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Hyper Void, recensione

Un grande omaggio a classici come Gyruss e Tempest

RECENSIONE di La Redazione   —   15/09/2015
Hyper Void
Hyper Void
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Hyper Void è la sorprendente creazione di due talentuosi fratelli, Homan & Wessam Bahnassi, con diversi anni di esperienza negli studi di Electronic Arts Montreal, pubblicata sotto l'etichetta indie INIFramez Technolgy. Il titolo ci ha colpiti istantaneamente per la sua somiglianza con due classici senza tempo: Gyruss e Tempest di Jeff Minter.

Hyper Void, recensione

Dal secondo soprattutto per lo stile psichedelico e l'obbligo di muovere la navicella su una griglia prestabilita, mentre dall'intramontabile capolavoro Konami attinge l'idea del movimento basato su una circonferenza immaginaria. Avrete capito che stiamo parlando di uno sparatutto, o più tecnicamente un "tube shooter", genere incredibilmente poco inflazionato, visto che non si contano poi molti esponenti esclusi quelli citati. Hyper Void ci mette nei panni di un pilota alla guida della navicella RM-24, in viaggio per lo spazio alla ricerca di indizi riguardo un misterioso virus, di probabile origine aliena, in grado di prendere il controllo di qualsiasi circuito elettronico. Insomma, tra una sparatoria e l'altra c'è anche la pretesa di raccontare una storia, un particolare assolutamente irrilevante nell'economia del titolo, ma apprezzabile. La RM-24 ha la capacità di spostarsi attraversando cunicoli spazio-temporali che giustificano le famose "griglie" di Minteriana memoria. Il problema è che tali griglie sono infestate da nemici di ogni genere e dobbiamo sudare le proverbiali sette camicie per uscire illesi dai loro assalti, il tutto lungo una trentina di livelli che contemplano anche spettacolari boss.

Hyper Void è un commovente omaggio a grandi classici come Gyruss e Tempest

Viaggio allucinante

Hyper Void è caratterizzato da un level design decisamente vario e mai prevedibile, nonostante la monotonia strutturale, essendo così in grado di tenere accesa l'attenzione del giocatore. La navetta possiede tre tipologie di attacco distribuite su appositi pulsanti del controller: i colpi standard (che useremo più spesso), un doppio sparo leggermente più potente ma lento e un devastante laser in grado di scaricare una scia distruttiva. Tutti i colpi possiedono il fuoco automatico, basta quindi tenere premuto il tasto per sparare, ma occorre stare attenti poiché sovraccaricano una barra posta al lato destro dello schermo, rallentando progressivamente la raffica.

Hyper Void, recensione

Questo significa che è consigliabile sparare solo quando si intravedono nemici all'orizzonte e mai gratuitamente. Gli stessi nemici si mostrano attraverso varie forme ma hanno tutti in comune il fatto di essere satelliti, sonde o mine anti-navetta. Alcuni sono apparentemente invincibili e possono essere distrutti solo in determinati frangenti, altri esplodono con una scarica di missili a ricerca da evitare accuratamente, altri ancora lasciano una scia persistente lungo l'intero "raggio" della circonferenza, bloccando quindi il percorso e rendendo traumatica la manovra. La RM-24 ha però un'ulteriore risorsa: può effettuare un'evasione laterale rapida, durante la quale è invulnerabile. Tale mossa si ottiene premendo i grilletti dorsali, ma anche questa è limitata e deve essere utilizzata con parsimonia. L'utilità della manovra diventa cruciale negli scontri contro i boss, che possiedono qualche attacco privo di zone franche e quindi impossibile da evitare normalmente. La navetta possiede degli scudi di energia ricaricabili, che possono assorbire un massimo di tre colpi, tuttavia un contatto diretto con un boss può provocare la morte istantanea. E parlando proprio dei boss è impossibile non citare uno dei tanti "mid" che possiamo trovare a metà livello, una velocissima sonda dotata di una letale lama circolare che ricorda palesemente Saturno ed è l'ennesima citazione a Gyruss. Inutile citare poi l'animazione della navetta che si sposta verso il centro dello schermo alla fine di un livello.

Ti piego ma non ti spezzo

Il titolo INIFramez Technology colpisce anche per la varietà dei livelli; la RM-24 non si limita ad attraversare i cunicoli, comunque sempre diversi, ma alterna anche sessioni nello spazio dove la navetta è ancorata sull'asse orizzontale. Da citare una specifica parte, dove dobbiamo sopravvivere a una scarica impazzita di asteroidi, ma i programmatori non sono mai a secco in quanto a fantasia. Il famigerato virus della storia si palesa nei livelli più avanzati, colpendo la nostra astronave e provocando alcuni effetti collaterali: può capitare di avere le armi completamente bloccate, muoversi a velocità smodata e altre simili situazioni che ci costringono ad adattarci.

