Un calcio verso il futuro

FIFA 14 arriva sulla next gen in versione potenziata: merita l'acquisto oppure no?

RECENSIONE di Massimo Reina   —   28/11/2013
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Indice

Un calcio verso il futuro

Anche in questa stagione l'episodio annuale di FIFA si è rivelato un successo sia in termini di valutazione da parte delle più importanti riviste del settore, compresa la nostra, che di vendite facendo registrare i soliti risutati positivi sul mercato. E questo nonostante qualche immancabile difetto che a ogni edizione, ormai, sembra caratterizzare la produzione. Il pubblico ha evidentemente deciso di premiare la scelta della compagnia canadese di continuare il suo percorso lungo quella strada che dovrebbe portare a una simulazione sempre più realistica. Anche a costo di sacrificare per questo sull'altare della verosimiglianza e del controllo, una parte del ritmo di gara, in favore di una giocabilità più ragionata e meno frenetica. L'obiettivo di Electronic Arts ormai appare chiaro: rinnovare di anno in anno la sua creatura senza perdere di vista quanto di buono costruito in precedenza, usando proprio gli aspetti positivi fino ad allora realizzati come base per i successivi lavori. Ed è questo il concetto che ha ispirato gli sviluppatori per il passaggio generazionale della serie sulle nuove console.

FIFA 14 per la next gen è una versione potenziata di quella corrente, una sorta di edizione 2.0

Trofei PlayStation 4

FIFA 14 mette a disposizione 42 trofei, di cui ventiquattro di bronzo, quindici d'argento, due d'oro e uno di platino. Per ottenerli bisogna riuscire a vincere determinate sfide nelle diverse modalità presenti nel gioco, come per esempio riuscire a effettuare delle finte complesse, proteggere la palla tenendo il difensore a distanza con il braccio, osservare e trovare un calciatore con una combinazione di tre attributi sulla rete del mercato globale nella modalità Carriera o vincere le competizioni più importanti a cui si partecipa sia online che offline.

Palla al centro

FIFA 14 sbarca su PlayStation 4 con gli stessi contenuti disponibili sulle piattaforme "minori", tranne che per una manciata di modalità che sono state eliminate dalla produzione, probabilmente perché ritenute poco interessanti. Fra queste spicca incredibilmente quella Torneo, che invece noi riteniamo importante soprattutto perché ha sempre offerto la possibilità di creare dei campionati o delle coppe personalizzate da disputare poi con gli amici. A ogni modo sono comunque presenti le più celebri, quelle che da diversi anni vengono considerate dai fan il fulcro dell'esperienza di gioco. Parliamo quindi della modalità Carriera, arricchita da un sistema di scout da spedire in giro per il mondo alla ricerca di talenti, dell'Ultimate Team, vale a dire la sessione del gioco che permette di creare la propria squadra ideale basando gli acquisti e gli scambi di calciatori su un sistema di aste, e una modalità Stagioni online ampliata nei contenuti. Per evitare di ripeterci e quindi di dilungarci troppo su argomenti già trattati, per ogni approfondimento sul tema vi invitiamo a leggere la nostra recensione della versione current generation del prodotto, disponibile a questo indirizzo.

Un calcio verso il futuro

Qui preferiamo concentrarci di più su quelle che sono le novità introdotte nell'edizione "potenziata", che si possono percepire in gran parte solo una volta scesi in campo. Subito dopo aver dato inizio a una partita, gli utenti trovano il solito feeling col gameplay della serie, visto che dal punto di vista strutturale e da quello dei comandi il titolo non è molto diverso, in linea di massima, dalla controparte disponibile per l'attuale generazione di console. Ci vuole quindi qualche partita per poter apprezzare le sensibili modifiche apportate alla giocabilità, in primis quelle derivanti dalle specifiche tecniche dell'Ignite Engine, il motore utilizzato per le nuove piattaforme, e il vero cuore pulsante del progetto. Grazie alla sua potenza gli sviluppatori hanno potuto raffinare un po' il gameplay, in particolare lavorando sui movimenti di ogni giocatore e sulla loro intelligenza artificiale, ribattezzando con i nomi di Tecnica Suprema e Istinti Avanzati le due caratteristiche più importanti espresse in tal senso. La prima è una tecnologia che offre diverse opportunità nel modo in cui un atleta virtuale si muove, riceve e controlla la palla, aprendo di fatto a più opzioni, soprattutto durante le fasi di attacco. Le attuali versioni di FIFA utilizzano uno stock limitato di animazioni di base per rappresentare una vasta gamma di azioni diverse: in quella di nuova generazione, invece, non ci sono compromessi, e c'è una certa varietà in ogni singolo gesto. I giocatori, specie quelli più dotati tecnicamente, sono così in grado di addomesticare meglio la sfera e di proteggerla con scioltezza dall'eventuale ritorno di un avversario.

