Tutte da cliccare

La serie Sakura passa dalle visual novel ai clicker game: via libera alle fantasie dei fan

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   17/08/2015
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Chi conosce la serie Sakura sa bene che al centro si trova una sola cosa, anzi due: tette. Le visual novel targate Winged Cloud hanno agitato i sogni dei videogiocatori che hanno avuto modo di provarle, grazie alla presenza al loro interno di protagoniste femminili sempre più svestite, legate in modo inequivocabile al genere erotico soft giapponese che viene individuato con il termine ecchi. Nonostante in casi del genere sia piuttosto facile cadere in cliché piccanti, i contenuti di Sakura hanno toccato più di una volta un livello degno delle situazioni più imbarazzanti viste nei film di Boldi e De Sica. Tutto questo preambolo per dire che dopo averci fatto vivere le storie delle pettorute protagoniste delle visual novel, il team di sviluppo ha deciso di prendersi un attimo di pausa per approdare all'interno di un altro genere con Sakura Clicker: come suggerito dal nome, la nuova fatica è infatti un gioco basato su dinamiche incrementali, dove in parole povere bisogna ripetere sempre la stessa azione con il mouse. Ad accompagnarci troviamo le suddette donnine: il fanservice è praticamente servito, ma cerchiamo comunque di capire se c'è qualcosa in più.

Donnine in abiti succinti e clic del mouse per farle gemere: Sakura Clicker è arrivato tra noi

Mazzate orgasmiche

È inutile che fate i vaghi, lo sappiamo benissimo: se avete giocato a uno qualsiasi dei giochi che compongono la serie Sakura, avete desiderato anche solo per una frazione di secondo di toccare con mano le abbondanti morbidezze delle sue protagoniste. Sappiate che la cosa diventa magicamente fattibile grazie a Sakura Clicker, o almeno lo diventa se accettate di trasformare idealmente il vostro arto nel puntatore del mouse. Questo gioco si presenta infatti con delle dinamiche molto simili a quelle di Clicker Heroes.

Tutte da cliccare

La differenza principale è che in questo caso non ci si ritrova a dover cliccare su dei mostri, ma su delle gentili donzelle in abiti succinti, al fine di infliggere loro il danno necessario a sconfiggerle per ottenere poi soldi da reinvestire in un ciclo continuo fatto di ulteriori clic e gemiti. Le nemiche si avvicendano una dietro l'altra, proponendo delle vesti che lasciano ben poco spazio all'immaginazione. Nel descrivere il cuore dell'esperienza di gioco potremmo praticamente fermarci qui, ma per fortuna c'è qualcosina in più a contorno: conservando la somiglianza con Clicker Heroes, Sakura Clicker offre al giocatore la possibilità di assoldare con le monete ottenute alcune eroine alleate, aumentando di volta in volta il livello e sbloccando le loro abilità per infliggere danni maggiori alle malcapitate nemiche, dotate di un quantitativo di punti ferita più elevati con l'avanzare del gioco. Ci sono addirittura dei boss, ma a parte una salute ancora maggiore, anch'essi sono da abbattere a suon di clic (entro un numero di secondi prestabilito). Tra le varie abilità delle nostre alleate troviamo la cosiddetta Rinascita, tramite la quale ricominciare da zero l'intera esperienza, acquisendo però bonus permanenti per facilitare la strada verso l'ottenimento di miliardi e miliardi di monete in un tempo ridotto rispetto alla partita precedente.

Cliccoride

Dal punto di vista estetico, Sakura Clicker ci propone una serie di figure femminili prese a piene mani da quelle che popolano i vari capitoli della serie: tonde e prosperose, con un disegno dall'inconfondibile stile giapponese che unisce le sembianze umane a quelle di animali o altri elementi fantastici.

Tutte da cliccare

Oltre a queste "nemiche" che ci chiedono di maltrattarle oltremodo, nella schermata principale troviamo anche la nostra protagonista, impegnata anch'essa a esporre le sue forme che il giocatore può personalizzare a proprio piacimento, scegliendo tra il ristretto set di opzioni disponibili all'inizio o tra quelli acquistabili tramite Steam: nonostante Sakura Clicker sia distribuito gratuitamente, al suo interno è infatti presente un negozio in cui comprare oggetti aggiuntivi. Una scelta che appare abbastanza discutibile, visto che gli elementi in vendita avrebbero potuto costituire un incentivo ad andare avanti con la propria serie di clic goduriosi: in questo modo, il gioco finisce invece per stancare dopo aver cliccato sul miliardesimo paio di tette. Bisogna dire che per spingere il giocatore a continuare a giocare, Winged Cloud ha messo in campo il minimo dello sforzo anche altrove: le donzelle che appaiono sullo schermo ripropongono praticamente gli stessi modelli con differenze a volte impercettibili, rimanendo sempre ferme tranne che nei momenti in cui tremano sotto i nostri colpi e iniziano a gemere in modo innocente, per un totale di zero animazioni ma ottocento e passa gridolini che spalancano le porte a momenti di onanismo sfrenato.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Sistema Operativo: Windows 8.1
  • CPU: Intel i7 920 2.66 @ 4.00 GHz
  • RAM: 16 GB
  • Scheda video: GeForce GTX 970

Requisiti minimi

  • Sistema Operativo: Windows XP
  • CPU: 1 GHz
  • RAM: 512 MB
  • Scheda Video: compatibile DirectX 9
  • Spazio su disco: 200 MB

Commento

Digital Delivery Steam
Multiplayer.it

3.5

Lettori (9)

3.5

Il tuo voto

Come le visual novel alle quali è legato, Sakura Clicker si limita a sbattere le tette in faccia al giocatore e poco più, risultando poco interessante anche per essere un clicker game. Almeno per chi non è alla ricerca di una "waifu" da maltrattare, perché in fondo di questo si tratta. Immaginiamo che nella mente perversa di qualcuno questo gioco possa essere visto come specie di regalo da parte di Winged Cloud, ma ve lo dobbiamo comunque dire: avrebbero potuto fare decisamente di meglio per allenare i bicipiti dei loro fan.

PRO

  • Un clicker game in cui si muovono entrambe le braccia
CONTRO
  • Nello stesso genere c'è di meglio
  • Niente animazioni
  • Contenuti aggiuntivi a pagamento...
  • ...e poco interessanti