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Killing Floor 2, recensione

Dopo la beta, ecco la versione completa di Killing Floor 2. Lo sparatutto di Tripwire Interactive ci ha convinto?

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   22/11/2016
Killing Floor 2
Killing Floor 2
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È un debutto importante e delicato, quello di Killing Floor 2 su PlayStation 4. Lo sparatutto a base multiplayer di Tripwire Interactive vanta infatti un certo seguito su PC, grazie soprattutto al successo del primo episodio, ma si pone alla stregua di un esordiente assoluto su console, dove la competizione è molto forte e l'utenza appare meno avvezza a produzioni indipendenti di questo genere. Procediamo però con ordine. Ambientato in un mondo devastato da un'invasione di morti viventi, il gioco ci mette nei panni di un sopravvissuto determinato a contrastare l'avanzata degli zombie per le strade di Parigi. In squadra con altri cinque utenti, nella modalità principale il nostro obiettivo sarà quello di sopravvivere a un numero variabile di ondate (da quattro a dieci) e affrontare infine un temibile boss finale. Riusciremo a sconfiggerlo?

Killing Floor 2 è uno sparatutto multiplayer solido e divertente, con tante armi e nemici differenti

Vivo senza regole

La struttura di Killing Floor 2 non è cambiata rispetto alla beta, sebbene dalla schermata principale sia ora possibile anche accedere a una modalità single player con poche ondate e un minor numero di nemici. Nessun compagno controllato dall'intelligenza artificiale come in Left 4 Dead, dunque, per un'offerta che inevitabilmente appare meno attraente rispetto al comparto online e che difficilmente potrebbe convincere all'acquisto chi non dispone di una connessione a internet e si concentra dunque sulle esperienze in singolo.

Killing Floor 2, recensione

Veniamo quindi al fulcro della produzione, la modalità Survival, che ci mette in una squadra composta da un massimo di sei elementi all'interno di una mappa selezionata da una rosa di dodici differenti scenari: Parigi in fiamme, Laboratorio Biotics, Avamposto, Residenza Volter, Catacombe, Punto di evacuazione, Fattoria, Foresta nera, Prigione, Stazione contenimento, Terreno ostile e Regno infernale. Le location offrono una buona varietà, alternando situazioni molto diverse e interessanti: si va dagli scorci urbani con tanto di centro commerciale abbandonato a zone completamente aperte come le foreste, passando per i luoghi infernali da cui sembrano provenire gli Zed, i non morti da eliminare. Al termine di ogni stage bisogna affrontare un boss fra i due attualmente presenti, il Dottor Hans Volter e il Patriarca: il primo è uno scienziato tedesco metà zombie e metà macchina, dotato di tantissime armi per gli attacchi a distanza, mentre il secondo è un ex dirigente trasformatosi in una creatura enorme e potentissima. Inutile dire che la collaborazione rappresenta la chiave per il successo e isolarsi dal gruppo non porta mai a buoni risultati, tuttavia in tal senso lo sparatutto di Tripwire Interactive prende le distanze dal già citato Left 4 Dead, in quanto non ci sono nemici che bloccano un giocatore finché qualcuno non va ad aiutarlo, dunque sarebbe virtualmente possibile anche tenere un approccio indipendente e sfruttare la frammentazione del gruppo per colpire i nemici intenti a inseguire i propri compagni.

Infinito spazio

Le mappe di Killing Floor 2 sono molto ampie, e benché non ci sia una trama a sostegno della progressione, il gioco riesce nell'intento di mostrarcele nella loro interezza utilizzando l'espediente degli shop che si attivano fra un'ondata e l'altra, e che consentono di spendere il denaro guadagnato per ripristinare il proprio equipaggiamento o modificarlo acquistando nuove armi.