Un calcio verso il futuro

Questa maggiore varietà nel controllo la si può riscontrare anche nella gestione dei contrasti fra i calciatori, che adesso prevedono un maggior numero di varianti per recuperare la palla o per tagliare fuori un antagonista, anche posizionandosi semplicemente davanti a lui senza allungare le mani o le braccia, impedendogli col corpo di raggiungere la sfera. In questo modo anche il contendente più piccolo, prendendo la posizione, può dire la sua. Allo stesso modo, grazie alla funzione Istinti Avanzati, i giocatori elettronici sono in grado di analizzare velocemente l'azione in corso e di provare a prevederne i possibili sviluppi, in modo da agire di conseguenza. In pratica ogni calciatore ragiona e agisce, o dovrebbe farlo, in relazione a quanto percepisce al momento, decidendo da sé se anticipare un movimento per soffiare la palla all'avversario o per evitare un contrasto particolarmente duro, saltando in corsa magari per sfuggire a una scivolata. Questa caratteristica in realtà si può intravvedere anche nella versione per Xbox 360 e PlayStation 3, ma funziona in maniera diversa ed è basata su una supposizione fatta dall'intelligenza artificiale, più che su una vera consapevolezza circa la posizione e la direzione di tutti i calciatori in campo. Ad onor del vero c'è da dire che all'atto pratico le cose stanno un po' diversamente pure su PlayStation 4, nel senso che questa caratteristica non ci è parsa sempre così evidente come invece ci aspettavamo, e anzi in talune circostanze abbiamo avuto la netta sensazione che gli atleti agissero come sempre mossi più dalle tradizionali routine comportamentali piuttosto che da un improvviso lampo di genio.

Trasferimento dei dati

Tutti coloro che hanno acquistato PlayStation 4 con una copia di FIFA 14, ma che prima avevano giocato al titolo di Electronic Arts su PlayStation 3, possono trasferire gran parte dei dati acquisiti in precedenza da una piattaforma all'altra, in modo da non dover ricominciare dall'inizio. Parliamo dei progressi nel gioco, quindi il roster dell'Ultimate Team, il grado raggiunto nell'EA SPORTS Football Club, i Trofei e gli oggetti sbloccati, e così via.

Differenze di generazioni

In quest'ottica sono stati rivisti anche i colpi di testa, che non fanno registrare più quei problemi segnalati da molti utenti su PlayStation 3 e Xbox 360 relativi a una certa facilità nel far gol (o nel subirlo) dopo un cross ben effettuato verso il centro dell'area di rigore. Ora si può tra l'altro saltare pure in quattro o cinque contemporaneamente, e si ha un maggior controllo sulla traiettoria e la forza da imprimere alla conclusione, con tutte le conseguenze del caso dal punto di vista tattico per chi attacca o per chi deve difendere. Di contro l'intelligenza artificiale generale, quella che gestisce schemi e gioco di squadra, non ci è sembrata differente da quella adottata da EA nelle versioni "minori" di FIFA 14, con i vari team che ben si comportano a seconda dell'andamento del match, ma che ogni tanto commettono qualche ingenuità di troppo in fase di copertura o in qualche inserimento offensivo, sia a livello di gruppo che individuale.

Un calcio verso il futuro

E il momentum? Non possiamo asserire con certezza che sia sparito del tutto, anche perché, nonostante le smentite ufficiali da parte di EA, c'è sempre stato e ha sempre fatto innervosire schiere di appassionati in tante edizioni di FIFA. Noi abbiamo avuto la sensazione, in un paio di circostanze, che in qualche modo fosse presente sotto forma di una sorta di "mollezza" fatta registrare dagli atleti della nostra squadra durante il finale di un paio di gare decisive. Però non ci è sembrata essere invasiva come nelle scorse edizioni.

