Supereroi infiniti 15

Disney rilancia con Infinity mettendo ora al centro dell'attenzione gli eroi Marvel

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   02/10/2014

Distrattamente bollato da molti alla sua presentazione come semplice copia di Skylanders in salsa Disney, il primo Disney Infinity ha invece dimostrato di essere un prodotto decisamente diverso dal best seller Activision Blizzard: questo soprattutto per merito di una formula di gioco che, accanto all'approccio classico da action adventure all'acqua di rose dei Mondi, offriva attraverso la modalità della Scatola dei Giochi la possibilità di costruire letteralmente pezzo per pezzo il proprio mondo, all'interno del quale poi poter giocare con uno dei personaggi a disposizione. Il successo di vendite e l'investimento del colosso americano sul progetto portato avanti da Avalanche Software aveva reso già da tempo più che scontato un seguito, che a distanza di un anno si è puntualmente materializzato nei negozi di tutto il mondo. Denominato con poca fantasia Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes, questo secondo episodio sposta il focus verso un target (ancora) più maschile e leggermente più adulto mettendo al centro del progetto appunto i supereroi dell'universo Marvel, anch'esso - come ben noto - di proprietà del colosso statunitense.

Disney Infinity 2.0 migliora certi aspetti del predecessore, ma non mancano le ombre

Manhattan project

Tempi di sviluppo ristretti per garantire l'uscita annuale ad un prodotto così esteso nei contenuti hanno evidentemente costretto il team texano ad operare alcune scelte, come per esempio il chiedere aiuto a Ninja Theory per il raffinamento del sistema di combattimento.

Ma evidentemente questo non è stato sufficiente per mantenere un analogo spessore nell'offerta dei Mondi rispetto al primo capitolo: se infatti Disney Infinity garantiva col suo Starter Pack l'accesso a ben 3 avventure legate a I Pirati dei Caraibi, Monsters University e Gli Incredibili, per un totale di una ventina di ore di gioco, nel caso di questa nuova edizione è presente soltanto un singolo Mondo, quello di The Avengers, assieme alle statuette di Thor, Iron Man e della Vedova Nera. Per potersela spassare in altri Mondi sarà necessario mettere mano al portafogli acquistando i Play Set di Spider-Man (che però condivide con The Avengers l'ambientazione della città di Manhattan) o de I Guardiani della Galassia. Una scelta, quella di Disney, che lascia quindi un po' di amaro in bocca, nonostante sia giusto sottolineare come lo Starter Pack della versione 2.0 di converso garantisca l'accesso immediato al multiplayer cooperativo che invece nel primo episodio doveva passare necessariamente attraverso l'acquisto di altri personaggi compatibili coi vari Mondi. Più in generale, sembra abbastanza chiaro come Avalanche Software abbia preferito assegnare meno peso specifico ai Mondi all'interno dell'offerta di Disney Infinity 2.0, preferendo dare ancora maggiore importanza alla Scatola dei Giochi.

Affrontando l'avventura di The Avengers infatti ci si trova di fronte ad una Manhattan che, pur con la presenza di alcuni edifici iconici e con le discretamente generose dimensioni dell'area esplorabile, appare piuttosto spoglia di "cose da fare" rendendo l'esplorazione poco gratificante e svilendo la chiave free roaming che il team ha scelto di adottare. Anche dal punto di vista puramente tecnico si sarebbe potuto fare qualcosa di più: la versione "di riferimento" sotto questo punto di vista, ovvero quella PlayStation 4 che abbiamo utilizzato per la recensione, mostra un impianto grafico soltanto marginalmente migliore di quello offerto dalla old-gen, già non certo straordinario soprattutto per quanto riguarda la complessità poligonale degli scenari, gli effetti e l'illuminazione. Anche la fisica a dir poco basica, il pop up a distanza ravvicinata, gli estenuanti (DAVVERO estenuanti) caricamenti e il modesto modello di guida dei mezzi non aiutano di certo. Note migliori giungono invece dal sistema di sviluppo del personaggio: mentre infatti col primo capitolo la crescita dei livelli non portava a sostanziali vantaggi rimanendo fine a sé stessa, in Disney Infinity 2.0 esiste invece un albero delle abilità da sbloccare appunto man mano che il personaggio progredisce. La cosa interessante è che la totale compatibilità con tutte le statuette finora rilasciate, comprese quindi quelle del primo capitolo, si traduce in abilità specifiche disponibili anche per i personaggi "vecchi", aumentando quindi sulla carta la longevità e l'interesse. Purtroppo però gli stringenti limiti nell'accesso ai Mondi, che permettono soltanto ai personaggi di quel preciso contesto di entrare in gioco con rare eccezioni, rendono il processo meno divertente e utile di quanto avrebbe potuto essere. Il sistema di combattimento è invece sufficiente considerato il pubblico a cui è indirizzato, anche se la pigra telecamera e l'assenza di una sorta di aggancio automatico rende a volte le cose non pienamente soddisfacenti.

