Un uomo e il suo rampino  0

Con le sue atmosfere "8 bit", Hook Champ porta un po' di sana azione piattaformica, miscelandola con uno spessore inaspettato.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   27/01/2010

Una corda robusta, un gancio metallico e un cappello sono da sempre parte integrante dell'equipaggiamento di qualsiasi avventuriero. Lo sa bene anche il protagonista di Hook Champ, interessante platform sviluppato da Rocketcat Games e disponibile su App Store per la modica cifra di 2,39 euro.

Come al solito, il prezzo di vendita di un'applicazione per iPhone e iPod Touch si può considerare alto o basso a seconda dell'offerta, e in questo caso specifico ci troviamo senz'altro di fronte a un prodotto estremamente conveniente per quantità e qualità. Il nostro personaggio si trova a esplorare una serie di stage divisi per un certo numero di location (che vengono aumentate tramite agli aggiornamenti gratuiti, oltretutto) e il suo obiettivo è quello di raccogliere il maggior numero di monete nonché di sopravvivere alle trappole e all'assalto di creature ostili. Ogni stage termina allo stesso modo, ovvero l'incontro con la nostra scaltra compagna che ci tira fuori dal sotterraneo di turno.

Tarzan o Spider-man?

Nel gioco possiamo muoverci a piedi, superando facilmente gli ostacoli più accessibili, oppure ricorrere a una fune dotata di gancio. Quest'ultima aderisce alla maggior parte delle superfici e ci permette dunque non solo di raggiungere zone altrimenti inaccessibili, ma anche di spostarci in modo molto più veloce, alternando in continuazione i lanci e proiettandoci rapidamente in avanti.

Le nostre spedizioni sono quasi sempre caratterizzate dall'urgenza di sfuggire a creature malefiche, da cui eventualmente possiamo difenderci utilizzando un fucile a pompa o altri gadget acquistabili presso un negozio fra un livello e l'altro. Utilizzando le monete raccolte, dunque, è possibile dotare il personaggio di scarpe che lo rendono più veloce, di corde più lunghe, di ganci più resistenti ed efficaci, nonché di vestiti differenti. Tutti questi potenziamenti si riflettono in modo sostanziale sulle nostre capacità e ci consentono di tornare negli stage già visitati per svelarne anche il più piccolo segreto e mirare al 100% di completamento. Ogni location ci mostra uno scenario differente, e gli stage si differenziano man mano per un generale aumento della difficoltà e delle insidie presenti. Il nostro avventuriero non soffre per le cadute dall'alto, ma deve guardarsi dalle trappole e dall'attacco di eventuali nemici.

Il tocco magico

Fra le peculiarità di Hook Champ c'è senz'altro l'evidente richiamo ai videogiochi delle console a 8 bit, che si nota in particolare dalle cutscene "pixellose". La grafica di per sé, infatti, risulta ottimamente realizzata e al passo con i tempi: il personaggio gode di un buon set di animazioni, lo scrolling è fluido, i colori sono stati usati nel modo migliore e le location risultano molto varie e ben differenziate, grazie a un eccellente lavoro in fase di design.

Le musiche contribuiscono a creare la già citata atmosfera retrò, con melodie orecchiabili e la quasi totale assenza di effetti. Purtroppo il sistema di controllo fa un po' da "collo di bottiglia" per tutto il resto, nel senso che va a minare la godibilità di un prodotto altrimenti eccellente. Anziché affidarsi alla classica soluzione del d-pad virtuale, infatti, gli sviluppatori di Rocketcat Games hanno pensato (male) di optare per un controllo più intuitivo, che prevede la semplice pressione sul touch screen a destra e a sinistra perché il personaggio si muova, mentre va cambiata la zona da toccare (spostandosi più in alto) per ricorrere al gancio. Le due opzioni disponibili purtroppo non differiscono più di tanto, inserendo solo un ulteriore impedimento (la "carica" del lancio della corda) a una situazione già di per sé macchinosa e ben poco felice.

La versione testata è la 1.30
Link App Store

Multiplayer.it

8.0

Lettori (9)

7.1

Il tuo voto

Hook Champ è davvero un gran bel platform, contraddistinto da un'ottima realizzazione tecnica e da una serie di simpatici richiami ad alcuni titoli classici (vedi le cutscene, le musiche, la trama...). Il concetto stesso di un avventuriero che esplora degli stage proiettandosi da una piattaforma all'altra tramite una corda con gancio appare vincente, e rispetto a videogame storici come Bionic Commando aggiunge all'azione di base la componente "potenziamento" e la possibilità dunque di tornare nei livelli già visitati per raggiungere, grazie alle abilità appena acquisite, zone precedentemente inaccessibili. Insomma, è tutto molto bello... a parte il sistema di controllo. Davvero, mai come in questo caso sarebbe stato preferibile una soluzione magari già vista e inflazionata piuttosto che una novità tutt'altro che funzionale. Speriamo si possa rimediare al problema con uno dei prossimi aggiornamenti...

PRO

  • Divertente e immediato
  • Tecnicamente ben realizzato
  • Potenziamenti e stage in quantità

CONTRO

  • Controlli macchinosi