusiasmo."
Il regista ha poi spiegato di essere pronto a tornare dietro la macchina da presa per un terzo film, qualora gli venisse data l'opportunità, convinto che molti apprezzino il suo approccio alla serie.
"Se ne avrò l'opportunità, torneremo ancora una volta su Silent Hill. Non considero Silent Hill solo un grande videogioco: lo vedo come un'opera d'arte moderna, audace e sperimentale. Adatterò un altro capitolo, perché ce ne sono alcuni estremamente validi, molto diversi sia dal primo film sia da Return to Silent Hill. Mi piace questo mondo, e vedo che molte persone pensano che stia facendo un buon lavoro."