Un calcio verso il futuro

In parole povere, non abbiamo notato squadre come il Sassuolo diventare improvvisamente potenti e tecniche come il Bayern di Monaco e il Barcellona fusi insieme in un'unica entità. L'elemento che più di ogni altro differenzia FIFA 14 per PlayStation 4 da quello per le console di attuale generazione è però il comparto tecnico. Come avevamo avuto modo già di sottolineare in occasione di precedenti provati, l'impatto visivo tra le due versioni è diverso, e il tratto dell'edizione next gen risulta più definito e pulito. Anche se non c'è ovviamente un vero e proprio stacco netto in termini estetici, una volta abituatisi alla risoluzione a 1080p, non si può che rimanere abbagliati di fronte alla perfezione dei dettagli, dei colori e del sistema di illuminazione del videogioco, che vengono esaltati dalla potenza di calcolo della nuova macchina. Questa ha permesso agli sviluppatori di aumentare anche il numero di telecamere negli stadi, in modo da offrire più angoli di ripresa a una regia che può quindi variare di molto le inquadrature, rendendo il racconto dell'evento sportivo ancora più vicino a quello che milioni di appassionati sperimentano quando seguono in TV la loro squadra del cuore. Inoltre ha consentito di valorizzare quegli aspetti di contorno che tanto piacciono ai fan, come per esempio l'espressività dei volti dei calciatori quando vengono sostituiti, che riflettono lo stato emotivo dell'atleta in relazione all'andamento della partita e alla propria indole caratteriale, o la reazione dei tifosi sugli spalti.

Un calcio verso il futuro

Questi ultimi sono riprodotti in 3D e anche se non si distinguono per varietà nei modelli, messi uno accanto all'altro formano un bel quadro d'insieme, soprattutto per il modo in cui si muovono a seconda dell'azione in corso sul terreno di gioco. Dal canto loro i calciatori presentano un'ottima struttura poligonale, sono fisicamente ben proporzionati e animati in maniera magistrale, grazie da un lato a un ulteriore incremento del loro set di movimenti, dall'altro a un frame rate ancorato ai sessanta fotogrammi al secondo. A rendere il tutto molto più realistico e accattivante da guardare non mancano infine una più raffinata riproduzione del tessuto delle maglie da gioco, particolari come l'erbetta con tanto di ciuffetti che volano in aria quando si calcia o la pioggia che ristagna sul campo, e molto altro ancora. Nessun cambiamento di rilievo, invece, per quanto concerne la componente sonora. La telecronaca è affidata al duo formato da Fabio Caressa e Beppe Bergomi, e presenta quindi i soliti pregi e difetti delle altre versioni: molto più dinamica e completa per ritmo e parole di quella presente in FIFA 13, di nuovo ha solo una manciata di frasi introduttive, più lunghe e specifiche in relazione alla gara, sulla capienza o sulle caratteristiche degli impianti e sulla storia dei club più titolati, ma siamo ancora anni luce lontani a livello di contenuti da quella inglese. Ottima invece l'atmosfera che si respira intorno all'evento, prima, durante e dopo la partita, grazie alla presenza di tantissimi cori personalizzati per ogni squadra, con un tifo reattivo che accompagna in maniera intelligente le varie fasi del match. Ci sono i classici fischi contro arbitro o avversari dopo un fallo non fischiato o un'entrata dura contro i beniamini di casa, gli applausi di incoraggiamento e i differenti canti che variano a seconda del momento della gara e dell'importanza di una marcatura.

Commento

Versione testata: PlayStation 4
Multiplayer.it

8.8

Lettori (237)

7.6

Il tuo voto

FIFA 14 si conferma un ottimo gioco anche su PlayStation 4 grazie al solito gameplay incentrato sul realismo e su di un ritmo partita ragionato. Il titolo in tal senso non rivoluziona più di tanto la formula vincente dell'originale, al punto che non si registra uno stacco evidente col passato nel salto generazionale, se non per qualche piccola novità introdotta col motore Ignite, e per un comparto tecnico ottimo in termini di pulizia grafica. Ci si sarebbe potuto aspettare qualcosina in più e siamo rimasti delusi dall'eliminazione di una modalità, quella Torneo, che dava la possibilità di divertirsi offline con gli amici. Ma sia ben chiaro che FIFA 14 resta comunque un titolo di lancio molto godibile, da acquistare tranquillamente a patto ovviamente di non averlo già per le console attuali, visto che è "solo" una versione potenziata.

PRO
  • Maggiore definizione dei giocatori, più animazioni e atmosfera
  • Miglioramenti nella fisica e nei colpi di testa
  • Ultimate Team è come sempre un valore aggiunto alla produzione
CONTRO
  • Anche in questa versione i volti dei giocatori della Serie A sono stati in larga parte trascurati
  • Manca la modalità Torneo
  • Nonostante qualche novità nel gameplay non c'è uno stacco evidente con le altre edizioni del gioco