Killing Floor 2, recensione

L'arsenale è estremamente vario fra pistole, fucili a pompa, mitragliatrici leggere, fucili d'assalto e dispositivi stravaganti, ed è legato a doppio filo al sistema delle classi, visto che il completamento degli achievement e dunque lo sblocco di abilità speciali dipende dall'uso di determinati strumenti in abbinamento alla tipologia di personaggio che abbiamo selezionato. Abbiamo il Berserk, abile soprattutto con gli scontri ravvicinati; il Commando, che impugna invece un fucile d'assalto per il combattimento dalla distanza; il Supporto, che fa a pezzi gli zombie con il suo fucile a pompa; il Medico, fondamentale per curare le ferite dei membri del team; il Demolitore, che con le sue cariche esplosive sa come spazzar via i nemici; il Piromane, armato con un lanciafiamme con cui arrostisce gli Zed; il Pistolero, che si mantiene agile sparando con due revolver; il Cecchino, specializzato nei tiri dalla grande distanza; e infine lo SWAT, che predilige le mitragliatrici leggere e le flashbang. A ogni classe può essere abbinata una "skin" dal valore puramente estetico, che attinge a un cast di personaggi decisamente fuori dal comune. Le armi sono ben differenziate e offrono un discreto feeling, si spara bene ma manca purtroppo la resa che caratterizza le produzioni più blasonate.

Trofei PlayStation 4

I trentaquattro Trofei di Killing Floor 2 vanno sbloccati seguendo principalmente tre percorsi: l'esplorazione, raccogliendo tutti i collezionabili in giro per i livelli; la progressione, aumentando di livello con tutte le classi disponibili; e infine la competizione, eliminando un determinato numero di nemici e vincendo partite online in modalità competitiva.

Fra le stelle che non muoiono

Spostandosi da una zona all'altra, guardandosi le spalle e utilizzando all'occorrenza una siringa per il ripristino dell'energia vitale che si ricarica con il passare dei secondi, la modalità Survival di Killing Floor 2 riesce a divertire e coinvolgere, nonché a proporre un grado di sfida consistente, specie nelle parti finali degli stage, quando i boss irrompono sulla scena.

Killing Floor 2, recensione
Killing Floor 2, recensione

È però presente anche una seconda modalità, Survival VS, che vede due squadre composte da sei giocatori scontrarsi assumendo a turno il ruolo dei superstiti o degli Zed. I meccanismi sono del tutto simili a quelli delle modalità competitive di Left 4 Dead, ma sono presenti anche i medesimi limiti: giocare nei panni degli zombie si rivela un'esperienza fortemente frammentaria e ben poco stimolante, visto che per riuscire nell'impresa di sconfiggere gli umani servono una forte collaborazione e una strategia decente. Sul fronte tecnico la situazione appare sostanzialmente migliorata rispetto alla beta in termini di performance, il frame rate è dunque più alto pur non vantando la stabilità che è possibile trovare su PC, a patto ovviamente di possedere una configurazione dignitosa. Ci si muove fra i quaranta e i sessanta fotogrammi al secondo, a seconda dell'affollamento dello schermo, ma per fortuna la variabilità di tali valori non influisce sulla godibilità del gameplay, che rimane solido e consistente. Le ondate vengono accompagnate da brani molto ritmati, che però si confondono inevitabilmente nel fracasso generale, privo di una direzione precisa. Rimane l'impressione di una grafica sporca e poco dettagliata, con un buon design dei nemici ma poco altro degno di nota.

Conclusioni

Versione testata PlayStation 4
Digital Delivery Steam, PlayStation Store
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it
7.4
Lettori (26)
7.0
Il tuo voto

Killing Floor 2 è uno sparatutto solido e divertente, caratterizzato da una struttura molto semplice e ben collaudata. Collaborare con la squadra e coprirsi le spalle è importante per arrivare alla fine di ogni orda, gli scenari sono ben differenziati e allo stesso modo sono tanti i nemici che ci troveremo ad affrontare, attingendo a un arsenale davvero ricco e devastante. Al di là dei limiti della modalità competitiva e di un comparto tecnico incapace di brillare, dunque, il prodotto targato Tripwire Interactive conquisterà senza problemi gli utenti alla ricerca di un'esperienza in stile Left 4 Dead.

PRO

  • Solido e coinvolgente
  • Tante armi, tanti nemici differenti
  • Un buon numero di mappe

CONTRO

  • La modalità versus ha grossi limiti
  • Graficamente datato
  • Prezzo di vendita un po' alto