Xbox Series X, SSD e velocità rispetto a PS5: le performance vanno oltre i numeri, dice Jason Ronald 320

Jason Ronald, capo progettista di Xbox Series X per Microsoft, illustra ancora le caratteristiche dell'SSD della console e commenta la differenza di velocità rispetto a PS5.

NOTIZIA di Giorgio Melani   —   27/06/2020

Xbox Series X sfrutta un SSD e un nuovo sistema di gestione dei dati in termini di I/O che rappresenta un passo avanti notevole rispetto all'attuale generazione, ma come si pone rispetto alla velocità di PS5 e alla sua fantomatica memoria a stato solido?

Secondo Jason Ronald, il progettista capo di Xbox Series X per Microsoft, "le cose vanno al di là dei numeri che potremmo condividere o no", ha affermato nel corso di una lunga e interessante intervista al sito Xataka, dalla quale è emersa anche una sorta di frecciata a PS5 su TFLOPS e frequenze variabili.

Il riferimento in questo caso è al famoso SSD di PS5, che in effetti riporta una velocità di trasmissione dati praticamente doppia rispetto a quella di Xbox Series X. Nell'intervista viene chiesto al progettista Microsoft se questo netto svantaggio sulla carta si possa tradurre in un gap evidente nelle performance delle macchine, ma secondo Ronald per valutare lo stato effettivo delle cose bisogna prendere in considerazione tutto il sistema costruito per la gestione dei dati nella nuova console Microsoft, ovvero quello che è stato chiamato Xbox Velocity Architecture.

Con questo nome altisonante si indica infatti non solo l'SSD ma un complesso di elementi che fanno parte di un sistema organico in grado di garantire una gestione dei dati veramente next gen per Xbox Series X.

In verità si tratta di informazioni già diffuse all'epoca della prima presentazione completa dell'hardware, ma che sono state nuovamente illustrate da Ronald più nel dettaglio: "Prima di tutto, la filosofia dell'architettura di Xbox riguarda molto di più del semplice SSD proprietario", ha affermato il progettista della console.

È vero che quest'ultimo è il cuore del sistema della Xbox Velocity Architecture, ma bisogna considerarlo come parte integrante di vari elementi: oltre all'SSD NVMe ci sono dei blocchi hardware dedicati alla decompressione dati in grado di massimizzare le performance del sottosistema dedicato all'I/O, in grado di togliere un grande carico di lavoro alla CPU. Se non ci fosse questo blocco hardware, varie core della CPU dovrebbero essere dedicate alla decompressione dei dati, problema invece risolto dal sistema dedicato.

"Abbiamo anche una nuova API chiamata Direct Storage che ci consente un accesso diretto al controller NVMe, che può rendere molto più efficienti le operazioni di input/output", ha spiegato Ronald e inoltre è presente il Sampler Feedback Streaming che "consente di caricare texture in maniera più veloce" e fa in modo che il drive SSD agisca come "un moltiplicatore di memoria fisica".

Nella stessa intervista, il progettista di Xbox Series X ha anche descritto come la retrocompatibilità sia una parte integrante del sistema della nuova console, consentendo automaticamente di far funzionare i giochi vecchi con massima risoluzione e caricamenti istantanei.

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