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Gli zombi hanno vinto

Scopriamo insieme una delle operazioni di sciacallaggio più plateali degli ultimi anni. Ne avevamo proprio bisogno?

RECENSIONE di Simone Tagliaferri   —   20/12/2012
Infestation: Survivor Stories
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L'antefatto: anno domini 2012, la mod gratuita DayZ sbanca. Milioni di giocatori acquistano ARMA2: Combined Ops su Steam e non solo per giocarci. Il successo è clamoroso, tanto più se lo leghiamo al fatto che il gioco di Bohemia aveva avuto un successo limitato e prima era apprezzato da una comunità molto ristretta di appassionati di sparatutto militari simulativi. Quando i misconosciuti Hammerpoint Interactive annunciarono lo sviluppo di The War Z, l'assonanza destò subito qualche sospetto.

Gli zombi hanno vinto

Ma quando spiegarono che sarebbe stato un survivor MMO a base di zombi, tutti i dubbi vennero fugati: era un tentativo smaccatissimo di sfruttare il successo di DayZ realizzando un titolo commerciale. Parliamo al passato perché il presente si è rivelato molto peggiore di quanto si potesse sospettare. In fondo i cloni non mancano nell'industria videoludica, ma non basta certo uno stampo simpatico per cucinare una buona torta.
Ora, vediamo di chiarire qualche altro punto. Nel mondo dello sviluppo dei videogiochi le parole hanno un significato abbastanza preciso. Quando si parla di versione Alpha di un gioco, s'intende una build giocabile dall'inizio alla fine,

Gli zombi hanno vinto

con l'intero sistema di gioco implementato, che però deve essere testata e che non ha tutti gli assets. Dopo la Alpha viene la Beta, ossia una versione del gioco completa e testata, che necessità ancora di bugfix vari e di qualche modifica. Lo specifichiamo per rendere più chiaro il discorso e perché ormai si parla di versioni Alpha e Beta un po' a casaccio. Ad esempio, seguendo questa regola generale di The War Z non è stata resa disponibile nemmeno la Alpha, perché avviandolo è evidente che il sistema di gioco è incompleto nei suoi elementi fondamentali, quelli più pubblicizzati per venderlo. Il problema è che gli sviluppatori stessi hanno parlato di una Beta pubblica quando hanno aperto i server a ottobre, mentre ora, dopo tutte le polemiche dovute alla cattiva comunicazione

Gli zombi hanno vinto

di ciò che stavano effettivamente vendendo, affermano di aver rilasciato una Alpha e che vogliono usare un metodo di vendita simile a quello sperimentato da Notch con Minecraft. Avviando il gioco si legge però chiaramente che si parla ancora di open beta. Qui evidentemente c'è qualcuno che non ha ben chiaro in testa il funzionamento di certe parole, anche perché la versione del gioco è la 0.9.9, ossia una quasi 1.0, numero che dovrebbe indicare la prima release considerata completa. In questo stadio The Waz Z dovrebbe essere considerabile finito o quasi, con solo qualche bug da sistemare. Invece è un disastro di proporzioni colossali. Insomma, sembra di trovarci davanti a un nuovo Orion: Dino Beatdown, di cui venne rilasciata una versione pre-alpha a pagamento spacciandola per finita, poi riconvertita dagli sviluppatori in Alpha per giustificarsi davanti alla rabbia degli utenti.

Scherzone non-morto

Ma proviamo a giocare, suvvia. Sarà così male? All'inizio ci si pone subito una domanda fatidica: che fare? Sopravvivere? Andare a caccia di morti? Cercare un cespuglio in cui smanacciarsi? La verità è che lo scopo del gioco non è chiaro e non lo sarà nemmeno andando avanti. Semplicemente non sono stati implementanti obiettivi di sorta. Invece del mondo persistente promesso ci sono server per un massimo di cento giocatori. La mappa è grande, ma, come vedremo, inutilmente.

QUATTRO ORE!?!
QUATTRO ORE!?!

