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Un Intoccabile a Santa Esperanza

L'avventura a episodi indipendente Blues and Bullets si dimostra meritevole di attenzione

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   27/08/2015
Blues and Bullets - Episode 1: The End of Peace
Blues and Bullets - Episode 1: The End of Peace
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Per qualche strano motivo, il genere noir non è mai riuscito ad attecchire all'interno dei videogiochi. Anche se i suoi connotati avrebbero tutte le carte in regola per renderlo uno dei preferiti da parte dei game designer, è un dato di fatto che a parte titoli come L.A. Noire, il secondo Max Payne e pochi altri, ci sia un vero e proprio buco rispetto ad altre tipologie di racconto abbracciate dall'intrattenimento elettronico. Dopo il ben poco memorabile Funk of Titans, il team indipendente A Crowd of Monsters ha deciso di provare a conquistare questa terra di nessuno con Blues and Bullets, nuova avventura dalla struttura a episodi simile a quella della serie di giochi targati Telltale Games. Cinque appuntamenti quindi, a partire dal primo intitolato "La Fine della Pace", arrivato da un po' di tempo su Steam: lo abbiamo portato a termine per voi, in modo da capire se possa valere la pena investire in questo prodotto arrivato quasi a sorpresa sui nostri schermi.

Pensavate di sapere tutto su Eliot Ness, gli Intoccabili e Al Capone? Blues and Bullets vi dice di no!

Chiacchiere e distintivo

Il protagonista di Blues and Bullets è Eliot Ness, agente attivo durante il Proibizionismo americano realmente esistito. Agli appassionati delle storie di gangster il nome avrà già ricordato il team degli Intoccabili, di cui Ness fu capo, diventato famoso per essere riuscito nell'impresa di assicurare alla giustizia Al Capone. Anche se rivisitata nel modo che vi lasciamo scoprire nel caso in cui decidiate di giocare a Blues and Bullets, questo pezzo di storia vera resta più o meno simile nell'avventura di A Crowd of Monsters, dove a cambiare sono invece le sorti di Ness successive all'arresto di Capone.

Un Intoccabile a Santa Esperanza
Un Intoccabile a Santa Esperanza

Dopo aver fallito il tentativo di risolvere un caso di bambini scomparsi, l'agente va in pensione e finisce per aprire una tavola calda in quel di Santa Esperanza, città dal nome fittizio dove il gioco è ambientato. Senza svelare troppo sulla trama, ci limitiamo a dire che il protagonista continua comunque a mantenere i rapporti con le forze dell'ordine, ritrovandosi invischiato nel proprio passato per affrontare un nuovo caso legato alla scomparsa di una ragazzina, con quella che sembra essere una setta alle spalle di una serie di nuovi rapimenti. Dopo un prologo abbastanza indovinato, nel quale ci ritroviamo proprio nei panni della suddetta bambina, il racconto incontra una fase iniziale un po' lenta, lasciando poi spazio verso la metà a una serie di eventi che riescono nell'obiettivo complessivo di attirare l'attenzione del giocatore, anche grazie ad alcune idee abbastanza inusuali per il genere. Proprio quando si pensa di aver visto tutto tra elementi su schermo che ci "chiedono" di essere cliccati e dialoghi da effettuare, arriva la prima sorpresa di Blues and Bullets in una scena nella quale Ness si trova contro una serie di criminali. Da avventura il gioco diventa infatti un vero e proprio shooter in terza persona, con tanto di copertura, mira e ricarica: nulla di particolarmente impegnativo in realtà, ma un qualcosa di piuttosto interessante che lascia ben sperare in un approfondimento negli altri quattro capitoli che dovranno arrivare. Sempre nella seconda parte di questo primo episodio, il giocatore si trova a dover ricostruire gli eventi di un crimine partendo dagli indizi presenti sulla sua scena, in un modo che segue il modo di ragionare dei detective: la struttura funziona piuttosto bene, soprattutto nel momento in cui Ness "racconta" quanto avvenuto ripercorrendo le azioni dei personaggi coinvolti all'interno della casa. Anche in questo caso, l'unica cosa da eccepire riguarda la difficoltà, visto che gli indizi sono tutti lì quasi a chiamarci con una grossa icona a forma di occhio rosso.

Rosso, Bianco e Nero

L'ambientazione noir di Blues and Bullets è definita fin dai primi istanti grazie all'uso del bianco e nero per rappresentare la scena. A questi due colori si affiancano solo i toni rossi di alcuni elementi, frutto di una scelta per niente casuale volta a esaltare il colore del sangue, della passione e della violenza. L'effetto finale rende piuttosto bene, dando nel complesso un taglio che ricorda molto Sin City dal punto di vista stilistico, richiamando a tratti anche le fasi più angoscianti della prima stagione di True Detective.

Un Intoccabile a Santa Esperanza

A tutto questo contribuisce un'ottima colonna sonora a tema, creata ad hoc, insieme a dei dialoghi apprezzabili, per i quali A Crowd of Monsters ha fatto ricorso anche alla "furbata" di chiamare al doppiaggio del personaggio principale Doug Cockle, che i fan di The Witcher riconosceranno come voce di Geralt. Come spesso accade, però, la natura indipendente del gioco finisce per venire fuori in alcuni aspetti, a partire da quello tecnico: le angolazioni della videocamera impediscono a tratti al giocatore di vedere dove sta andando, mentre la fluidità dell'animazione soffre di cali di frame rate abbastanza importanti nelle inquadrature più ampie. Anche se come abbiamo detto trama e dialoghi sono giudicabili in modo positivo, la sceneggiatura scopre il fianco ad alcune ingenuità che lasciano il giocatore con un grosso punto interrogativo dipinto sulla faccia, come ad esempio in uno scontro in cui Ness se la vede contro un nemico mentre il suo alleato se ne sta a leggere un libro senza intervenire. In conclusione, possiamo dire che questo primo episodio di Blues and Bullets ci è piaciuto: se amate il genere e la sua ambientazione ve lo consigliamo, a patto di essere disposti a sorvolare su qualche difetto e qualche aspetto che vorremmo vedere approfondito, oltre a voler naturalmente accettare il rischio rappresentato da quattro capitoli ancora tutti da venire.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Processore Intel i7 920 2.66 @ 4.00 GHz
  • 16 GB di Ram
  • Scheda video GeForce GTX 970

Requisiti minimi

  • Sistema Operativo: Windows 7
  • Processore N/A
  • 4 GB di Ram
  • Scheda Video compatibile DirectX 9
  • 7 GB di spazio su disco

Conclusioni

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, Xbox Store
Prezzo 4,99 €
Multiplayer.it

Lettori (1)

6.0

Il tuo voto

PRO

  • Buone trovate di stile e gameplay
  • Storia avvincente
  • Sottotitoli in italiano

CONTRO

  • Ci mette un po' a carburare
  • Qualche difetto tecnico
  • Sceneggiatura a tratti ingenua