Editiamoli tutti

Come detto poc'anzi, è quindi proprio verso la Scatola dei Giochi che Avalanche Software intende e spera di indirizzare la maggior parte delle ore che gli utenti spenderanno in Disney Infinity 2.0. Si tratta, in maniera del tutto analoga a quanto visto nel primo episodio, di una ampia e robusta sezione all'interno della quale si cela nient'altro che un editor tramite il quale costruire, letteralmente pezzo dopo pezzo, il proprio mondo di gioco.

La filosofia alla base è la stessa appunto delle scatole dei giocattoli dei più piccoli, che grazie alla fantasia di questi ultimi diventano vere e proprie fonti inesauribili di improbabili ma appassionanti avventure. Rispetto al passato, gli sviluppatori hanno aggiunto stavolta la possibilità di personalizzare e addobbare a piacimento anche gli interni della propria dimora e di collegare diverse aree tra loro, aumentando così lo spessore dell'offerta; allo stesso tempo sono stati inseriti i costruttori, ovvero piccole creature che in pratica si prendono carico di buona parte del lavoro dell'utente andando a generare in maniera procedurale e automatica le strutture scelte. Una specie di parziale sollievo, in realtà, perché purtroppo la fase di costruzione di Disney Infinity 2.0 rimane faticosa, se non estenuante: la navigazione attraverso gli eccessivamente complessi, ridondanti e aggrovigliati menu tramite il controller richiede uno sforzo pari soltanto al tempo necessario per mettere insieme qualcosa che abbia un minimo di senso, e anche una volta completata la propria opera non è detto che il risultato finale sia effettivamente divertente al punto da convincere che ne sia valsa la pena.

Sia chiaro, il concept di fondo rimane molto interessante, ma siamo convinti che visto il target di utenza sarebbe assolutamente preferibile un'interfaccia più semplice e accessibile, anche a patto di tagliare drasticamente il numero di "pezzi" disponibili. Perchè fa certamente piacere avere svariati tipi diversi di pista per le automobili o di edifici differenti o persino di piante e arbusti, ma la nostra impressione è che la quantità sia decisamente soverchiante a discapito della usabilità della Scatola dei Giochi. Perlomeno sarebbe utile una fase di tutorial più estesa e progressiva invece delle poche e limitate indicazioni che vengono offerti. In ogni caso, per dare un concreto esempio delle possibilità offerte da questa modalità, i programmatori hanno scelto di aggiungere al già complesso ecosistema di Disney Infinity 2.0 anche un nuovo tipo di Gettoni, denominati Gettoni di Gioco Scatola dei Giochi. Si tratta in estrema sintesi di oggetti esagonali da posizionare sulla Base e che consentono di accedere ad esperienze costruite proprio grazie agli strumenti offerti dall'editor. Nello Starter Pack ne sono incluse due, una specie di tower defense ambientato ad Asgard e un dungeon crawler con visuale dall'alto nella prigione de I Guardiani della Galassia. Seppur interessanti dal punto di vista creativo, si tratta di esperienze spesso fallaci sotto l'aspetto puramente del gameplay, rendendo quindi questa nuova categoria di Gettoni non esattamente elettrizzante. Permane ovviamente con forza l'elemento della community, tramite la quale condividere e accedere alle creazioni degli utenti fatte tramite la Scatola dei Giochi: la varietà dell'offerta è encomiabile, con alcuni sforzi anche notevoli, ma non siamo ancora del tutto convinti che sia questa la strada migliore per il futuro della serie.

Versione testata
PlayStation 4
Multiplayer.it

7.0

Lettori (7)

8.2

Il tuo voto

Disney Infinity 2.0: Marvel Super Heroes riparte dall'ottimo successo commerciale del primo episodio, inquadrando stavolta l'offerta sull'universo degli eroi Marvel e cercando di porre rimedio ad alcuni dei difetti del debutto. Sebbene lo sforzo sia più che concreto, non siamo del tutto convinti che la evidente volontà di indirizzare l'utenza verso la Scatola dei Giochi sfavorendo i Mondi sia la scelta vincente per la serie: l'editor, ancora troppo complesso e impegnativo, avrebbe più senso se concepito come modalità secondaria, dedicando maggiori sforzi invece alla realizzazione di avventure preconfezionate che risultano decisamente più accessibili e immediatamente divertenti. Vista la mole e lo straordinario potenziale del progetto quindi magari un anno di pausa sarebbe opportuno per il franchise, così da dare il tempo ad Avalanche Software di schiarirsi le idee e raffinare un gameplay piuttosto lacunoso. Anche perché per il prossimo capitolo le voci sembrano puntare verso Star Wars, e in tal caso l'utenza non sarà di certo per la maggior parte composta da indulgenti bambini.

PRO

  • Gli eroi Marvel
  • Miglioramenti nella Scatola dei Giochi
  • Statuette di qualità davvero ottima
  • Potenziale enorme

CONTRO

  • Un solo Mondo nello Starter Pack
  • Troppo sbilanciato verso il complesso e impegnativo editor
  • Gameplay migliorabile
  • Tecnicamente appena sufficiente