All'inizio disponiamo di una torcia e di alcune provviste. Nessuna arma. Ben presto scopriremo che l'arma è la torcia. Va bene, ci viene da pensare, la mappa è vasta, ci sarà qualcosa da raccogliere in giro. Dopo diverse ore di gioco vi possiamo dire che non siamo riusciti a trovare niente di utile nelle varie locazioni visitate, tranne in rarissime occasione, se non degli zombi da evitare o da picchiare. L'unico modo per avere oggetti senza troppa fatica è rubarli dai cadaveri degli altri giocatori, magari assalendoli alle spalle dopo avergli fatto credere che stiamo collaborando con loro, o acquistarli spendendo soldi di gioco o soldi veri.
Ecco, togliamoci il dente: The War Z è una macchina succhia soldi. Ogni oggetto costa tantissimo in termini di moneta di gioco, rappresentata dai punti esperienza, al punto che per fare acquisti bisogna uccidere veri e propri eserciti di zombi, attività che come vedremo non è né semplice, né pratica. Non rimane che spendere soldi. Il paradosso è che esistono titoli free2play, ovvero accessibili gratuitamente, molto più onesti da questo punto di vista. È vero che tutti richiedono prima o poi di spendere se si vuole rimanere competitivi, ma qui si è esagerato, soprattutto in virtù del fatto che il gioco costa soldi e pagare non offre veramente nulla in termini di equipaggiamento. Magari però ne vale la pena, ossia possiamo comprare un'arma e divertirci ad andare in giro per la mappa a fare strage di non-morti. Il problema è che uccidere gli zombi è un'attività frustrante. Ce ne sono molti e sembrano messi a caso. Con la torcia ci può volere un minuto per ammazzarne uno a mazzate sulla testa, ma la cosa non migliora di troppo con armi come mazze e affini. Se la cavano meglio le armi da fuoco, ma sono anche le più difficili da ottenere. Il problema è che non ha senso chiedere di uccidere i morti se non c'è un solo motivo per farlo. L'esperienza accumulata, come già detto, può essere usata per comprare oggetti... e basta. Il promesso sistema di abilità non è stato implementato, quindi pur compiendo un massacro non si sale di livello e non si migliora in nulla.

Io zombi, tu zompi

Ma parliamo dei poveri zombi: sono tutti uguali, sono animati malissimo e s'incastrano continuamente nello scenario al punto che la tattica migliore per ammazzarli è cercare una scala stretta e ripida per ottenere l'effetto imbuto. Poveracci, fanno quasi pena nella loro inutilità. Fortunatamente hanno dei bug dalla loro parte che li aiutano ad eliminare i personaggi. Ad esempio spesso riescono a portare a segno i colpi anche se il giocatore si trova a una certa distanza, mentre la loro dislocazione casuale crea delle zone impossibili da superare senza essere soverchiati. Teoricamente dovrebbe esserci un sistema stealth per passare inosservati, ma non ci sono riferimenti precisi di come funziona e dalle nostre prove abbiamo verificato che strisciare o correre produce lo stesso risultato in termini di attenzione attirata. Insomma, è probabile che il "sistema stealth" in realtà non esista e le due barre in alto a destra che rappresentano la nostra visibilità e rumorosità siano solo orpelli decorativi.

Fortunatamente ci sono i player killer a rendere la vita più varia e a far scadere completamente il gioco. Gli sviluppatori hanno avuto un'idea geniale: tutti possono uccidere tutti. Tradotta in gameplay si risolve in: "giocatore con fucile ammazza tutti i giocatori con torcia elettrica". Insomma, alcuni vanno in giro e si divertono a fare strage dei nuovi arrivati, completamente indifesi contro questa forma di cyber-bullismo. Purtroppo stiamo parlando di un fenomeno frequentissimo che rovina moltissime partite, al punto che sono più le volte che si viene uccisi da altri giocatori che dagli zombi. Spesso sembra di giocare a un brutto deathmatch con zombi! E gli sviluppatori? Per ora non hanno fatto nulla per arginare il problema. Alla pena va aggiunto anche il tempo di respawn da attendere dopo ogni morte: quattro ore. Sì, avete capito bene. Prima si poteva tornare in gioco dopo un'ora, ma si vede che nello shop si vendevano pochi respawn immediati e allora i tempi sono stati allungati. Così ora ogni volta che si finisce al creatore bisogna attendere un sesto di una giornata per riutilizzare lo stesso personaggio. È vero che se ne possono creare fino a cinque, ma è altrettanto vero che spesso ci si trova con il proprio personaggio preferito fuori gioco e se non si ha abbastanza tempo, ogni morte diventa una iattura incalcolabile!