Hyper Void, recensione

Per questo alla fine, seppure ben bilanciata, la giocabilità di Hyper Void si basa più sull'istinto, l'improvvisazione e la capacità di movimento, mentre i boss, alcuni davvero spettacolari, necessitano ovviamente un approccio più analitico per comprenderne i pattern d'attacco e punti deboli. Da segnalare anche la presenza nei livelli di speciali sfere colorate che, se distrutte, conferiscono svariati bonus aggiuntivi: la classic smart bomb, l'invulnerabilità totale e un attacco combinato dei tre tipi di sparo disponibili, che portano un elevato potere offensivo. Superati i primi loop di riscaldamento, il gioco inserisce elementi e condizioni sempre più complesse, alzando l'asticella della difficoltà. Passato il decimo stage, Hyper Void diventa un titolo molto impegnativo, ma mai frustrante grazie all'efficiente sistema di checkpoint e le vite infinite. In sostanza non esiste un vero e proprio game over, ma si affronta all'infinito la sezione del livello dove siamo rimasti bloccati finché non riusciamo a superarlo. Non sono presenti livelli di difficoltà ma, in compenso, una volta fatta dimestichezza con i controlli ed entrati nello spirito giusto, tutti possono trarre grandi soddisfazioni, specie dopo aver abbattuto un boss di fine livello.

Trofei PlayStation 4

Hyper Void presenta 15 Trofei con obiettivi piuttosto originali. Alcuni sono inevitabili, come "Mr. Anderson!", conseguito dopo aver contratto il terribile virus protagonista della storia, altri richiedono manovre molto più estreme, come cessare il fuoco per 10 secondi contro il boss IPA_IRecon del livello 9, tutt'altro che una passeggiata di salute!

Gli anni '90

Tecnicamente, Hyper Void è un prodotto essenziale ma splendidamente realizzato, che sfrutta PlayStation 4 per ottenere qualche effetto di innegabile impatto. Il gioco scorre a sessanta fotogrammi al secondo senza incertezze, presentando uno stile psichedelico con cromatismi tipici degli anni '90 e facendo salire al contempo una inarrestabile nostalgia per l'era d'oro dei cabinati da sala giochi. Malgrado la natura indie, stupiscono gli svariati tocchi di classe visivi e la bellezza di alcune griglie, così come la caratterizzazione generale molto particolare, che rimanda spesso e volentieri alla grafica vettoriale dell'era Vectrex. Meno rilevanti in confronto le musiche, piuttosto blande e ripetitive; una produzione come questa si meritava una colonna sonora più ispirata, anche se gli arrangiamenti tecno-trance allestiti per accompagnare l'azione risultano comunque adeguati. L'unico difetto che possiamo rilevare è l'assenza di una quantità di contenuti che giustifichi una discreta longevità al prodotto. Terminati i 29 livelli non rimane che affrontarli nuovamente nella modalità Hyper Mode, dove non possiamo contare sugli scudi di energia. Sarebbe stata auspicabile qualche opzione multiplayer, almeno attraverso le classifiche online che in questi prodotti rappresentano sempre un bello stimolo. Terminare le missioni non porta via più di tre ore, finite le quali, nonostante arrivare alla fine non sia una passeggiata, non c'è poi molto da fare. A compensare questo difetto contenutistico contribuisce il prezzo molto ridotto, inferiore agli 8 euro, che lo rende comunque più che interessante per gli appassionati.

Conclusioni

Digital Delivery PlayStation Store
Prezzo 7,90 €
Multiplayer.it
8.0
Lettori (4)
7.6
Il tuo voto

Hyper Void è uno sparatutto vecchia scuola realizzato per i nostalgici dei cabinati da sala, indubbiamente debitore verso due grandi maestri, Gyruss e Tempest, ma dotato anche di una precisa personalità. Un titolo sorprendente, splendidamente realizzato, impegnativo ma mai frustrante, che vi farà spesso tornare a giocarci anche solo per qualche partita al volo. L'unico problema è la quantità limitata di contenuti, solo trenta livelli e nient'altro, esacerbato dalla totale assenza di supporto online, anche a livello di classifiche. Per il costo del biglietto, inferiore agli otto euro, ne consigliamo comunque caldamente l'acquisto.

PRO

  • Graficamente stupendo
  • Vario e impegnativo, ma mai frustrante
  • Spettacolari gli scontri contro i boss

CONTRO

  • Musiche non certo memorabili
  • Pochi contenuti
  • Nessun supporto online