Videogiochi e dipendenza, la pronuncia definitiva dell'OMS è attesa per questa settimana

Nei prossimi giorni l'OMS prenderà una decisione definitiva circa l'inclusione della dipendenza da videogiochi tra le patologie mentali dell'International Classification of Diseases.

NOTIZIA di Davide Spotti —   20/05/2019
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Tra poche ore i membri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità decideranno se la dipendenza da videogiochi dovrà considerarsi a tutti gli effetti un disturbo mentale.

Come ricorderete, il cosiddetto "gaming disorder" era già stato inserito nella bozza della Classificazione Internazionale delle Malattie lo scorso anno, nonostante i pareri contrari espressi da enti come l'Entertainment Software Association, in rappresentanza di studi come Epic, Activision Blizzard e Riot.

L'OMS si pronuncerà nei prossimi giorni a Ginevra, al fine di valutare se il disturbo in oggetto sia da considerarsi sufficientemente grave a "provocare una compromissione significativa di aree personali, familiari, sociali, educative o professionali". La decisione di inserire questo disturbo nell'ICD-11 è stata presa "sulla base di revisioni delle prove disponibili e riflette il consenso degli esperti dopo consultazioni tecniche".

Il presidente dell'ESA, Stanley Disse Pierre-Louis, ha dichiarato: "Riteniamo che sia necessario un continuo confronto prima che qualsiasi classificazione sia finalizzata, anzi i principali esperti di salute mentale hanno ripetutamente ammonito che classificare il gaming disorder crei un rischio di diagnosi errata per i pazienti che hanno più bisogno di aiuto.

"La nostra speranza è che attraverso un dialogo continuo si possa aiutare l'OMS a evitare azioni affrettate ed errori che potrebbero richiedere anni per essere corretti. Come industria ci impegniamo a collaborare con le parti interessate, i ricercatori, i responsabili delle politiche e i genitori al fine di garantire le migliori valutazioni, i controlli parentali e altri strumenti volti ad aiutare giocatori e genitori".

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