La guerra falla tu

Graficamente The War Z è davvero brutto. A molti è sembrato un reskin di War Inc., altro titolo free2play della stessa società, ma almeno lì il sistema di gioco c'è. Di base non siamo contro il riciclo dei modelli, ma qui si è davvero esagerato! In realtà guardando gli elementi grafici creati appositamente per The War Z viene da dire che sarebbe stato meglio se avessero riciclato tutto: texture slavatissime, modelli tridimensionali poveri di dettaglio e francamente bruttini, glitch ovunque e animazioni che fanno mettere le mani nei capelli (se li avete ancora).

Ehi ciao, sono un bug!
Ehi ciao, sono un bug!

Anche il sonoro è di una bruttezza rara, con effetti spesso scoordinati e audio che salta per motivi misteriosi. A salvarsi non è nemmeno lo stile, visto che non crediamo esista nulla di più generico e visto che la mappa è un'accozzaglia di luoghi diversi messi insieme tanto per fare scena. Montagne, laghetti, basi militari, città: tutto si somiglia e non c'è niente che si salvi. Soprattutto quando si entra negli interni, spogli all'inverosimile, si capisce che sono stati costruiti in fretta e furia su modelli standard. Sinceramente non capiamo come alcuni possano affermare che The War Z renda bene l'atmosfera dell'apocalisse zombi. La verità è che non si prova alcuna tensione ad andare in giro per le mappe, visto che gli zombi non rappresentano nessuna sorpresa nella loro lentezza asfissiante e inutilità generale (non per niente i PK li ignorano completamente concentrandosi solo sull'ammazzare gli altri giocatori).

Ehi ciao, sono una compenetrazione di due zombi identici!
Ehi ciao, sono una compenetrazione di due zombi identici!

Volendo è possibile fare gruppo con gli altri giocatori e affrontare insieme i pericoli (teoricamente stiamo parlando di un gioco cooperativo), ma non si capisce bene per quale motivo e per ottenere cosa. Insomma, a nostro giudizio ci troviamo di fronte a un disastro completo, ma di questo ne riparliamo nel commento... ah no, aspettate. Stavamo quasi dimenticando: i cheater! Mai visto un titolo con più cheater di The War Z! Qualcuno starà sicuramente pensando che i cheater non sono colpa degli sviluppatori. Vero, ma sono gli sviluppatori che dovrebbero approntare sistemi anti-cheater atti a limitare il fenomeno e praticare ban di massa lì dove necessario. Invece tutto questo non sta avvenendo con The War Z, dove gli unici bannati sono gli utenti che provano a lamentarsi dello stato pietoso del gioco che hanno pagato.

Conclusioni

Prezzo: 15$ (pacchetto base)
Multiplayer.it
2.5
Lettori (323)
2.7
Il tuo voto

The War Z è il bieco tentativo di sfruttare il successo di una mod gratuita, DayZ, offrendo una formula simile a dei giocatori esaltati che non s'informano. Sulla carta il concept è identico, ma sullo schermo ci troviamo davanti a una di quelle poltiglie di vettori putridi che fanno storia. Non c'è un singolo aspetto che si possa salvare dell'intera produzione e non vediamo prospettive di miglioramento tali che possano tirarlo un po' su dalla fogna qualitativa in cui si trova, anche in virtù del fatto che manca mezzo sistema di gioco, la parte più difficile e lunga da realizzare e implementare. Oltretutto il modello di microtransazioni è così sfacciato e scorretto che ci ha dato davvero fastidio, con trappole piazzate ovunque per costringere il giocatore a spendere altri soldi, oltre a quelli necessari per acquistare il gioco (non è free2play). Evitatelo come la peste, oppure regalatelo a chi vi vuole male.

PRO

  • Moioli era nudo quando lo ha assegnato
  • Fortunatamente poi si è rivestito
  • Ma veramente speravate in un lato positivo?

CONTRO

  • Il sistema freemium è una rapina continua
  • Il sistema di gioco è stato implementato solo a metà
  • Graficamente è una piaga sociale
  • Il gameplay non esiste
  • Questo gioco non esiste

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • La redazione usa il Personal Computer ASUS CG8250
  • Processore Intel Core i7 2600
  • 8 GB di RAM
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 560 Ti
  • Sistema operativo Windows 7

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Windows 7 32/64-bit / Vista 32/64 / XP
  • Processore: 2.4 GHZ Quad Core o superiore
  • RAM: 4 GB
  • Scheda video: Nvidia GTX 460/ATI Radeon HD 5850
  • Spazio su disco: 3 GB
  • DirectX: 9.0c