Emorragia continua
La situazione di Destiny 2 appare sempre più difficile, tanto che alcuni osservatori parlano di un vero e proprio "inverno" per il live service di Bungie, che continua a perdere giocatori. Dopo la conclusione della saga Luce e Oscurità con Destiny 2: La forma ultima, era stato preventivato un calo di interesse da parte del pubblico, ma gli ultimi dati sono drammatici.
Uscire dal pantano
Secondo le statistiche della versione PC, il gioco avrebbe perso circa il 91% dei giocatori dall'uscita dell'espansione Destiny 2: I Confini del Destino, arrivando a registrare picchi massimi inferiori ai 10.000 giocatori contemporanei su Steam. Se si considera l'andamento degli ultimi due anni dopo "La forma ultima", la perdita complessiva arriverebbe addirittura al 97% dell'utenza, un dato particolarmente preoccupante per un live service.
La situazione è aggravata anche dai ritardi nel lancio di nuovi contenuti: il grande aggiornamento "Shadow and Order", inizialmente previsto per marzo, è stato rinviato a giugno. Inoltre il prossimo grande contenuto, l'espansione chiamata "Shattered Cycle", dovrebbe arrivare a settembre, ma nessuno lo dà per scontato a questo punto. Insomma, il previsto ciclo di aggiornamenti maggiori lanciati ogni sei mesi è ampiamente saltato.
Ad aggravare la situazione potrebbe contribuire anche Marathon, extraction shooter appena lanciato che sta assorbendo l'attenzione completa di Bungie. Per rilanciare la serie Destiny, alcuni ipotizzano che siano necessari dei cambiamenti radicali, come una revisione completa della struttura del gioco, con l'eliminazione del sistema "Portal", per tornare a un modello più tradizionale basato su grandi espansioni e stagioni. Altri suggeriscono una soluzione ancora più drastica: interrompere lo sviluppo di Destiny 2 e concentrare le risorse su un possibile Destiny 3. Resta da capire se Sony lo finanzierebbe mai.