0

WhatsApp introduce gli account per minori gestiti dai genitori: controlli su chat, contatti e privacy

WhatsApp avvia gli account gestiti dai genitori per utenti sotto i 13 anni. Le nuove funzioni permettono di controllare contatti, gruppi e impostazioni di privacy.

NOTIZIA di Raffaele Staccini   —   12/03/2026
WhatsApp per minori

WhatsApp ha annunciato l'arrivo degli account gestiti da un genitore, una modalità che consente a famiglie e tutori di configurare l'app per utenti preadolescenti. L'obiettivo dichiarato è offrire uno spazio di comunicazione più controllato, mantenendo le funzioni principali di messaggistica e chiamata ma con strumenti aggiuntivi di supervisione. Il sistema permette infatti ai genitori di stabilire alcune regole di utilizzo e di intervenire sulle impostazioni dell'account.

L'introduzione di queste opzioni arriva mentre le piattaforme digitali sono sempre più al centro del dibattito sull'uso da parte dei minori e sulla necessità di strumenti di controllo più efficaci per le famiglie.

Come funzionano gli account WhatsApp gestiti dai genitori

Gli account gestiti da un genitore sono pensati per utenti con meno di 13 anni, oppure al di sotto dell'età minima prevista dalla normativa locale per l'utilizzo del servizio. La configurazione richiede la presenza di due dispositivi: lo smartphone del minore e quello del genitore o tutore, che devono essere utilizzati insieme durante la procedura iniziale.

La presentazione di WhatsApp per minori
La presentazione di WhatsApp per minori

Dopo la registrazione del numero di telefono del minore e la verifica dell'età, i due dispositivi vengono collegati tramite un codice QR. Questo passaggio consente di associare il nuovo account a quello del genitore, che diventa responsabile della gestione delle impostazioni principali.

WhatsApp, abbonamento a pagamento in arrivo anche per Meta AI? WhatsApp, abbonamento a pagamento in arrivo anche per Meta AI?

Una volta completata la configurazione, il genitore può controllare diversi aspetti dell'esperienza su WhatsApp. Tra le opzioni disponibili rientra la possibilità di decidere chi può contattare l'account, verificare le richieste di messaggi provenienti da contatti sconosciuti e stabilire in quali gruppi il minore può entrare.

Le impostazioni più sensibili sono protette da un PIN genitore a sei cifre. Questo codice consente di accedere ai controlli di privacy e di modificarli nel tempo, mantenendo separato il livello di gestione dell'adulto dall'utilizzo quotidiano dell'app da parte del minore.

Nonostante l'introduzione dei controlli parentali, la struttura di sicurezza delle conversazioni rimane invariata. I messaggi e le chiamate continuano a essere protetti dalla crittografia end-to-end, una tecnologia che impedisce a terze parti, compresa la stessa piattaforma, di accedere al contenuto delle comunicazioni.

La procedura di configurazione richiede l'ultima versione di WhatsApp su dispositivi Android o iPhone. Dopo la registrazione e il collegamento degli account, il minore può completare il profilo inserendo nome e immagine, mentre le impostazioni di controllo restano accessibili solo al genitore tramite il PIN dedicato. WhatsApp ha annunciato che gli account gestiti dai genitori verranno introdotti gradualmente nei prossimi mesi. Voi che cosa ne pensate?